App simili a WhatsApp per Android e iPhone

Stai cercando un’app simile a WhatsApp? In questa guida trovi le migliori alternative per chattare in modo sicuro, gratuito e senza perdere i tuoi contatti. Che tu voglia più privacy, funzionalità avanzate o semplicemente provare qualcosa di nuovo, esistono diverse opzioni valide per Android e iPhone.

Con oltre 2 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo, WhatsApp è oggi una delle app di messaggistica più utilizzate. Tuttavia, le crescenti preoccupazioni sulla privacy e l’integrazione dei dati con Facebook (Meta) hanno spinto molti utenti a cercare app simili a WhatsApp.

Vediamo quali sono le alternative più interessanti, come funzionano e quali vantaggi offrono rispetto a WhatsApp.

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Indice

Servizio di messaggistica alternativa a WhatsApp

app simili a WhatsApp

WhatsApp utilizza la crittografia end-to-end per proteggere i messaggi, impedendo che possano essere letti da chiunque, nemmeno da Meta (Facebook). Tuttavia, come molte app di messaggistica, WhatsApp raccoglie metadati come orari, numeri di telefono, dispositivo e posizione approssimativa. Questi dati vengono archiviati su server centralizzati e possono essere utilizzati per fini statistici o marketing, in linea con le policy di Meta. Inoltre, in alcuni casi eccezionali (su richiesta delle autorità), possono essere condivisi con enti governativi.

Per questo motivo, molti utenti attenti alla privacy stanno valutando alternative a WhatsApp che offrono meno raccolta dati e maggiore trasparenza, come Signal.

Dopo averti svelato le migliori alternative a Skype, ecco un altro articolo pronto ad aiutarti a scegliere chat alternativi in grado di garantirti privacy e sicurezza.

1. Facebook Messenger: comunicazione tra app ma privacy limitata

facebook messenger

Facebook Messenger è l’app di messaggistica ufficiale di Facebook (ora Meta), disponibile per Android e iOS. Permette di inviare messaggi privati, vocali e video tra singoli utenti o in gruppi, con supporto per emoji, sticker, GIF, videochiamate e condivisione file. Sebbene rappresenti un’alternativa a WhatsApp, non è la soluzione ideale per chi dà priorità alla privacy. Mark Zuckerberg ha annunciato anni fa l’intenzione di integrare le infrastrutture di Messenger, Instagram Direct e WhatsApp. Questo significa che, pur restando app separate, i tre servizi condividono lo stesso sistema di back-end e possono comunicare tra loro.

In pratica, puoi inviare messaggi da Messenger a un contatto WhatsApp o da Instagram a Messenger, in modo trasversale. Il tutto è protetto da crittografia end-to-end solo in alcune modalità, come le “chat segrete” o le conversazioni attivate manualmente. Tuttavia, rispetto a Signal o Telegram, Facebook Messenger raccoglie una quantità significativa di dati personali, come cronologia delle conversazioni, attività e metadati, anche a fini pubblicitari.

L’interfaccia è intuitiva e aggiornata regolarmente, con l’introduzione di funzionalità come le reazioni con emoji personalizzate, i sondaggi nei gruppi, e i temi per le conversazioni. Tuttavia, per molti utenti resta un servizio poco trasparente dal punto di vista della privacy, e più integrato nell’ecosistema pubblicitario di Meta.

In sintesi, usare Messenger o WhatsApp oggi è come scegliere tra Coca Cola Zero e Coca Cola Light: due prodotti diversi solo in superficie, ma alimentati dalla stessa infrastruttura e filosofia.

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2. iMessage: la risposta di Apple a WhatsApp

whatsapp gratis per android

iMessage è l’app di messaggistica istantanea sviluppata da Apple, integrata nativamente su tutti i dispositivi iOS e macOS. In risposta alla crescente popolarità di WhatsApp, Apple ha creato un proprio ecosistema di comunicazione esclusivo per i suoi utenti. Con iMessage puoi inviare messaggi illimitati da iPhone a iPhone (ma anche verso iPad, Mac e Apple Watch), senza limiti di caratteri e con il supporto a foto, video, GIF, memo vocali e sticker animati. L’app è arricchita da numerose integrazioni di terze parti disponibili direttamente nella tastiera, che permettono di inviare contenuti, giochi o link multimediali senza uscire dalla conversazione.

Tra le funzioni più avanzate, spiccano Apple Pay (disponibile in alcuni Paesi, utile per inviare denaro direttamente tramite messaggio) e le celebri Animoji e Memoji, avatar animati 3D che riproducono le espressioni facciali in tempo reale grazie al riconoscimento del volto. Basta un tocco per trasformare il proprio messaggio in un pupazzo animato a forma di unicorno, volpe, scimmia o un personaggio personalizzato. La pecca principale di iMessage è la sua esclusività: per scelta di Apple, il servizio è disponibile solo su dispositivi della mela morsicata. Questo significa che non è possibile utilizzarlo per comunicare con utenti Android, se non ricorrendo ai tradizionali SMS/MMS, con tutte le loro limitazioni (come il limite di 160 caratteri e costi operatore).

Al momento, nonostante le richieste degli utenti, Apple non ha ancora aperto iMessage al mondo Android, preferendo mantenere il servizio come un’esclusiva di valore per l’ecosistema iOS.

3. Google Messaggi: la risposta Android a iMessage

google messaggi

Google Messaggi è l’app ufficiale di Google per inviare SMS, MMS e chat RCS su dispositivi Android. Disponibile gratuitamente sul Google Play Store, è diventata nel tempo la migliore app di messaggistica predefinita per Android, sostituendo completamente l’app SMS di sistema.

In risposta a iMessage di Apple, Google ha puntato sul protocollo RCS (Rich Communication Services), che consente di inviare messaggi in tempo reale con conferme di lettura, condivisione di immagini ad alta qualità, risposte rapide e chat di gruppo migliorate. Inoltre, la crittografia end-to-end è attiva per tutte le conversazioni individuali RCS tra utenti Google Messaggi. Uno dei punti di forza dell’app è l’integrazione profonda con l’ecosistema Google: puoi inviare foto direttamente da Google Foto, usare la tastiera vocale per dettare messaggi, attivare l’Assistente Google per prenotare ristoranti, condividere posizione, eventi e molto altro, tutto all’interno dell’interfaccia della chat.

L’app è disponibile su tutti i dispositivi Android moderni e può essere utilizzata anche da browser tramite Google Messaggi Web, così da permettere la sincronizzazione tra smartphone e computer in tempo reale. Con aggiornamenti continui, un’interfaccia pulita e il supporto RCS sempre più esteso tra gli operatori, Google Messaggi rappresenta oggi l’alternativa più completa a iMessage nel mondo Android.

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Telegram: l’alternativa più completa a WhatsApp

telegram app

Telegram è una delle app di messaggistica più popolari al mondo e viene spesso considerata la principale alternativa a WhatsApp in termini di funzionalità, sicurezza e flessibilità. È disponibile per Android e iOS, oltre che su desktop, browser Web, e client multipiattaforma, tutti sincronizzati in tempo reale.

Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la sicurezza avanzata: le chat segrete supportano la crittografia end-to-end e permettono di attivare i messaggi a tempo, che si autodistruggono dopo un certo periodo, senza lasciare tracce nei server né nei backup. A differenza di WhatsApp, Telegram è molto più versatile: consente di creare canali pubblici o privati con migliaia di iscritti, gestire gruppi da oltre 200.000 utenti, e sviluppare bot personalizzati per automatizzare risposte, servizi o giochi.

Un altro punto di forza è la memoria cloud illimitata: tutti i tuoi file, foto e video restano disponibili in qualsiasi momento, su qualunque dispositivo. Inoltre, Telegram supporta anche temi personalizzabili, download accelerati, e la possibilità di inviare file di grandi dimensioni (fino a 2 GB per file singolo, o più con Premium).

Telegram è gratuito, ma esiste anche una versione Telegram Premium che, a un costo contenuto, sblocca funzionalità extra come download più veloci, trascrizione vocale dei messaggi audio, emoji e sticker esclusivi, e upload fino a 4 GB per file.

In sintesi, Telegram è una piattaforma moderna, sicura e ricca di funzioni, ideale non solo per chattare, ma anche per creare community, condividere contenuti e costruire automazioni.

5. Signal: l’app di messaggistica più sicura

Signal 1

Tra le migliori alternative a WhatsApp, molte app offrono garanzie sulla privacy. Tuttavia, se sei davvero attento alla sicurezza delle tue comunicazioni, Signal è senza dubbio l’opzione più affidabile.

Disponibile per  Android e iOS, Signal include tutte le funzionalità base delle moderne app di messaggistica: chat individuali e di gruppo, messaggi vocali, chiamate audio e video con crittografia end-to-end. La differenza principale? Signal è un’app completamente open-source. Ciò significa che l’intero codice dell’app è pubblico e verificabile da chiunque. Questo garantisce che non ci siano backdoor nascoste o meccanismi che possano compromettere la sicurezza o la riservatezza delle conversazioni. Anche la crittografia end-to-end è abilitata di default per tutte le comunicazioni, senza eccezioni.

Signal è sviluppata da una organizzazione no-profit, la Signal Foundation, finanziata in parte da donazioni e contributi volontari. Non mostra pubblicità, non raccoglie dati personali e non ha finalità commerciali. La sua affidabilità è stata confermata anche da esperti di privacy e sicurezza, tra cui Edward Snowden, ex informatore della NSA, che ha pubblicamente raccomandato l’uso dell’app. Inoltre, nel corso del tempo Signal ha introdotto funzionalità avanzate come i messaggi che si autodistruggono, le chat bloccate da PIN o impronta digitale e strumenti per proteggere i metadati delle conversazioni, come il mittente e l’orario.

In sintesi, se vuoi un’app di messaggistica davvero sicura, senza pubblicità, tracciamenti né compromessi sulla privacy, Signal è la scelta migliore nel 2025.

6. Just Talk Kids: l’app di videochat sicura per bambini

Just Talk Kids

Just Talk Kids è un’app per Android e iOS di videochat progettata appositamente per i più piccoli, con un focus totale su sicurezza e controllo parentale. Disponibile per Android e iOS, si distingue da altre app di comunicazione perché offre un ambiente chiuso e protetto, dove bambini e ragazzi possono videochiamare, inviare messaggi e condividere foto solo con contatti approvati dai genitori. Una delle caratteristiche principali è proprio la gestione parentale avanzata: ogni contatto deve essere autorizzato manualmente da un adulto, il che impedisce a sconosciuti di avviare conversazioni o richieste. Inoltre, l’interfaccia è semplificata e colorata, pensata per essere intuitiva anche per i più piccoli, senza pubblicità né accesso a contenuti esterni.

A differenza di app come Zoom o WhatsApp, Just Talk Kids non è solo sicura, ma è progettata su misura per l’età infantile, con funzioni come disegni (doodle) durante le videochiamate, adesivi divertenti e filtri facciali. L’app è anche multi-piattaforma, con versioni per smartphone, tablet e anche per computer, così da permettere ai bambini di restare in contatto con familiari e amici, ovunque si trovino. Cosa fondamentale può essere installata anche su tablet e non richiede un numero di telefono per funzionare.

7. Line, Viber, WeChat e altri

app simili a telegram

Alternative meno note a WhatsApp: ancora attive ma di nicchia

Oltre alle app più conosciute come Telegram, Signal o Messenger, esistono altre piattaforme di messaggistica che, nonostante siano meno diffuse a livello globale, contano ancora milioni di utenti attivi, soprattutto in mercati specifici.

  • WeChat, ad esempio, domina il mercato cinese con oltre 1 miliardo di utenti attivi. Si tratta di un vero e proprio ecosistema che va ben oltre la messaggistica: al suo interno è possibile fare acquisti, prenotare taxi, pagare bollette, e perfino gestire documenti e identità digitali grazie ai mini-programmi integrati. Tuttavia, al di fuori della Cina, il suo utilizzo resta marginale.
  • Line continua ad essere l’app di riferimento in Giappone, Taiwan e Thailandia, con centinaia di milioni di utenti registrati. Offre funzioni avanzate come videogiochi integrati, portafogli digitali (LINE Pay), temi personalizzati e sticker animati, ma rimane una piattaforma poco usata in Europa o America.
  • Viber, pur avendo perso parte della sua popolarità, è ancora attiva con circa 260 milioni di utenti attivi mensili. È particolarmente utilizzata in Europa dell’Est, Medio Oriente e Filippine, e supporta chiamate vocali, chat segrete, sticker, bot e gruppi con migliaia di utenti.
  • Kik, app molto diffusa tra i più giovani in Nord America, permette chat, live e interazioni rapide, ma nel tempo ha subito alti e bassi. È ancora disponibile, anche se il suo impatto si è notevolmente ridotto dopo problemi legali e il cambio di proprietà.
  • Discord nasce come piattaforma per gamer, ma oggi è molto più di questo: è utilizzata da comunità, gruppi di studio, progetti open-source e aziende. Consente chat testuali, vocali e video, con server personalizzati e ruoli configurabili. Grazie ai bot, agli strumenti di moderazione e alla possibilità di creare stanze tematiche, è ideale per comunicazioni strutturate.
  • Threema (Android, iOS): App svizzera a pagamento (€3,99): open source, crittografia completa, anonimato, backup cifrati e funzioni di privacy avanzate. Esiste anche versione business.
  • Snapchat: social/chat con messaggi che si autodistruggono, avvisi screenshot, chat vocali e videochiamate, ideale per comunicazione informale

Nota: BlackBerry Messenger (BBM), menzionata in passato come app diffusa in Indonesia, è stata ufficialmente chiusa nel 2019 e non è più disponibile.

In conclusione, queste app possono offrire funzionalità interessanti e comunità solide, ma sono utili solo in contesti geografici specifici. Se ti trovi in Italia, Regno Unito, Stati Uniti o Australia, è probabile che la maggior parte dei tuoi contatti non utilizzi queste piattaforme, rendendole poco pratiche per la comunicazione quotidiana.

Il consiglio di Informarea.it

Se la privacy è per te una priorità, evita di scegliere app di messaggistica legate a grandi aziende che raccolgono molti dati, come Facebook Messenger. Spesso l’attrattiva di funzioni avanzate o integrazioni nasconde un elevato rischio di tracciamento e uso commerciale dei tuoi dati personali. Ti consigliamo invece di usare app open source con crittografia di default, come Signal, che garantiscono una protezione reale e trasparente dei messaggi. Ricorda di controllare sempre le impostazioni della privacy ed evitare app che non offrono un controllo completo sulle tue informazioni.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli

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