Come guadagnare con i videogiochi
I metodi principali per guadagnare con i videogiochi oggi si basano sulla creazione di contenuti, sull’intrattenimento e sul supporto alle aziende del settore. Le strade più comuni sono YouTube, Twitch, la scrittura di guide e il game testing, ma non sono le uniche.
È importante chiarire subito una cosa: non esistono guadagni facili e immediati. Tutti i metodi richiedono costanza, qualità dei contenuti e tempo. Tuttavia, se affrontati con il giusto approccio, possono diventare una fonte di reddito interessante.
Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire quali sono i servizi che offrono tali opportunità e soprattutto come guadagnare con i videogiochi.

Leggi anche: Programmi per creare videogiochi
Indice
Guadagnare con YouTube giocando ai videogiochi

YouTube è una delle piattaforme più utilizzate per guadagnare giocando ai videogiochi. I creator pubblicano gameplay, recensioni, tutorial, guide, walkthrough e live streaming. Per monetizzare è necessario entrare nel Programma Partner di YouTube.
Attualmente, per accedere alla monetizzazione servono:
- almeno 1.000 iscritti
- 4.000 ore di visualizzazione negli ultimi 12 mesi oppure 10 milioni di visualizzazioni Shorts
I guadagni derivano principalmente da:
- pubblicità (AdSense).
- abbonamenti al canale.
- Super Chat e Super Thanks.
- sponsorizzazioni.
- link affiliati.
In media, i guadagni variano molto in base al pubblico e al tipo di contenuto, ma per 1.000 visualizzazioni si possono ottenere indicativamente da 2 a 7 euro.
Guadagnare con Twitch e il live streaming

Twitch è la piattaforma di riferimento per lo streaming videoludico. Qui il rapporto con la community è più diretto rispetto a YouTube e i guadagni derivano soprattutto dal supporto degli spettatori.
I principali metodi di guadagno su Twitch sono:
- abbonamenti al canale.
- donazioni.
- Bits.
- pubblicità.
- sponsorizzazioni.
Per diventare Affiliate Twitch servono almeno 50 follower e una media di 3 spettatori. Per il programma Partner i requisiti sono più alti. Twitch ha una latenza molto bassa, che favorisce l’interazione in tempo reale con la chat.
È fondamentale avere una buona connessione Internet (almeno 5 Mbps in upload per stream in Full HD) e un PC adeguato allo streaming.
Scrivere guide e contenuti sui videogiochi

Se ti piace scrivere ma anche giocare, puoi guadagnare scrivendo: guide, recensioni e articoli sul mondo dei videogiochi. Questo metodo è spesso sottovalutato, ma può diventare stabile nel tempo.
Alcune piattaforme utili per iniziare sono:
- GameFAQs: Una delle più grandi community dedicate ai videogiochi, permette agli utenti di pubblicare guide e soluzioni dettagliate. Gli autori possono guadagnare tramite programmi di affiliazione e donazioni.
- Upwork: Portale globale per freelance dove è possibile trovare offerte di lavoro per la creazione di guide sui videogiochi. I compensi variano in base al progetto e all’esperienza.
- Fiverr: Piattaforma che consente di offrire servizi freelance, inclusa la scrittura di guide sui videogiochi. Gli autori possono impostare i propri prezzi e pacchetti.
- Textbroker: Marketplace di contenuti che offre opportunità per scrivere articoli su vari argomenti, inclusi i videogiochi. Gli scrittori vengono pagati in base alla qualità e alla lunghezza dei testi.
- Blog personali monetizzati con affiliazioni.
Creare un sito personale (come Informarea.it) permette di guadagnare con pubblicità, affiliazioni e collaborazioni nel lungo periodo.
Come diventare Videogame Tester

Per diventare game tester su piattaforme come GamingJobsOnline è in genere richiesta una registrazione con abbonamento che consente di accedere a elenchi di opportunità, annunci di test e programmi di prova legati al mondo dei videogiochi. È importante chiarire che questi servizi non garantiscono automaticamente un guadagno, ma forniscono accesso a possibili occasioni di collaborazione con aziende, studi di sviluppo o società di ricerca.
Le attività proposte possono includere test di videogiochi, prove di versioni beta, visione di trailer, compilazione di sondaggi o partecipazione a sessioni di feedback. Tuttavia, i compensi variano molto in base al tipo di test, alla durata, al profilo richiesto e alla reale disponibilità di incarichi nel periodo considerato. Per questo motivo, è bene diffidare da promesse di guadagni elevati o cifre fisse “orarie” presentate come certe.
In generale, il game testing online va visto più come un’entrata occasionale o un’esperienza formativa, utile per chi vuole avvicinarsi al settore, piuttosto che come una fonte di reddito stabile. I tester più esperti e con competenze specifiche (ad esempio in ambito QA, bug reporting o testing professionale) possono invece trovare opportunità più strutturate direttamente presso software house o tramite annunci di lavoro dedicati.
Se preferisci evitare piattaforme che richiedono quote di iscrizione, esistono alternative più trasparenti come PlayerResearch, che propone test retribuiti su videogiochi e prodotti digitali in cambio di feedback mirati, oppure servizi di user testing e ricerca UX che, occasionalmente, includono anche videogame.
Altre piattaforme di testing, come GameTesters, permettono di candidarsi a singoli progetti senza costi iniziali, ma anche in questo caso la disponibilità dei test non è continua e dipende dal profilo dell’utente e dalle richieste delle aziende.
Per concludere ecco alcuni link per diventare tester game in siti di notevole importanza nel mondo del gaming:
- Global Beta Test Network
- Annunci Indeed
- ZipRecruiter
- GlassDoor
- CareerBuilder
- Beta Program At Playstastion
- Xbox Insider Home
- Annunci LinkedIn
I guadagni variano molto: dai piccoli compensi occasionali fino a vere e proprie posizioni lavorative nel settore QA.
Altri modi per guadagnare con i videogiochi

Oltre ai metodi classici, esistono altre opportunità interessanti:
- eSport: per chi ha abilità competitive elevate, tornei ed eSport possono offrire premi in denaro, anche se la concorrenza è altissima.
- Affiliazioni: link a giochi, hardware, accessori e servizi gaming possono generare entrate passive. Tra i migliori vanno citati: Razer, Epic Games, UbiSoft, GameFly,
- Creazione di mod e contenuti: alcuni giochi permettono di monetizzare mappe, mod e asset creati dalla community.
Conviene davvero guadagnare con i videogiochi?
Guadagnare con i videogiochi conviene se affrontato come un progetto a medio-lungo termine. Non è un sistema per fare soldi facili, ma può diventare una fonte di reddito concreta se unisci competenze, passione e costanza. Il consiglio migliore è iniziare in piccolo, testare più strade e concentrarsi su quella che ti rappresenta di più.
Consiglio pratico: se l’obiettivo è guadagnare davvero con il game testing, il percorso migliore resta acquisire competenze tecniche (QA tester, testing software, bug tracking) e candidarsi a offerte di lavoro reali nel settore gaming, evitando scorciatoie e promesse poco realistiche.
Il consiglio di Informarea.it
Guadagnare con i videogiochi richiede pazienza e impegno costante: non è un modo per fare soldi facili o immediati. Un errore comune è pensare che basti iniziare a giocare o a streammare per ottenere subito guadagni importanti. Ti consigliamo di costruire prima una base solida, dedicandoti alla qualità dei contenuti e sviluppando competenze specifiche, come quelle necessarie nel game testing professionale. Solo così potrai trasformare la tua passione in un’opportunità concreta, evitando delusioni e sfruttando al meglio tempi e risorse.
Domande Frequenti (FAQ)
Si può guadagnare giocando senza mostrare il volto?
Sì, soprattutto con guide, gameplay commentati, mod e contenuti testuali.
Quanto tempo serve per iniziare a guadagnare?
Dipende dal metodo: da qualche mese a oltre un anno per risultati stabili.
YouTube o Twitch: quale conviene?
YouTube è più lento ma stabile, Twitch è più immediato ma richiede una community attiva.
Il game testing è un vero lavoro?
Sì, ma le posizioni serie sono competitive e richiedono competenze specifiche.
Serve una partita IVA?
Dipende dai guadagni e dalla continuità: per attività occasionali no, per entrate regolari sì.



