Differenza tra CPM e RPM

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Si tende spesso nel business online a fare confusione CPM e RPM, in realtà il significato dei due termini è completamente diverso.

Differenza tra CPM e RPM

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CPM è l’acronimo di Costo Per Mille (Costo per mille impressioni). Gli inserzionisti (ad esempio Google Adsense) nella pubblicazione di annunci di tipo CPM, impostano il prezzo da addebitare agli imprenditori per la pubblicazione di mille annunci e pagano nel momento in cui un annuncio viene visualizzato.

Quindi ogni volta che nella pagina web viene pubblicato un annuncio CPM, l’inserzionista avrà un guadagno.

RPM è l’acronimo di Revenue per Mille (Ricavi per mille impressioni). E’ il reddito degli editori di un sito (publisher) che fanno visualizzare nelle proprie pagine web gli annunci pubblicitari. E’ calcolato dividendo i guadagni stimati per il numero di visualizzazioni di pagina e moltiplicando il risultato per 1000. Quindi: RPM Rate = ( guadagni stimati / Numero di pagine viste ) * 1000.

Nel calcolo dell’RPM entra in gioco anche il CTR (Click Through Rate), ovvero il rapporto tra click e visualizzazioni di un annuncio pubblicitario. In parole povere, indica quante persone cliccano effettivamente su un banner/annuncio rispetto al totale di coloro che lo visualizzano.

In conclusione:

  • Un imprenditore che deve acquistare pubblicità dovrà tenere conto del CPM, che rappresenta il costo unitario dell’esecuzione della campagna.
  • Un sito editore che vuole guadagnare soldi con la visualizzazione degli annunci pubblicitari dovrà tenere conto del RPM, che rappresenta il suo guadagno al netto di tasse e commissioni.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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