Come proteggere le app con il riconoscimento facciale

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Vuoi sbloccare le tue app su smartphone Android attraverso il riconoscimento facciale? Se non lo sai puoi aumentare la sicurezza sul tuo dispositivo mobile bloccando gli accessi attraverso il blocco facciale.

FaceLock è un’app di IObit Applock che consente il riconoscimento facciale su smartphone Android in pochi e semplici passaggi, quindi se hai alcuni minuti di tempo libero ti consiglio di rilassarti e di  continuare a leggere questa guida perché ti svelerò come proteggere le app con il volto.

FaceLock Android

Il riconoscimento facciale su smartphone Android con FaceLock è facile poiché protegge non solo le app ma anche dati sensibili, come foto e conversazioni. Con FaceLock puoi, dopo averla scaricata da Play Store, impostare un codice PIN o il pattern necessario per lo sblocco delle applicazione nel caso in cui il riconoscimento facciale non dovesse funzionare.

Blocco Faccialle con FaceLock

Verrà visualizzato l’elenco delle app e delle impostazioni che puoi sbloccare. Dopo aver scelto quelle da proteggere, tocca il tasto in alto a destra e seleziona Blocco facciale.

Abilita quindi l’uso della fotocamera e posizionati davanti allo schermo dello smartphone per catturare la propria immagine facendo attenzione che sia bene posizionata all’interno del cerchio. Lo sblocco non è sempre efficace, ma se ben configurato con tante foto in condizioni diverse, ad esempio in diverse condizioni di luce oppure mentre siete seri o sorridete, di sicuro FaceLock diventerà infallibile.

Dopo che FaceLock, avrà acquisito la tua foto, verranno visualizzate le app e le impostazioni già bloccate precedentemente.

Non ti rimane che toccare l’icona con il volto in quelle su cui vuoi abilitare lo sblocco attraverso il riconoscimento facciale.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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