Come si usa ChatGPT: il chatbot che genera testi

Come si usa ChatGPT? Per utilizzare ChatGPT è sufficiente digitare una domanda e premere Invio, il chatbot utilizzerà il suo modello di linguaggio artificiale per genere una risposta elaborata. Vediamo tutto nel dettaglio.

Negli ultimi mesi non si parla altro che di ChatGPT di OpenAI, se hai utilizzato YouTube o qualsiasi altro social network, ti sarai reso conto di quanti influencer tech stiano introducendo questo argomento e di quanto sia ormai popolare. Oggi, oltre alla chat, puoi sfruttare funzioni come ChatGPT Search per la ricerca web aggiornata, ChatGPT Atlas per usare l’AI direttamente nel browser e il GPT Store per trovare o creare GPT personalizzati.

Come puoi immaginare, una risonanza così evidente non è data solo dalle qualità intrinseche del software, quanto dall’idea alla base e dalle sue potenzialità. Magari non hai avuto abbastanza tempo di approfondire questo argomento, ma desideri conoscere le linee guida principali per accedervi e utilizzarlo, provandone punti di forza e di debolezza.

Nelle prossime righe lo scopo sarà quello di farti avvicinare a questa tipologia di tecnologia e di poterla implementare nella tua quotidianità nel caso ne avessi bisogno. Ti consigliamo di dare uno sguardo anche ai migliori software di scrittura con AI copywriting per avere un’idea più ampia di soluzioni alternative altrettanto valide.

Indice

Cos’è ChatGPT

Come si usa ChatGPT

Cominciamo dalle basi e cerchiamo di capire cosa sia ChatGPT e se sia una tecnologia così unica come si evidenzia nell’ultimo periodo. Quando ci si riferisce al termine ChatGPT si identifica quella tecnologia sviluppata dall’azienda OpenAI che basa il suo modello di linguaggio informatico sul Generate Pretrained Trasformer (GPT), cioè una rete neurale in grado di comprendere e generare testi o linguaggio naturale con risposte coerenti e contestuali.

Questa tecnologia si traduce in un’interfaccia semplice da usare: una chat con Intelligenza Artificiale con cui puoi interagire come se stessi comunicando con un umano. Oggi non è più solo una pagina web, perché esistono anche le app ufficiali per iOS e Android e soluzioni come ChatGPT Atlas per usare l’AI direttamente nel browser. La qualità principale è la capacità di adattarsi al contesto della tua richiesta e di produrre output utili su testi, codice, immagini e documenti.

Una tecnologia simile esiste negli assistenti vocali, come Alexa o Google Assistant, ma ChatGPT è più evoluto: utilizza modelli di ultima generazione, come GPT-4o e successivi, con funzioni multimodali che gestiscono testo, immagini e voce, oltre alla possibilità di accedere a informazioni aggiornate tramite ChatGPT Search quando disponibile. In passato si parlava di GPT-3; oggi i modelli sono sensibilmente più potenti e accurati.

Da dove ricava le informazioni ChatGPT

Nel momento in cui effettui una richiesta dal tuo assistente vocale, questo ricercherà le informazioni sul web, riportando la soluzione più consona e vicina alla tua problematica. Con ChatGPT oggi questa dinamica può avvenire grazie alla funzione ChatGPT Search, che consente di cercare sul web e citare le fonti direttamente nella risposta. Inoltre, con ChatGPT Atlas puoi usare l’AI dentro un browser dedicato che affianca la navigazione con ricerche, riepiloghi e azioni intelligenti.

Ti starai domandando da dove ricava le informazioni ChatGPT quando non usa il web. La base resta il modello GPT addestrato da OpenAI, che genera le risposte a partire dal pre-training e dal contesto fornito dall’utente. Oggi i modelli sono multimodali (testo, immagini, audio) e più capaci nel ragionamento rispetto al passato, in particolare con GPT-4o e successivi.

Nel corso del tempo ChatGPT si è esteso anche con i GPT personalizzati pubblici nel GPT Store, così puoi usare o creare versioni su misura (es. assistenti SEO, analisi documenti) senza dover programmare. Questo amplia molto gli scenari d’uso rispetto al semplice “database fino al 2021” che non è più una descrizione accurata del servizio attuale.

Infine, per le lingue: ChatGPT supporta l’italiano e molte altre lingue, e con Search può rispondere anche su temi attuali, non solo su conoscenze storiche. Resta buona pratica verificare le informazioni critiche, perché l’AI può comunque commettere errori.

Come funziona ChatGPT

ChatGPT

Se sei affascinato da un programma con intelligenza artificiale come questo, allora sei anche curioso di sapere come funzioni. Dal momento della scrittura di questo articolo, ChatGPT è disponibile sia in versione gratuita sia con piano Plus e Pro che sbloccano modelli e funzioni avanzate (ad esempio GPT-4o/GPT-5, deep research, modalità agente). Per usarlo è sufficiente creare un account o accedere con Google/Microsoft; puoi anche usare le app ufficiali per iOS e Android.

Il funzionamento resta semplice: inserisci una domanda e il modello genera la risposta. Oltre alla chat testuale puoi caricare file (PDF, Word, Excel), usare la voce, generare immagini gratis e, quando serve, attivare la ricerca sul web per risposte aggiornate con riferimenti. In più puoi estendere le capacità con plugin/strumenti e con i GPT personalizzati disponibili nel GPT Store, utili per compiti specifici come SEO, analisi documenti, coding o automazioni

La qualità delle risposte dipende molto da come imposti i prompt: istruzioni chiare, contesto sufficiente, esempi e obiettivi espliciti migliorano coerenza e utilità dell’output. Lavorare per iterazioni (chiedere revisioni, precisare vincoli, far citare fonti) è una buona pratica.

Per integrazioni avanzate esistono le API di OpenAI, con cui sviluppatori e aziende possono incorporare i modelli nelle proprie app, automatizzare flussi, leggere/scrivere documenti e costruire interfacce su misura. Negli ultimi aggiornamenti OpenAI ha semplificato lo sviluppo di agenti AI con nuove API e strumenti pensati per applicazioni agentiche.

Quando invii una richiesta, il modello non “ragiona” come un umano: produce output probabilistici in base all’addestramento e al contesto fornito. Puoi orientare le risposte rigenerandole o valutandole con il pollice su/giù per migliorare l’esperienza nelle sessioni successive.

Versioni e piani di ChatGPT

ChatGPT è disponibile in diverse versioni per adattarsi alle esigenze di utenti occasionali, professionisti e aziende. La versione gratuita consente già di sperimentare con i modelli base, ma i piani a pagamento offrono funzioni avanzate e prestazioni superiori.

  • Free: accesso al modello GPT-3.5, chat testuale e funzionalità di base, senza costi.
  • Plus: piano in abbonamento mensile che sblocca i modelli più potenti (GPT-4o e successivi), tempi di risposta più rapidi, supporto multimodale (testo + immagini) e caricamento di file.
  • Pro / Team / Enterprise: pensati per professionisti e aziende, offrono accesso a GPT-5, agenti AI autonomi, API dedicate, integrazioni personalizzate e livelli di servizio garantiti (SLA).
  • API OpenAI: per sviluppatori e imprese che desiderano integrare ChatGPT nelle proprie applicazioni, automatizzare flussi di lavoro o creare chatbot su misura.

Scegli il piano più adatto in base al volume d’uso, alla complessità delle attività e alle esigenze di integrazione: dalla semplice chat fino all’automazione avanzata con plugin e agenti intelligenti. Per approfondimenti consulta la pagina ufficiale delle tariffe.

Requisiti e dispositivi supportati

Per usare ChatGPT non servono componenti particolari: basta un account OpenAI e una connessione Internet stabile. Ecco cosa sapere in breve.

  • Browser supportati: funziona via web su Chrome, Edge, Firefox e Safari aggiornati (ultime versioni consigliate). Devono essere abilitati JavaScript e i cookie.
  • Dispositivi e OS: accessibile da Windows, macOS e Linux tramite browser. App ufficiali disponibili per iOS e Android.
  • Requisiti di rete: connessione stabile; per funzioni voce/immagini è preferibile almeno 5–10 Mbps. VPN, proxy o firewall aziendali possono limitarne l’uso.
  • Voce, immagini e documenti: per i comandi vocali serve un microfono; per l’analisi di immagini un dispositivo con fotocamera (opzionale). Il caricamento di file (PDF, Word, Excel) è disponibile via web e app.
  • Piani e funzioni: alcune funzionalità avanzate (modelli più potenti, multimodalità estesa, agenti, deep research) possono richiedere ChatGPT Plus/Pro.
  • Estensioni ed extra: non sono necessarie estensioni per usare ChatGPT. Esistono estensioni di terze parti che integrano funzioni nel browser: usale con attenzione a permessi e privacy. In alternativa, puoi usare un browser con AI integrata per avere riepiloghi e assistenza mentre navighi.
  • Accessibilità: supporto per lettori di schermo e scorciatoie da tastiera; su mobile sono disponibili comandi vocali.

Come accedere a ChatGPT

ChatGPT

ChatGPT è una grande quantità di dati che utilizza un algoritmo di apprendimento automatico per generare testo in modo autonomo, quindi più è lunga e precisa la tua domanda, maggiore sarà la precisione e l’accuratezza della risposta generata.

Si può anche utilizzare ChatGPT per generare testo su un argomento specifico, semplicemente fornendo alcune informazioni di base sull’argomento e chiedendogli di generare testo ad esso relativo.

Descrivere ChatGPT potrebbe non rendere perfettamente l’idea di quali siano le sue reali potenzialità, devi provare per capire se sia o meno una soluzione interessante oppure da scartare. Affinché tu possa provare questo nuovo sistema di AI hai la necessità di accedere alla piattaforma principale sviluppata da OpenAI.o

Per accedere alla pagina di ChatGPT clicca su questa pagina e premi sul pulsante Sign Up per creare un account OpenAI e utilizzare le funzioni del software.

ChatGPT

Per velocizzare il processo puoi effettuare l’accesso anche con un account Google oppure Microsoft, la pagina ti chiederà le credenziali in automatico e in pochi secondi sarai all’interno della pagina di introduzione al software. Non c’è una scelta migliore dell’altra, nel primo caso dovrai spendere un po’ di tempo in più per creare un account completamente da zero, nel secondo sarà tutto pronto e accessibile in pochissimi secondi.

Ti arriverà un’email di verifica nella tua casella di Posta da OpenAI. Aprila e premi sul pulsante Verify Email Address per confermare. Verrai reindirizzato verso una pagina Internet in cui inserire Nome e Cognome e premere su Continue. Inserisci poi il tuo numero di telefono e clicca su Send Code. Inserisci il codice ricevuto ed il gioco è fatto.

Interfaccia e funzionalità

ChatGPT

Ora sei pronto ad usare ChatGPT, a schermo si visualizzerà la schermata principale con le diverse sezioni esplicative. In basso noterai una barra di ricerca che serve per scrivere le domande al sistema e l’icona stile WhatsApp per inviare la richiesta. Se utilizzi l’inglese risponderà in quella lingua, altrimenti si adatterà al testo inserito. Sulla barra di sinistra vengono inserite tutte le ricerche effettuate nel tempo e le impostazioni.

ChatGPT

Cliccando su Regenerate response puoi rigenerare la risposta e, come già spiegato nel capitolo precedente, dare un feedback cliccando sul pulsante Mi piace o Non mi piace, in corrispondenza di ciascuna risposta e, se vuoi, lasciare una nota.

Nel caso non dovessi vedere la chat di ChatGPT, clicca su questa pagina oppure leggi le nostre guide: Perché ChatGPT è lento e Errore 400 su ChatGPT.

Cosa chiedere a ChatGPT

ChatGPT

Quando ti interfacci con un’Intelligenza Artificiale come ChatGPT, è importante capire che, pur avendo una conoscenza molto ampia, risponde in modo ottimale se le richieste sono precise e ben formulate. Oggi, grazie ai modelli più recenti e alla ricerca web integrata, non è più vero che ChatGPT sia fermo al 2021: può aggiornarsi con informazioni attuali, analizzare contenuti online e adattarsi a diversi contesti.

Le domande da porre a ChatGPT sono praticamente infinite. Puoi chiedergli di:

  • scrivere articoli, email, post social e meta description SEO;
  • creare e ottimizzare codice per siti web o app;
  • correggere testi e migliorare la scrittura in base a tono e target;
  • analizzare documenti e riassumere PDF;
  • generare immagini o prompt creativi;
  • tradurre testi in più lingue;
  • sviluppare idee per blog, podcast, video e campagne marketing;
  • creare prompt personalizzati o usare plugin e GPT dedicati per compiti specifici (es. analisi SEO, scrittura automatizzata, automazioni via API).

Per ottenere i risultati migliori, formula prompt chiari e contestualizzati: specifica lo scopo, il tono, la lunghezza e il pubblico di destinazione. Ad esempio:

“Scrivi una meta description SEO di 150 caratteri per un articolo su come velocizzare Windows 11, con tono informativo.”

ChatGPT interpreta il contesto, comprende le istruzioni e genera risposte più pertinenti, soprattutto se iteri e perfezioni il prompt con richieste successive.

Alternative a ChatGPT

Sebbene ChatGPT sia tra i chatbot più avanzati, esistono diverse alternative valide che offrono funzioni simili o complementari.

  • Google Gemini (ex Bard): integrato nei servizi Google e connesso al motore di ricerca; utile per risposte aggiornate e per l’uso con Google Workspace.
  • Claude (Anthropic): ottima qualità linguistica e gestione di documenti lunghi; apprezzato da professionisti e scrittori.
  • Perplexity AI: combina chatbot e motore di ricerca con citazioni delle fonti; ideale per ricerche rapide e verificabili.
  • Microsoft Copilot: integrato in Windows, Edge e Microsoft 365 (Word, Excel, PowerPoint); orientato alla produttività aziendale.
  • Mistral & LLaMA (Meta): modelli open source per chi desidera soluzioni installabili e personalizzabili in locale o in cloud. Leggi anche C0s’è e come funziona Meta AI.
  • DeepSeek & Qwen: chatbot cinesi in rapida crescita; buone prestazioni multilingua e alternative competitive ai modelli mainstream. Per approfondimenti leggi anche la nostra guida sulle Migliori AI cinesi.

La scelta dipende dalle esigenze: ChatGPT resta molto flessibile per scrittura e creatività, mentre Gemini e Perplexity brillano nella ricerca e Copilot nella produttività.

Conclusioni

ChatGPT è diventato centrale per chi crea contenuti perché unisce facilità d’uso e potenza. Non sostituisce uno scrittore o un SEO, però accelera brainstorming, stesura e revisione, riducendo i colli di bottiglia. Usalo come assistente, non come stampo unico.

Il consiglio di Informarea.it

Iniziare a usare ChatGPT senza chiari obiettivi rischia di farti perdere tempo con risposte generiche o imprecise, specie se non imposti bene le domande. Ci capita spesso di vedere utenti che si aspettano miracoli senza formulare prompt chiari, e questo porta a risultati poco soddisfacenti. In base a quanto approfondito, riteniamo che la vera forza di ChatGPT stia nell’uso metodico: definire con precisione cosa vuoi ottenere, fornire contesto e correggere le risposte passo passo rende il lavoro molto più produttivo. Quindi, non limitarti a inviare richieste vaghe, ma prendi l’abitudine di perfezionare i prompt per ottenere risposte davvero utili e contestualizzate.

Domande Frequenti (FAQ)

Loader image

ChatGPT è un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale di OpenAI. Ti permette di generare testi, scrivere codice, tradurre, riassumere documenti e creare contenuti per blog, email e social. È usato anche per attività di SEO, supporto clienti e automazioni.

Sì, esiste una versione gratuita che utilizza il modello GPT-3.5. Se vuoi funzioni più avanzate come ricerca web, generazione di immagini, analisi file, voce e agenti AI, puoi passare al piano ChatGPT Plus o Pro, che usano modelli più potenti come GPT-4o e GPT-5.

ChatGPT funziona su computer Windows, macOS e Linux tramite browser (Chrome, Edge, Firefox, Safari) e dispone di app ufficiali per iOS e Android. Non richiede installazioni aggiuntive.

Un prompt efficace è chiaro e specifico. Spiega sempre l’obiettivo, il tono, la lunghezza e il pubblico. Esempio: “Scrivi una meta description SEO di 150 caratteri per un articolo su come velocizzare Windows 11, con tono informativo.

Sì, nel GPT Store puoi scegliere o creare GPT personalizzati per attività specifiche come generare immagini, analizzare documenti o ottimizzare testi SEO. I plugin ampliano ulteriormente le capacità del chatbot integrandolo con servizi esterni.

Sì, ma è importante rispettare le buone pratiche di privacy: non condividere dati personali o file riservati. Le conversazioni possono essere utilizzate da OpenAI per migliorare il servizio, quindi condividi solo informazioni non sensibili.

Sì, tramite le API di OpenAI puoi incorporare ChatGPT nelle tue applicazioni o siti web per creare chatbot, automatizzare processi o gestire assistenza clienti.

Sì, con la funzione ChatGPT Search può effettuare ricerche online e citare le fonti aggiornate, utile per notizie, dati recenti e approfondimenti in tempo reale.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli

Approfondimenti