Come fare root su Android

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Come fare root su Android. Una guida su come ottenere i permessi di root su Android ed installare app per root.

I grandi produttori di smartphone, come Samsung, LG e Huawei hanno pensato bene di personalizzare il sistema operativo open source Android installando nei dispositivi mobili le loro app proprietarie ed impedendo qualsiasi modifica da parte degli utenti. Stesso discorso vale se vuoi aumentare le potenzialità del device o applicare personalizzazioni profonde su audio, batteria e via dicendo.

Ecco perché nasce l’esigenza di rootare uno smartphone. In pratica il root (dall’inglese “radice”), è un processo che deriva da Linux che, applicato anche su Android, serve ad ottenere i diritti di superuser ed accedere senza limiti al sistema per modificarlo come fossi un vero e proprio amministratore di sistema.

Come fare root su Android

root android

Prima di svelarti come ottenere i permessi di root, ti ricordo che sbloccando il tuo dispositivo mobile Android, invaliderai la garanzia del telefono. In caso di blocchi, danneggiamenti o altro non potrai portarlo dal produttore per ripararlo. Ti consiglio quindi di effettuare il root su device fuori garanzia e di trattare solo dispositivi datati oltre i 12 anni.

Sei pronto? Cominciamo? Ah un’ultima cosa, Informarea non si assume alcuna responsabilità di ciò che farai delle indicazioni sotto riportate, nel caso esse portino al danneggiamento del dispositivo sarà a tuo rischio e pericolo.

Sbloccare il bootloader

permessi di root

Se il tuo smartphone rientra tra quelli che hanno il blocco del bootloader, dovrai prima di tutto leggere con attenzione perché vedremo come aggirare il blocco di avvio di Android cancellando la memoria e riportando il cellulare alle impostazioni di fabbrica. In questo modo potrai installare una recovery diversa e una custom ROM personalizzata.

La procedura ufficiale per sbloccare il bootloader di un dispositivo mobile Android consiste nell’installare prima di tutto ADB (Android Debug Bridge) sul computer per interfacciare il cellulare al PC via cavo USB.

Dopo aver scaricato ADB da questa pagina avrai tutti gli elementi utili per fare il bootloader. Lancialo con i permessi da amministratore e clicca su Y ad ogni domanda posta.

Vai poi nelle Impostazioni del telefono e scorri fino ad individuare Informazioni sul telefono > Informazioni software e clicca per sette volte velocemente su Versione build o Build number in modo da attivare la Modalità Sviluppatore.

Torna su Impostazioni e pigia su Opzioni sviluppatore per attivare l’opzione Debug USB e Sblocco OEM (se presente). Se il tuo smartphone è Samsung in pratica hai già effettuato lo sblocco del bootloader. In caso contrario devi collegare il tuo telefono Android al PC tramite cavo USB.

Apri il Prompt dei comandi digitando bella barra di ricerca Windows, cmd. Quando appare, clicca col tasto destro del mouse sulla voce Prompt dei comandi e nel menu che appare seleziona Esegui come amministratore.

Nel Prompt dei comandi digitare adb devices e premi Invio. Vedrai un numero di serie.

Successivamente digita adb reboot bootloader e premi Invio per riavviare il tuo telefono Android in modalità Fastboot. Ora per sbloccare il bootloader digita fastboot oem unlock. Se ottieni OKAY significa che sei riuscito nel tuo intento, in caso negativo, dovrai sbloccare il bootloader con la chiave di sblocco del produttore.

Per ottenere la chiave di sblocco vai sempre nel Prompt dei comandi e digita fastbook oem get_unlock_data. Copia il codice ottenuto su più righe ed incollalo nel blocco note. Il codice ottenuto dovrà essere simile a questo: 7654321#987654321987654321#CD654321.

Completa la procedura contattando il produttore del telefono in modo da fornire il codice di sblocco. LG in questa pagina spiega chiaramente come sbloccare il bootloader Android.

Se hai necessità del codice di sblocco del produttore ti consiglio di fare una ricerca su Google e digitare il nome del produttore ed il termine sblocco bootloader.

Una volta che il codice di sblocco ti verrà fornito via email, collega sempre il telefono al PC via USB e digita:

  • adb devices
  • adb reboot bootloader

Infine per sbloccare il bootloader digita:

fastboot oem unlock XXXXXXXXXXXXXX

X non è altro che il codice fornito dall’operatore. Dopo aver premuto Invio, se otterrai OKAY significa che tutto è andato a buon fine, altrimenti ti invito a visitare le guide del sito XDA Developers dove potrai individuare il modello del tuo smartphone e capire la modalità di sblocco del bootloader.

App per fare root su Android senza PC (APK)

come ottenere i permessi di root

Per eseguire il root su telefoni Android senza un computer, occorre completare i pochi passaggi seguenti.

  1. Abilita l’installazione da origini sconosciute del dispositivo mobile.
  2. Scarica l’APK dall’elenco delle app di root qui sotto.
  3. Installa l’app di root senza PC di tua scelta e avvialo dalla home del tuo telefono.
  4. Seleziona le opzioni appropriate (Installa SuperSU per l’app Framaroot) per effettuare il root completo del dispositivo.
  5. Installa l’app Root Checker per verificare che il tuo dispositivo sia ora completamente rootato.

Ecco le migliori app per fare root su Android e quindi ottenere i permessi di root:

Tutte queste app funzionano allo stesso modo e onsentono di rootare uno smartphone Android in pochissimo tempo. Tutto quello che devi fare è scaricare l’ultima versione sul tuo smartphone dell’app che ti interessa, installare l’apk, dopo aver abilitato le origini sconosciute sul device, e avviarla per poi premere il pulsante root.

Programmi per fare Root su Android con PC

android root

L’alternativa alle app APK è l’installazione di software di terze parti su PC Windows. Vediamo quali sono i migliori programmi Windows per ottenere i permessi di root:

Collega lo smartphone al PC via cavo USB e dopo aver installato uno di questi programmi sul PC, avvialo. Per avviare la procedura che ti farà ottenere i permessi di root, dovrai cliccare sul pulsante Root o Root Now.

Il telefono si riavvierà dopo alcuni minuti e potrai ottenere i permessi di root abilitati sul tuo dispositivo.

Come fare Root su Android manualmente

come avere i permessi di root

Se sei un utente esperto e vuoi rootare Android manualmente devi prima di tutti scaricare i driver del tuo modello Android. In questa pagina puoi scaricare i driver di ogni modello di telefonino sul mercato. Abilita il Debug USB sbloccando le Opzioni sviluppatore (devi pigiare sette volte su Numero Build, in Info sul telefono). Installa i componenti ADB e collega il telefonino al PC via USB.

Su XDA Developers troverai comunque una guida dettagliata su ogni telefono Android che vuoi rootare, non ti rimane che cercare la procedura per il root su quello specifico modello.

Come capire se il telefono ha subito root

rootare android

La verifica del root è una procedura semplicissima. Vuoi capire se hai sbloccato con successo i permessi di root sul tuo smartphone Android? Allora devi installare l’app gratuita Root Checker.

Dopo averla installata sul tuo dispositivo mobile Android, tappa sulla dicitura Verifica root e poi sul pulsante Concedi. Se appare il messaggio Congratulation! Root access is properly installed on this device, significa che il root è stato effettuato con successo.

Migliori app da usare con i permessi di root

root android senza PC

Una delle migliori app per smartphone rootati è decisamente SuperSU: la migliore app di gestione root. Questa app è stata installata oltre 50 milioni di volte su dispositivi Android con root. E’ famosa per essere priva di pubblicità dato che non mostra popup fastidiosi.

Altre app che consiglio sono:

Lucky Patcher: offre una serie di funzionalità che consentono di rimuovere gli annunci pubblicitari, rendere i giochi online offline, disabilitare i bloatware e applicazioni di sistema intrusive, convertire le app in app di sistema e tanto altro. Inoltre patcha un’app Android, crea versioni modificate del gioco in formato .apk, apporta modifiche alle app e blocca gli annunci nei giochi. E’ disponibile naturalmente in versione .apk.

AFWall è un firewall Android per limitare l’accesso delle applicazioni alle reti di dati (2G, 3G o Wi-Fi).

Titaniun Backup: ha circa 23 milioni di utenti attivi. Effettua il backup dei dati su Android e a differenza di altre app dello stesso tipo, questo backup non è limitato alle sole app scaricare da Google Play ma anche a quello scaricate da fonti esterne. Esegue il backup di ogni dato, incluse le app di sistema sulla scheda SD. Puoi anche congelare qualsiasi dato acquistando la versione Pro a 5,99 dollari.

LineageOS: è una ROM (per installare nuove versioni Android) nata dalle ceneri di CyanogenMod e basata su Android. Il suo obiettivo è riprendere lo sviluppo da dove si è fermato CyanogenMod e distaccarsi con Cyanogen Inc. Chi sa installare Custom ROM non avrà difficoltà ad installare LineageOS da TWRP senza dover formattare la memoria interna. Per rendere funzionante LineageOS occorre installare anche un pacchetto di Google Apps. Con LineageOS potrai personalizzare l’interfaccia del dispositivo e scegliere le app predefinite da installare.

AdBlock Plus: blocca annunci pubblicitari e popup. Sebbene funzioni anche senza root, l’app presenta una serie di limitazioni che attraverso il rooting vengono bypassate.

Xposed Framework: consente di personalizzare e modificare i tuoi dispositivi Android come un geek senza installare una ROM personalizzata. Dalla modifica della GUI, dalla personalizzazione dei caratteri all’aspetto personalizzato e dalla barra di notifica elaborata, puoi praticamente modificare i tuoi dispositivi come faresti normalmente con un’installazione personalizzata della ROM.

Link2SD: è una delle migliori app da installare dopo il root del device. Consente di aumentare la memoria interna del dispositivo Android ed offre persino il servizio di cancellazione automatica se passi alla versione Plus a pagamento su Play Store.

Magisk: come SuperSU, è un’app di gestione di accesso da Superuser su dispositivi rootati Per molti è addirittura considerato migliore di SuperSu.

Sistem App Remover: disinstalla le app di sistema gratuitamente.

Battery Calibration: è un’app che prepara i dati e li usa per informarti sullo stato della batteria del tuo dispositivo. Per calibrare, è necessario caricarla al 100%, quindi premere il pulsante ‘Calibra‘ e dopo questo scollegare il carica batterie. In questo modo l’app apprende e prepara un dato sull’utilizzo della batteria e fornisce informazioni approfondite.

AdAway: serve per bloccare le pubblicità ed i banner che appaiono nelle app.

DiskDigger Photo Recovery: recupera foto o video cancellati o persi dalla memoria interna del dispositivo o da una scheda SD.

GLTools: è un ottimizzatore GFX, valida alternativa a Chainfire 3D. Dà il pieno controllo sulle funzioni della GPU del tuo dispositivo. Funziona bene su vari dispositivi Android, compresi telefoni Android di fascia alta e di fascia bassa e / o tablet.

Dumpster: funziona anche su telefoni senza root. Vale la pena utilizzarlo anche sui telefoni rootati dato che consente di creare un cestino per il tuoi device Android. Così facendo la cancellazione accidentale diventerà qualcosa di cui non preoccuparsi più.

XUI Mod Top: è una raccolta di widget avanzati che possono essere utilizzati per personalizzare l’interfaccia utente del tuo telefono Android in una versione migliore e altamente personalizzata.

ROM Toolbox: aiuta a liberare tutte le funzionalità di un telefono rootato. E’ meglio conosciuto e utilizzato per installare più di una ROM sul dispositivo. È anche possibile modificare il logo di avvio del dispositivo. Richiede l’autorizzazione per effettuare il contatto e il backup di SMS nel telefono, a parte l’accesso root.

Hosts Editor è un gestore host open source che consente di modificare / system / etc / hosts. L’app non ha pubblicità promozionale ed è utile per testare un’app su uno specifico server utilizzando il suo IP.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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