5 migliori alternative a YouTube per guadagnare con i video

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Le migliori alternative a Youtube per guadagnare con i video. Fare denaro con i propri video senza YouTube non è stato mai così facile.

Quando si parla di guadagnare online con i video, la prima cosa che ti viene in mente è sicuramente YouTube. Monetizzare su YouTube pubblicando video originali è semplice ed intuitivo. Ma se la piattaforma di Google ti avesse bannato? Se non lo sai esistono molte altre piattaforme online dove puoi guadagnare soldi producendo e pubblicando video.

Se hai talento con la creazione di video, allora è il caso di ampliare i tuoi orizzonti e dare un’occhiata anche ad altri siti, come DailyMotion e Vimeo, che come YouTube pagano per la condivisione di clip originali. Importante è non pubblicare nulla di illegale, rispettare le regole e i regolamenti su ciascun sito e utilizzare un indirizzo email separato per tenerti alla larga da spam e pubblicità invasiva.

Indice

Le migliori alternative a YouTube per guadagnare denaro

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Partiamo subito col dire che per monetizzare con YouTube occorre avere un canale con oltre 10 mila visualizzazioni. Per guadagnare basta fare domanda al Programma partner, che analizzerà la tua domanda, e iniziare a monetizzare con gli annunci visualizzati sui tuoi video. Naturalmente devi possedere i diritti di utilizzo commerciale dei video caricati e raggiungere un payout minimo di 100 euro con percentuali di guadagno del 68%.

Se però cerchi anche altre fonti di guadagno, di seguito trovi i migliori siti per fare soldi pubblicando o vendendo video, valide alternative a YouTube.

1. Vimeo

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Percentuale di guadagno: 90% | Pagamento minimo: ND.

Vimeo è cresciuto enormemente dal suo lancio nel 2004 ed è probabilmente una delle migliori alternative a YouTube per guadagnare con i video.

Questa piattaforma per il caricamento e l’archiviazione di video digitali consente ai video maker professionisti e non di pubblicare contenuti di alta qualità e condividerli con i suoi 280 milioni di utenti mensili, secondo le sue ultime statistiche.

Dal 2012, consente ai suoi membri di guadagnare con i video in due modi:

  1. Tip jar: ti permette di ricevere donazioni dirette da utenti PRO (il 15% è Vimeo) dopo aver messo online video liberi da copyright.
  2. Vimeo Stock Video: questa opzione obbliga gli utenti a pagare per i tuoi contenuti. Attraverso questa funzionalità l’utente paga una licenza per l’utilizzo del video una sola volta.

Nel 2013, il sito web ha introdotto un nuovo strumento, Vimeo on demand, in modo che i creatori di contenuti possano vendere video sulla piattaforma e non obbligatoriamente inserire pubblicità. Non si tratta di un servizio gratuito, occorre disporre di un account Vimeo Pro e il costo è di 16 dollari al mese e avere i diritti d’autore sui video.

E’ molto utilizzato da potenziali registi che vogliono caricare e mostrare su Vimeo i loro cortometraggi, animazioni e contenuti originali. Il sito è facile da navigare e i filmati sono di qualità. Si integra anche con i social media e, creando un account gratuito, puoi godere di 500 MB di spazio di caricamento a settimana.

2. DailyMotion

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Percentuale di guadagno: 70% |Pagamento minimo: $ 100.

DailyMotion funziona più come un aggregatore di contenuti in cui gli utenti possono guardare e pubblicare video di ogni tipo, fino a un’ora, organizzati per categorie.

Con i suoi 400 milioni di visitatori al mese, è stato il primo sito di condivisione video a competere seriamente con YouTube offrendo una vasta gamma di contenuti vari e coinvolgenti. La sua specializzazione restano comunque i cortometraggi semi-professionali.

In questa rete la cosa più importante è la comunità, poiché gli utenti hanno la possibilità di comunicare tra loro direttamente.

Come Vimeo e YouTube, anche DailyMotion consente di monetizzare con i tuoi video arrivando a guadagnare il 70% delle entrate pubblicitarie. La percentuale potrebbe aumentare condividendo i video sul tuo sito Web o blog, o ancora se il tuo video è condiviso da un sito Web di terze parti.

Per iniziare a guadagnare devi iscriverti e abilitare la monetizzazione sul tuo account in modo che gli annunci vengano inseriti nei tuoi video. Tutto quello che devi fare è caricare video originali e di qualità, aggiungendo il tuo logo,  per poi condividerli con il tuo pubblico. Oltre agli annunci puoi anche far noleggiare i tuoi video su richiesta o in abbonamento. In quest’ultimo caso dovrai creare un listino prezzi.

Il pagamento viene inviato tramite Payoneer o PayPal quando le entrate raggiungono i 100 dollari.

3. Brightcove

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Percentuale di guadagno: 70% | Pagamento minimo: 99 centesimi.

Brightcove è un sito poco conosciuto ma che merita molta attenzione. Puoi creare video che ritieni interessanti per i tuoi spettatori e caricarli su questo sito e guadagnare.

La monetizzazione è diversa rispetta a YouTube. Gli utenti possono noleggiare o acquistare i tuoi video ma non sarai pagato per le visualizzazioni. Il prezzo minimo che puoi impostare per i tuoi video può essere anche 99 centesimi.

Tra vendite e noleggi Brightcove ti assicura una percentuale di guadagno del 70%. Nel complesso è una piattaforma che consente di operare in piena libertà e avere il controllo su come realizzare un profitto.

4. Metacafe

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Percentuale di guadagno: ND | Pagamento minimo: 100 euro.

Con oltre 25 milioni di utenti unici al mese, Metacafe si presenta come una piattaforma che nel suo piccolo può essere una valida alternativa a YouTube, soprattutto per coloro che producono video divertenti e che stupiscono. Le clip sono di buona qualità ed è facile trovarne di interessanti da guardare e divertirti.

Non ci sono episodi televisivi completi o film tagliati in pezzi. Il copyright è rigoroso e il tuo video deve essere adatto a un pubblico mainstream. Il video medio dura 90 secondi.

Più di 80.000 volontari danno una prima occhiata a ciascuna delle migliaia di video inviati ogni giorno al sito. I video vengono quindi classificati e quelli più popolari vengono esposti alla community. Il miglior lavoro originale, determinato dagli spettatori, viene premiato.

Il guadagno consiste nel caricare i tuoi video su questa piattaforma e fare soldi con le visualizzazioni. I video caricati per essere accettati devono avere una durata compresa tra 20 secondi e 6 minuti e non devono contenere materiale per adulti.

Con la stessa quantità di visualizzazioni di video puoi guadagnare molto più di YouTube. Su quest’ultimo il rapporto è di $ 1 ogni 1000 visualizzazioni, su MetaCafe $ 5 ogni 1000 visualizzazioni di video.

5. Facebook for Creators

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Percentuale di guadagno: ND | Pagamento minimo: 100 euro.

Anche Facebook è tra le migliori alternative a YouTube per guadagnare con i video. Il suo programma Facebook for Creators, consente di creare inserzioni in-stream, e cioè annunci brevi inseriti durante i tuoi video. Puoi caricare i tuoi video e sfruttare 3 tipi di posizionamenti pubblicitari da inserire nei contenuti: inserzioni pre-roll, mid-roll e con immagini.

Attraverso uno strumento che si chiama Creator Studio potrai analizzare al meglio le prestazioni e ottenere il massimo dalle inserzioni in-stream.

Dovrai creare video originali e rispettare i requisiti per monetizzare con i tuoi video su Facebook, e sono:

  • Devi avere 18 anni.
  • La tua pagina deve avere almeno 10 mila follower e deve essere idonea per le inserzioni in-stream.
  • La tua pagina deve rispettare le linee guida di Facebook.
  • Negli ultimi 60 giorni la tua pagina deve aver raggiunto 15 mila interazioni, 180 minuti di visualizzazione sui video o 30 mila visualizzazioni da 1 minuto su video di 3 o più minuti.

Ogni video che pubblicherai verrà prima revisionato. Nel caso dovesse ottenere 25 mila visualizzazioni in 10 minuti, verrà revisionato più velocemente. Importante sarà quello di evitare di violare il copyright.

Per quanto riguarda il guadagno, questo dipende dal CPM (costo per mille). Quindi se il tuo video fa 2.500 visualizzazioni e il CPM è di 2,50 euro, dovrai calcolare Visualizzazioni x CPM/1000.

I pagamenti avvengono mensilmente e la soglia deve essere di 100 euro.

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Conclusioni

Tutti questi siti sono rivolti a target diversi e hanno un bacino di utenza molto vasto. Purtroppo ancora oggi non riescono ad impensierire minimamente la popolarità di YouTube, anche se rappresentano un’ottima alternativa per l’utente che potrebbe individuare in uno di questi siti quello più adatto alle proprie esigenze.

Leggi anche: Guadagnare con i video

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

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