Come installare Android su PC

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Android il sistema operativo di Google per dispositivi mobili non può essere installato e utilizzato anche su PC. Esiste però una soluzione chiamata BlueStacks, un software che permette di usare Android e le sue applicazioni in tutti i computer con Windows.Vediamo come installare Android su PC e quali sono i passi per utilizzare al meglio BlueStacks, il software che ti aiuterà nel tuo intento.

BlueStacks non è una vera applicazione ma una macchina virtuale che emula un dispositivo mobile al cui interno è installato Android. Per utilizzarlo occorre scaricarlo da www.BlueStacks.com, lanciare l’installazione e avviarlo. Il software presenta all’apertura una interfaccia grafica tipica di Android, ma pensata per l’uso immediato delle app. Al termine dell’installazione troveremo già le applicazioni di Facebook, Twitter e Avg Antivirus.

BlueStacks

BlueStacks richiede un Google account che possiamo creare registrandosi alla pagina http://accounts.Google.com/signup e consente di utilizzare i servizi di Google tra cui Play Store.

Angry Birds su PC

Se volessimo giocare con Angry Birds sul computer non dobbiamo fare altro che accedere alla funzione Search for apps e scrivere il nome del gioco da scaricare. Interessante è il fatto che oltre al play Store di Google si può sfruttare anche altri Store come 1Mobile Market e Amazon apps.

Considerando che l’uso principale di BlueStacks riguarda le app, la voce Gestione Applicazioni è di fondamentale importanza. L’interfaccia segue la stessa filosofia di semplicità a cui il programma ci ha abituati e riepiloga tutte le app installate, permettendone la rimozione attraverso la funzione Delete. Molto utile, anche, la possibilità di scegliere la dimensione di default con cui ciascuna app si apre. In Choose App Size. se lasciamo spuntata la voce Default, l’app viene lanciata con una dimensione che ricalca quella della finestra di BlueStacks. Se invece mettiamo il segno di spunta su Tablet, si conforma agli standard di una tavoletta.

Le altre opzioni di BlueStacks sono:

  • Modifica Lingua, per selezionare l’italiano;
  • Modifica le Impostazioni tastiera, utile per gestire al meglio l’interazione tra la tastiera virtuale di Android e quella fisica del PC;
  • Impostazione data e ora, anche Android ha una propria gestione della data e dell’ora che possiamo tranquillamente configurare;
  • Gestione Account, per controllare i profili creati in Android e gestire le opzioni di sincronizzazione con l’account di Google;
  • Menage Contacts, la rubrica che troviamo sugli smartphone. Potrebbe essere utile per impostare i contatti di WhatsApp;
  • Modifica Formato Applicazione, ogni app viene avviata con il proprio formato grafico, ma possiamo scegliere diversa risoluzione dello schermo e avviarla;;
  • Sound, possiamo controllare e impostare la configurazione audio.

Anche in BlueStacks è possibile l’uso della Cloud per sincronizzare i nostri smartphone e tablet Android. In pochi passi si potrà importare tutti i dati del telefono all’interno di BlueStacks compresi foto e SMS, mantenendoli aggiornati attraverso la sincronizzazione.

Grazie al Cloud le app che scarichiamo con BlueStacks saranno disponibili anche nei nostri dispositivi mobili. In questo modo avremo anche un ottimo strumento di backup da usare in tutti quei casi in cui i nostri dispositivi mobili sono soggetti a malfunzionamenti o perdite di dati impreviste. Per accedere alla funzione di sincronizzazione bisogna andare al menu Impostazioni sotto la voce Connessione Cloud. La procedura richiede la registrazione di un account BlueStacks, per cui serve un indirizzo email per ricevere un PIN numerico da segnare per utilizzarlo più avanti.

BlueStacks Cloud Connect

Per avviare la sincronizzazione è necessario installare sul dispositivo mobile Android, l’app BlueStacks Cloud Connect. Lanciata l’app di sincronizzazione nel dispositivo mobile viene chiesto il PIN che abbiamo ricevuto via email. Dopo averlo inserito si aprirà una schermata con tutte le app installate nel nostro smartphone. Al fianco di ciascuna è riportata una casella dove possiamo decidere se aggiungere un segno di spunta per consentire o meno la sincronizzazione con la piattaforma BlueStacks. Una volta fatto non resta che premere il pulsante Sync presente nella parte superiore dell’interfaccia grafica di Cloud Connect.

E’ possibile anche scaricare app su BlueStacks e inviare direttamente al dispositivo mobile. Per questa attività però, non serve la sincronizzazione con la Cloud, ma il solo Google Account, la cui funzione è quella di tenere traccia dei programmi scaricati con il nostro profilo.

Quando con la funzione Search for apps troviamo una app, di fianco alla voce Install è presente un’icona raffigurante uno smartphone e una freccia che lo attraversa. Se premuta, inviamo l’app al nostro dispositivo mobile. Se l’app è già presente riceviamo un messaggio di notifica in cui viene riscontrato l’errore e bloccata l’operazione, in modo da evitare doppioni.

WhatsApp su BlueStacks

Una delle tante applicazioni utilizzabili su BlueStacks è anche WhatsApp, che permette di inviare messaggi via internet ai contatti che sfruttano lo stesso sistema di chat. C’è però da tener presente il fatto che il servizio permette di registrare un singolo account per numero telefonico, non potremo servircene contemporaneamente sul dispositivo mobile e sul PC, ma solo su uno dei due apparecchi. Inoltre per verificare il numero di telefono, bisognerà farsi contattare da WhatsApp che comunicherà il codice PIN per attivare l’account. Il resto della configurazione è esattamente identico a quello apportato su dispositivo mobile.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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