Come configurare un router

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Configurare un router per garantire un funzionamento migliore alla rete è fondamentale. In questo articolo cercherò di svelarti come configurare un router in modo semplice e veloce e senza dover necessariamente essere un esperto di informatica. Prenditi dunque alcuni minuti di tempo libero e continua a leggere quello che sto per dirti,

Quando si acquista un router in commercio esiste una procedura automatica che lo rende pronto all’uso in pochissimi minuti. Il mio consiglio è quello di cominciare proprio a seguire questi passaggi in modo da prendere confidenza con le impostazioni e imparare a capire quali hanno un’importanza maggiore.

Le principali cose da fare quando occorre configurare un router sono:

  • Cambiare username e password di amministratore
  • Cambiare il SSID
  • Occultare il SSID
  • Abilitare la crittografia WPA/WPA2 AES
  • Attivare il filtro per indirizzi MAC
  • Abilitare il filtro IP
  • Spegnere il router quando non lo usi.

Come configurare un router

Per configurare un router, devi innanzitutto collegarlo alla presa telefonica, inserire un cavo di rete RJ45 in una delle porte retrostanti e collegare il router al PC.

Appena fatto l’icona della rete sulla sinistra in basso nella barra degli strumenti di Windows, ti informerà che la connessione è riuscita. Apri, poi, il browser e inserisci l’indirizzo IP che permette di accedere al pannello di controllo del dispostivo: di solito è 192.168.1.1 o 192.168.0.1. Alcuni router tra i più moderni consentono addirittura di non compiere questo passo, riportandoti automaticamente al pannello di controllo non appena apri il browser. Ti verrà così riproposto di iniziare la procedura automatica di configurazione da seguire.

Conclusa la procedura di configurazione puoi già iniziare ad usare il router. Se invece vuoi iniziare la personalizzazione del dispositivo allora devi eseguire una serie di passaggi:

La prima opzione è il nome della rete wireless, conosciuto con la sigla SSID o “Service Set Identifier“. In pratica si tratta del nome con cui la tua rete verrà identificata.

SSID

Puoi modificare il nome con il termine che vuoi considerando il fatto che questa opzione è molto importante per la sicurezza, infatti il SSID può essere visibile o nascosto. Nel primo caso sarà rilevabile da qualsiasi dispositivo Wi-Fi nelle vicinanze, nel secondo, invece, sarà occultato.

Cambia quindi il SSID e nascondilo. Sempre dal panello che consente di modificare il nome della Wi-Fi, avrai la possibilità di gestire anche la modalità di trasmissione del segnale e i canali da utilizzare.

Scegliere il canale giusto

La modalità di trasmissione del segnale fa riferimento agli standard 802.11 a/b/g/n/ac. Gli ultimi due sono i più moderni, mentre i primi tre sono oramai quasi in disuso. Tuttavia se hai un router N, puoi impostare la voce “11bgn” che offre piena compatibilità con tutti i dispositivi, anche quelli meno moderni. Se invece ne hai uno AC, seleziona 11gnac.

Scegliere i canali nelle impostazioni di un router è di notevole importanza. I canali corrispondono alle corsie di un’autostrada dove, al posto delle automobili, corre il segnale Wi-Fi. Impostare un canale sbagliato, significa limitare la rete a prestazioni sotto portata, in quanto l’infrastruttura risentirebbe delle interferenze causate da altre reti nelle vicinanze o da dispositivi che viaggiano sulla stessa frequenza. La scelta di un canale dipende dal tipo di standard wireless utilizzato dal router. Se parli di classe N, hai a disposizione solo tre coppie di canali non sovrapponibili e quindi che non rischiano di infastidirsi a vicenda nel caso vi fossero reti vicine. Sto parlando delle coppie 1-2, 6-7 e 11-12. Scegli quindi uno di questi canali e non considerare gli altri.

Differenza tra 802.11ac e 802.11n

Se invece hai un router AC e un dispositivo capace di trasmettere sui 5 GHz, non avrai questo genere di problemi. Potrai quindi lasciare le impostazioni di fabbrica già presenti. Meglio un Wifi a 2,5 GHz o a 5 GHz?

Come proteggere la Rete

Wireless Security” contiene nel menu di un router diverse opzioni, utili per blindare la tua rete. Tra queste quella da tenere in considerazione e da attivare è WPA/WPA2 Personal, poiché consente di ottenere un elevato standard di sicurezza. Nel caso in cui ti venisse data la possibilità di scegliere tra WPA e WPA2, ti consiglio di optare per quest’ultima, in quanto fornisce garanzie più solide in caso di attacchi.

Come algoritmo crittografico, invece, seleziona AES al posto di TKIP, per gli stessi motivi che portano a preferire WPA2 a WPA.

WPA2/WPA AES

Infine devi specificare una chiave di accesso. Ti consiglio di affidarti ad una chiave complessa e casuale, costituita da lettere, numeri e caratteri maiuscoli e minuscoli. Tieni presente che non dovrai scriverla ogni volta e se dovrai abilitare l’accesso occasionale a dispositivi Wi-Fi potrai sempre utilizzare lo standard WPS del router. Questa funzione, conosciuta anche come Wi-Fi Protected Setup ha il compito di permettere ad un dispositivo di accedere alla rete senza l’inserimento della chiave di cifratura WPA/WPA2.

Wifi Protected Setup

Infatti, basta premere un apposito pulsante posto sullo chassis del router e ripetere l’operazione sul dispositivo da collegare. Così facendo aprirai una speciale sessione di comunicazione che consente ad entrambi di sincronizzarsi. E’ un’operazione semplice e immediata, che evita di doversi ricordare le complesse chiavi di accesso che imposti in fase di configurazione del router.

Come attivare il Firewall

Altro componente importante per la sicurezza della tua rete è abilitare il firewall che normalmente in un router è disabilitato per impostazione predefinita.

Per controllare le impostazioni di questo componente occorre cercare l’omonima voce nel menu Security. Spesso è sufficiente abilitare il firewall perché tutte le impostazioni vengano correttamente messe in opera. Tuttavia, per verificare l’effettiva efficacia, puoi far riferimento a siti che mettono a dura prova la tenuta di qualsiasi firewall offrendo una panoramica precisa di cosa funziona a dovere e cosa invece va modificato.

ShieldsUp!

Dopo aver abilitato il firewall puoi provarne l’efficacia collegandoti al sito ShieldsUP! e clicca sul pulsante Proceed sotto la voce “If you are new to this site and our services:”. Nella pagina seguente clicca sulle voci “Common Ports” e “All Service Ports” così da controllare l’effettivo stato delle porte relative alla tua connessione. Se tutto risulta corretto, passerai i test tranquillamente. In caso contrario verrai informato sui problemi e su come risolverli.

Gli indirizzi MAC

Un altro passo da non sottovalutare è quello relativo alla configurazione del filtro per gli indirizzi MAC. Questi sono degli identificativi univoci che ogni modulo Wi-Fi incorporato in smartphone, tablet o schede di rete possiede e serve per indicare solo quel tipo di dispositivo. Si tratta di una specie di firma.

Impostando il filtro per i MAC, dai accesso alla tua rete solo ai PC o ai dispositivi mobili che vuoi, impedendo a quelli non autorizzati di interfacciarsi. La maggior parte dei router permette di rilevare il MAC non appena un modulo Wi-Fi si collega alla rete. Per sapere a quali macchine corrispondono, ti basterà eseguire un semplice passaggio. Prima di attivare il filtro MAC, collega tutti i dispositivi che hai in casa e a cui vuoi dare accesso alla rete Wi-Fi. Il router registrerà così i MAC collegati e ti consentirà di importarli nella sezione apposita e deputata alla gestione degli identificativi, di solito posti sotto la voce “Wireless Mac filtering“. Qui dovrai impostare il filtro per concedere l’accesso ai MAC inseriti. Puoi anche impedire l’accesso agli indirizzi inseriti.

Wireless Mac Filter

Una volta importati tutti i MAC nella tabella, ti basterà abilitare la funzione. L’opzione appena impostata è relativa all’accesso alla rete locale e di conseguenza anche a Internet.  Per personalizzare la gestione degli indirizzi MAC, puoi aggiungere un altro filtro. In questo caso sarai in grado di impedire l’accesso al Web.

Se volessi abilitare un computer all’uso della rete locale per scambiare file o altro e al tempo stesso impedirgli di accedere a Internet, con la funzione Internet Access Control puoi farlo. Si tratta di agire in modo simile a quanto spiegato per i MAC, solo che questa volta è in ballo l’autorizzazione alla connessione Web. Tuttavia puoi scegliere di agire sia registrando gli indirizzi IP, sia i MAC.

Internet Access Control

Consiglio di utilizzare sempre questi ultimi in quanto se la connessione è stata configurata con gli indirizzi IP dinamici, quindi variabili ogni volta che che ti colleghi a Internet, il parametro che dovrai inserire sarà solo temporaneo. Con i MAC invece sarai sicuro che l’identificazione di un dato dispositivo sarà certa e univoca.

Ultimo consiglio: quando non usi la rete Wi-Fi o il router, evita di lasciarlo acceso a vuoto, eviterai l’attacco di malintenzionati.

Nel caso i router in comodato con il Provider, fai molta attenzione perché oltre ad impostare una password per la protezione dell’accesso al pannello di controllo, è bene cambiare la chiave di cifratura. Esistono applicazioni in grado di scoprire le parole chiave di fabbrica impostate dai Provider; non ti rimane che individuare la voce “Configura Rete Wi-Fi” e mettere in pratica tutto ciò che hai appena letto.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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