Migliori AI cinesi: alternative a ChatGPT da provare

Se sei appassionato di tecnologia, sicuramente conosci ChatGPT: uno strumento potentissimo per creare testi, immagini in stile Ghibli, codici e molto altro. Ma forse non sai che esistono AI cinesi alternative ancora più sorprendenti, capaci di offrire funzioni uniche e prestazioni notevoli.

Quali sono quelle davvero da provare? In questo articolo analizziamo le migliori AI cinesi come DeepSeek, Qwen, Ernie Bot, Doubao, Hunyuan e Manus: scopriremo funzionalità, costi e per chi sono ideali.

Scopri anche: Robot Geminoidi: come funzionano e perché ci somigliano

Indice

Introduzione alle AI cinesi: DeepSeek, Qwen e altri chatbot da conoscere

Le migliori AI cinesi alternative a ChatGPT

Mentre l’Occidente celebra software come ChatGPT, in Oriente, alternative AI altrettanto eccellenti stanno conquistando utenza. Spinte da un mix di talento ingegneristico, investimenti colossali e una marea di dati, le aziende cinesi, dai giganti affermati alle startup più agguerrite, si sono lanciate nella corsa, creando le loro versioni di intelligenza artificiale, spesso con un sapore e capacità uniche.

Perché dovremmo interessarci a queste alternative? Oltre alla curiosità, abbiamo la possibilità di scoprire strumenti magari più adatti a certe esigenze, più convenienti, o semplicemente diversi.

Nota: Alcuni chatbot cinesi potrebbero avere accesso limitato dall’Italia o dall’Europa. In questi casi, puoi consultare la nostra guida alle migliori VPN per l’Italia per trovare una soluzione sicura e veloce per accedere ai servizi AI internazionali.

1. DeepSeek: l’AI cinese open-source per sviluppatori e ricercatori

deepseek ai cinese

Lo sviluppatore è DeepSeek AI, una startup cinese fondata nel 2023, protagonista nel campo dell’AI open-source. La famiglia di modelli DeepSeek include diverse versioni, con DeepSeekCoder focalizzato sulla programmazione e DeepSeek-LLM più orientato al linguaggio generale. In questo momento i modelli più conosciuti sono DeepSeek-R1 e DeepSeek-V3.

Il tratto distintivo di DeepSeek è la sua eccezionale capacità di ragionamento logico e problem solving, specialmente in domini tecnici come la matematica e l’informatica. I suoi modelli Coder sono particolarmente apprezzati per la generazione e la comprensione del codice. Un altro vantaggio significativo è il costo potenzialmente inferiore rispetto ad alcuni grandi modelli proprietari occidentali, reso possibile anche dalla distribuzione open-source.

Questo software eccelle in ambiti che richiedono precisione e logica, come lo sviluppo software, la ricerca scientifica, l’analisi matematica complessa e risoluzione di problemi tecnici avanzati. È uno strumento potente per programmatori, ingegneri e ricercatori.

Le prestazioni nel coding e nel ragionamento sono spesso paragonate a modelli molto più grandi e costosi. L’essere open-source è un enorme beneficio, promuovendo la trasparenza, l’accessibilità e l’innovazione guidata dalla comunità. Sebbene efficace, potrebbe essere meno versatile per compiti puramente creativi o di conversazione generica rispetto a modelli ottimizzati per l’interazione colloquiale. Leggi anche la nostra guida su Come funziona DeepSeek: l’AI cinese low-cost.

Costi: DeepSeek offre un accesso gratuito con limiti. Piani a pagamento non ancora ufficialmente disponibili per l’Europa.

Per chi va bene: DeepSeek è ideale per studenti, ricercatori e professionisti che cercano un’intelligenza artificiale capace di analizzare testi complessi, risolvere problemi tecnici e gestire conversazioni articolate.

Pro:

  • Specializzato nel ragionamento avanzato e risposta a domande complesse.
  • Supporta molte lingue, incluso l’italiano.
  • Velocità di risposta molto alta grazie a server ottimizzati.

Contro:

  • Interfaccia ancora poco intuitiva per utenti non esperti.
  • Alcune funzionalità premium sono disponibili solo in Cina.
  • Dataset di addestramento meno ampio rispetto ad altri giganti internazionali.

2. Qwen: il modello AI di Alibaba per aziende e creativi

come funziona qwen di alibaba

Lo sviluppatore di Qwen è Alibaba Cloud, il gigante tecnologico cinese Alibaba Group. Il modello principale si basa sulla serie Qwen (Tongyi Qianwen) che vede diverse iterazioni, come il modello Qwen 2.5 Plus e Max. Puoi accedere avarianti con diverse dimensioni, ad esempio Qwen1.5-110B, Qwen1.5-7B, Qwen-VL per il multimodale, ed attualmente siamo alla versione 2.5-Max.

Qwen si distingue per essere un modello AI open-source ed è intrinsecamente multimodale, capace di comprendere e generare non solo testo, ma anche immagini e video. L’interfaccia utente è veramente molto intuitiva e supporta più lingue, italiano compreso. Puoi usare Qwen per tantissime applicazioni, come lo sviluppo di applicazioni aziendali, la creazione di contenuti multimediali, l’assistenza clienti multilingue e l’integrazione in servizi cloud.

La versatilità nel testo, nelle immagini, nei video e la scalabilità offerte sono notevoli. Le prestazioni sono considerate competitive con i principali modelli occidentali, specialmente nelle versioni con più parametri. Però sfruttare al meglio le funzionalità multimodali avanzate o l’integrazione cloud potrebbe richiedere una certa competenza tecnica. Leggi anche la nostra guida su Come funziona Qwen: il modello AI di Alibaba che sfida DeepSeek.

Costi: Qwen è gratuito come progetto open source. Eventuali servizi cloud basati su Qwen (come Tongyi Qianwen) possono richiedere piani a pagamento su richiesta.

Per chi va bene: Qwen è ideale per sviluppatori, aziende e utenti esperti che cercano un’intelligenza artificiale scalabile, personalizzabile e adatta a progetti avanzati di ricerca o produzione di contenuti.

Pro:

  • Modello open source potente, aggiornato ai dati più recenti.
  • Ottima comprensione del contesto e generazione di contenuti di alta qualità.
  • Supporto avanzato per creazione di codice, traduzioni e riepiloghi.

Contro:

  • Alcune funzionalità sono più complesse rispetto ad altri chatbot.
  • Accesso completo non sempre disponibile fuori dalla Cina.
  • Richiede hardware potente per installazione locale (versione open source).

3. Ernie Bot: il chatbot AI di Baidu per il mercato cinese

Ernie Bot (Baidu)

La piattaforma Ernie Bot è sviluppata da Baidu, il principale motore di ricerca cinese, spesso definito il “Google della Cina“. Ernie (Enhanced Representation through kNowledge IntEgration), usa un modello basato sulla versione più recente e potente Ernie 4.5.

Tale soluzione è multimodale, e gestisce input e output in formato testo, immagini, audio e video. Vanta una base di utenti estremamente ampia in Cina, grazie alla sua integrazione nell’app principale di Baidu e in altri servizi dell’azienda. Questa stretta integrazione con l’ecosistema Baidu ne amplifica le capacità e la portata.

Gli utenti utilizzano questo software soprattutto per aumentare l’efficacia nella ricerca web di Baidu, ma può anche fornire assistenza vocale tramite dispositivi intelligenti come gli smart speaker Xiaodu e generare contenuti multimediali come articoli, immagini, brevi video e offrire funzionalità avanzate all’interno delle applicazioni Baidu.

L’ampia gamma di funzionalità e l’integrazione nativa con l’ecosistema Baidu lo rende uno strumento potente soprattutto per gli utenti cinesi. Baidu ha investito veramente tanto per rendere questo software competitivo nel mondo, almeno in termini di capacità tecniche. Ma la sua disponibilità e fruibilità sono fortemente concentrate sul mercato cinese e l’accesso dall’Italia può essere limitato.

Per chi va bene: Ernie Bot è ideale per aziende che operano nel mercato cinese, sviluppatori che lavorano su piattaforme Baidu e utenti avanzati che cercano un assistente AI ottimizzato per contenuti in lingua cinese.

Costi: Ernie Bot è gratuito con account Baidu, ma versioni API avanzate per aziende prevedono piani a pagamento su richiesta.

Pro:

  • Specializzato nella gestione di richieste complesse e conversazioni naturali.
  • Integrazione perfetta con i servizi Baidu e piattaforme mobile cinesi.
  • Continui aggiornamenti grazie agli investimenti in intelligenza artificiale di Baidu.

Contro:

  • Accesso internazionale limitato rispetto ad altri chatbot globali.
  • Disponibile principalmente in lingua cinese, traduzioni automatiche non sempre accurate.
  • Prestazioni variabili fuori dall’ecosistema Baidu.

4. Doubao: l’AI mobile-friendly di ByteDance

Doubao: l'AI mobile-friendly di ByteDance

Lo sviluppatore ByteDance, società madre della popolare piattaforma di social media TikTok (Douyin in Cina) ha deciso di realizzare una delle AI cinesi più interessanti del momento chiamata Doubao.

Il modello di cui potrai beneficiare è denominato Doubao-1.5-Pro ed è tra i migliori per l’interpretazione empatica; infatti, Doubao è progettato come un chatbot focalizzato sull’interazione personale, ma l’esperienza utente è ottimizzata per i dispositivi mobili. È, quindi, pensato per il supporto personale, il coaching leggero, l’intrattenimento conversazionale e le interazioni quotidiane. Puoi vederlo come un compagno digitale o un assistente per attività meno tecniche e orientate alla persona.

Come punti di forza ha un’esperienza utente progettata per essere coinvolgente e accessibile, sfruttando l’esperienza di ByteDance nell’engagement degli utenti. Ha accesso a una base di utenti attivi enorme attraverso l’integrazione con le app di ByteDance.

Di contro però le sue funzionalità potrebbero essere più limitate in termini di ragionamento complesso, generazione di codice o compiti multimodali avanzati rispetto al chatbot di Baidu, Alibaba o DeepSeek.

Per chi va bene: Doubao è ideale per utenti mobile, creatori di contenuti e professionisti dei social media che operano nel mercato cinese e cercano un assistente AI reattivo per comunicazione e gestione contenuti.

Costi: Doubao è disponibile gratuitamente per utenti in Cina. Non sono ancora previsti piani ufficiali per accesso globale o API commerciali.

Pro:

  • Basato su un modello AI di ultima generazione sviluppato da ByteDance.
  • Risposte rapide e grande capacità di comprensione dei contenuti conversazionali.
  • Ottima integrazione con app mobile e piattaforme di social media.

Contro:

  • Disponibilità principalmente limitata alla Cina.
  • Interfaccia e comandi non sempre intuitivi per utenti occidentali.
  • Limitazioni di accesso e utilizzo per account esteri.

5. Hunyuan: l’AI di Tencent integrata in WeChat

Hunyuan (Tencent)

Lo sviluppatore Tencent, un altro colosso tecnologico cinese che domina nei settori dei social media, del gaming e dei pagamenti digitali, ha sviluppato un’applicazione cinese molto simile a ChatGPT chiamata Hunyuan.

Con il modello principale denominato Hunyuan integra perfettamente WeChat, l’onnipresente super-app cinese, che dà accesso a oltre un miliardo di utenti. Supporta la generazione di testo e di video. Tencent pone enfasi sull’efficienza computazionale, cercando di ottenere prestazioni elevate ottimizzando l’uso delle risorse hardware. Come puoi immaginare, l’integrazione con WeChat veicola i casi d’uso principali attorno alla comunicazione, come risposte intelligenti, traduzioni, intrattenimento e assistenza clienti all’interno dell’ecosistema Tencent.

L’implementazione con piattaforme estremamente popolari come WeChat è un vantaggio distributivo enorme. Infatti, le prestazioni eccellenti dell’elaborazione, unite a un’ottimizzazione delle risorse computazionali, lo rendono interessante per implementazioni su larga scala. Purtroppo, come per Ernie Bot di Baidu, la disponibilità e le funzionalità sono in parte limitate al mercato cinese e all’ecosistema Tencent.

Per chi va bene: Hunyuan è ideale per sviluppatori, aziende e creatori di contenuti che operano in Cina o che vogliono integrare funzionalità AI all’interno di app basate su Tencent (come WeChat o servizi cloud personalizzati).

Costi: Hunyuan offre accesso gratuito per test limitati tramite Tencent Cloud. I piani a pagamento per uso professionale richiedono registrazione e abbonamenti specifici su Tencent Cloud.

Pro:

  • Ottima capacità di comprensione contestuale in conversazioni lunghe e complesse.
  • Supporto avanzato per generazione di testi creativi e assistenza linguistica.
  • Integrazione nativa con piattaforme WeChat e servizi Tencent Cloud.

Contro:

  • Disponibilità internazionale molto limitata rispetto ad altri modelli globali.
  • Funzionalità AI principalmente ottimizzate per lingua e cultura cinese.
  • Interfaccia poco accessibile senza account Tencent.

6. Manus: l’AI cinese per contenuti creativi di MiniMax AI

Manus

MiniMax AI, una startup cinese fondata nel 2021 da ex ingegneri e ricercatori provenienti da aziende leader come SenseTime e Alibaba ha sviluppato Manus, chat cinese particolarmente pratica nelle operazioni multimodali. Il modello principale denominato proprio MANUS (Multimodal AI Neural Universal System), si distingue per essere un chatbot multilingue con un forte accento sulla coerenza conversazionale e sulla capacità di mantenere un tono umano e naturale durante dialoghi prolungati.

Supporta nativamente testo e immagini, con capacità di generazione vocale, cioè text-to-speech realistico, ed è stato addestrato su enormi dataset multimediali sia in lingua cinese che inglese, mostrando un occhio di riguardo che va oltre il solo mercato domestico. Le sue capacità lo rendono ideale per la creazione di chatbot personalizzati per brand, assistenza AI avanzata nel customer service, co-creazione di contenuti e lo sviluppo di AI companion.

Per chi va bene: Manus è ideale per utenti privati, content creator e professionisti che desiderano un assistente AI versatile, creativo e semplice da utilizzare, soprattutto nel mercato asiatico.

Costi: Manus è disponibile gratuitamente con limiti di utilizzo. Sono previsti piani a pagamento per accesso avanzato e API commerciali, attivabili tramite MiniMax AI.

Pro:

  • Specializzato in assistenza personale, creazione di contenuti e suggerimenti creativi.
  • Interfaccia intuitiva, adatta anche a utenti non esperti di tecnologia.
  • Risposte rapide e personalizzabili per diversi contesti d’uso in italiano.

Contro:

  • Disponibilità limitata fuori dal mercato cinese.
  • Funzionalità avanzate ancora in fase di sviluppo.
  • Richiede registrazione tramite piattaforme MiniMax AI, non sempre immediate.

Tabella comparativa delle migliori AI cinesi

Abbiamo raccolto in una tabella comparativa le principali caratteristiche delle migliori AI cinesi alternative a ChatGPT. Qui puoi confrontare rapidamente funzionalità, costi e possibilità di accesso dall’Italia, per scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

NomeFunzionalità principaliCostiAccessibilità dall’Italia
DeepSeekRagionamento avanzato, supporto multilingue, alta velocità di risposta.Gratuito (piani a pagamento non ufficiali)✅ Accessibile liberamente
Qwen (Alibaba)Open source potente, generazione testi e codice, ottima comprensione contesto.Gratuito (open source) / piani cloud su richiesta⚠️ Accesso complesso via GitHub
Ernie Bot (Baidu)Conversazioni naturali, integrazione con Baidu, aggiornamenti frequenti.Gratuito con account / API a pagamento❌ Non accessibile direttamente
Doubao (ByteDance)Conversazione rapida, integrazione social e mobile.Gratuito (limitato alla Cina)❌ Solo disponibile in Cina
Hunyuan (Tencent)Conversazioni complesse, supporto creativo, integrazione cloud.Gratuito limitato / piani a pagamento Tencent Cloud❌ Solo per aziende cinesi
Manus (MiniMax AI)Creazione contenuti, suggerimenti creativi, assistenza personale.Gratuito base / piani API commerciali⚠️ Accesso limitato, registrazione necessaria

Conclusioni: quale AI cinese provare?

Il mondo delle AI cinesi è in piena evoluzione: DeepSeek, Qwen, Ernie Bot, Doubao, Hunyuan e Manus offrono opportunità straordinarie. Quale di questi chatbot hai già provato? Oppure quale ti incuriosisce di più? Condividi con noi le tue impressioni o la tua esperienza scrivendoci un’email tramite la nostra sezione Contatti. Non perdere i nostri aggiornamenti: iscriviti alla Newsletter di Informarea e resta sempre informato su AI, tecnologia e innovazione!

Il consiglio di Informarea.it

Il panorama delle AI cinesi offre molte opportunità, ma è importante considerare le limitazioni di accesso dall’Italia e dall’Europa. Non tutte le piattaforme sono facilmente utilizzabili: alcune richiedono VPN o competenze tecniche avanzate per essere sfruttate al meglio. Un errore comune è sottovalutare queste barriere, rischiando di scegliere un’AI difficile da integrare nella tua routine. Ti consigliamo quindi di valutare con attenzione non solo le funzionalità, ma anche l’accessibilità e il supporto nella tua lingua, per trovare un’alternativa a ChatGPT davvero pratica e vantaggiosa per le tue esigenze.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli

Approfondimenti