Il vocabolario della terminologia Web Analysis

0 Condivisioni

L’analisi statistica dell’andamento del proprio blog o sito è ricca di parole spesso incomprensibili come Hit, Impression, Session, Referrer ecc.

Avere la massima conoscenza di quello che fanno gli utenti, da dove provengono e cosa cercano, consente di migliorare costantemente il design e i contenuti del proprio sito. E’ necessario per cui conoscere le terminologie che i sistemi di statistica usano per mostrare le informazioni in modo da interpretare quello che più interessa all’utente.

vocabolario web analytics

In questo Post analizzeremo le terminologie raggruppate per categorie in uso nella Web Analysis per capirne l’utilità:

Quali sono i termini base della Web Analysis?

  1. Sessione: è l’arco di tempo trascorso da un utente su un sito. Una sessione termina quando l’utente chiude il browser, esce volontariamente dal sito o dopo un periodo di tempo determinato. Nei programmi di statistiche, una sessione di solito è dichiarata conclusa tra i 20 e i 30 minuti. la sessione è un parametro fondamentale per la determinazione delle visite, dato che più sessioni corrispondono a più visite.
  2. Cookie: viene utilizzato nelle statistiche user-centric per mantenere una traccia univoca del browser connesso al sito. Il sistema di statistiche, ogni volta che un browser esegue un’interazione con il sito, salva nel sistema dell’utente un file (il cookie), che permetterà di riconoscere il browser e l’utente al successivo accesso, calcolando tassi di visita, tempo speso, pagine viste e così via.
  3. Robot o Spider: sono software automatici che si collegano al sito, navigandone le pagine. Quelli dei motori di ricerca, es. il Google-Bot di Google, lo fanno per popolare il proprio database di siti, altri per cercare informazioni spesso a scopo non lecito, come indirizzi e-mail per l’invio di spam. Un buon sistema di statistiche deve essere in grado di distinguere un robot da un visitatore tradizionale per evitare di calcolare nelle statistiche traffico non pertinente.
  4. User Agent: è un programma che interagisce con un sito: browser, robot, lettori di feed RSS. Ua (User Agent) è la stringa che ogni programma invia al server per identificarsi. In base a questa stringa, il sistema di statistiche è in grado di individuare il browser utilizzato e discriminare browser tradizionali da robot.
  5. Tracking Code: nelle statistiche user-centri, per registrare le visite degli utenti su un sito Web, è necessario includere all’interno delle pagine da monitorare uno script in Javascript che, letto e interpretato dal browser, invia al server di statistiche le informazioni del suo passaggio e tutti i dati di cui esso ha bisogno per popolare le statistiche.
  6. Log: i servizi server-centric, ossia basati su dati del server, calcolano tutti i dati di visita di un sito, analizzando i file di log registrati dal Web Server. I Log vengono salvati dal server sul sistema e contengono tutti i riferimenti alle visite ricevute dal sito, oltre a diverse altre informazioni.
  7. Alias: ogni sito può essere raggiungibile con uno o più indirizzi web diversi: www.informarea.it e Informarea.it, ad esempio sono due domini diversi che portano alle stesse pagine. Per evitare che il sistema di statistiche interpreti i due domini come diversti siti, è necessario impostare un Alias, ossia un altro nome che corrisponde alla stessa entità.

Quanti sono i visitatori del sito?

  1. Visite: sono il dato che stabilisce quante volte uno o più utenti hanno visistato il nostro sito. Più precisamente, si intende il numero di utenti che ha visitato almeno una pagina del sito, dando avvio a una sessione di tempo. A diferenza dei visitatori unici, se un utente visualizza il sito in due sessioni differenti, verranno conteggiate due visite. Facciamo un esempio, considerando una sessione di 30 minuti: se un utente visualizza una o più pagine alle 14, abbandona il sito e ci torna alle 14:33 verranno conteggiate due visite. Se fosse tornato alle 14:23 avrebbe generato una sola visita.
  2. Visitatori Unici: è il numero dei visitatori complessivo di un sito, calcolato una volta sola, a prescindere dal numero di volte al giorno o alla settimana che un visitatore ha navigato una o più pagine Web. Continuando con l’esempio precedente: un utente che visita il sito il 10 luglio, il 13 luglio e il 15 luglio, darà vita a tre diverse visite, ma verrà conteggiato, nelle statistiche del mese di luglio, com un solo visitatore unico.
  3. Pagine Viste: è un elemento molto utilizzato nelle campagne pubblicitarie, è il numero di volte che una pagina è stata caricata all’interno di un browser e, si presume, visualizzata dall’utente, indipendentemente dalla sessione. Anche se un utente ricarica (refresh) una pagina appena visitata, verranno conteggiate due pagine viste. La pagina, comunque, deve contenere il codice di monitoraggio per le statistiche user-centric oppure deve corrispondere alla definizione di pagina nelle statistiche server-centric (dove è possibile calcolare anche i documenti .doc .pdf.
  4. Pagine Viste Uniche: se un utente visualizza la stessa pagina all’interno dell’arco dei 30 minuti, verrà conteggiata come una sola pagina vista unica (ma come due pagine viste). Teniamo conto, a questo proposito, che nelle statistiche user-centric il codice di monitoraggio deve essere incluso in fondo alla pagina per evitare di calcolare nelle visualizzazioni anche caricamenti di pagine interrotti a metà.
  5. Hit: è un dato che viene visualizzato solamente nelle statistiche server-centric: mostra il numero di tutti gli elementi scaricati e visualizzati da un browser. Non si calcolano solo le pagine, ma tutti i file immagine, gli script, i documenti, i fogli di stile, i video, i software conservati in una pagina web. Molto utile se si volessero conteggiare elementi non definibili come pagine.

chi sono i visitatori del nostro blog?

Da dove provengono i nostri utenti?

  1. Link Diretti: sono visite ricevute sul proprio sito senza passare per un motore di ricerca o altre pagine Web. In questa sezione vengono conteggiate tutte le visite ottenute da una digitazione diretta del nome del dominio all’interno del browser oppure da un clic su segnalibro o preferito. Identifica il numero di utenti fidelizzati e non occasionali.
  2. Referrer: mostrano le pagine esterne dalle quali gli utenti hanno raggiunto il nostro sito, cliccando su un link. E’ il dato che mostra più di tutti la “diffusione” del sito sul Web e consente, inoltre, di calcolare, se presenti, l’efficacia delle campagne di pubblicità online. Il dato è, inoltre, utile per migliorare l’ottimizzazione di un sito sui motori di ricerca, poichè verifica la “link popularity”, parametro essenziale su cui i motori calcolano la graduatoria di un sito sulle pagine dei risultati.
  3. Motori di Ricerca: quasi tutti i sistemi di statistica sono in grado di discriminare i referrer in due categorie, siti generici e pagine dei risultati di ricerca, presentando la provenienza in due distinti pannelli. Nel pannello dei motori di ricerca è, poi, possibile verificare il motore specifico dal quale l’utente ha raggiunto il sito.
  4. Keyword: quando il referrer della visita è un motore di ricerca, le statistiche riportano anche le parole chiave o keyword, che l’utente ha digitato per raggiungere la pagina. Possono essere, a loro volta, suddivise in due categorie: parole chiave o frasi chiave. Nel secondo caso, verranno mostrate le ricerche eseguite utilizzando due o più parole, ad esempio: “prezzi notebook”.

provenienza visitatori

Come si comportano gli utenti?

  1. Visite per visitatore: indica il numero delle visite eseguite da ogni visitatore unico, ossia il tasso con cui torna sul sito durante il periodo di tempo coperto dalle statistiche. Naturalmente, maggiore è il dato, maggiore sarà la fidelizzazione del pubblico di un sito. Dieci visite per visitatore significa che ogni visitatore unico è tornato sul sito 10 volte.
  2. Pagine viste per visita: maggiore è il numero di pagine per visita, più elevato sarà il gradimento degli utenti per i contenuti di un sito. Questo dato indica, appunto, la media delle pagine visualizzate da un singolo utente in ogni visita. Bisogna, tuttavia, fare attenzione: un numero troppo alto di pagine per utente potrebbe significare anche una scarsa usabilità del sito, cosa che costringe il visitatore a girare per il sito alla ricerca del contenuto di interesse. Quattro pagine viste per visita, significa che l’utente in media vede in ogni sua sessione quattro pagine.
  3. Pagine per referrer: è il dato che permette di analizzare la qualità delle visite ricevute da siti esterni: indica il numero di pagine che hanno generato gli utenti provenienti da un determinato sito. Questa informazione è utilissima, sia nella pianificazione di campagne pubblicitarie online, sia in tutte quelle attività di gestione link su altri siti. Un valore uguale a 20 per il sito www.informarea.it indica che, in media, gli utenti provenienti da www.informarea.it hanno visto 20 pagine in ogni loro visita.
  4. Durata delle visite: nel Web 2.0 è uno dei dati da tenere maggiormente sotto controllo in quanto indica il tempo medio speso da un utente sulle pagine del nostro sito. I contenuti dinamici in Ajax, ad esempio, non comportano la visualizzazione di più pagine web: cambiano dinamicamente, senza necessità di aggiornare la pagina visitata. Stesso discorso per i video: non vengono calcolate nuove pagine quando si guarda un filmato.
  5. Pagine di entrata e di uscita: sono due dati diversi ma correlati. Conoscendo con esattezza quali sono le pagine, oltre naturalmente all’home page, più usate dai visitatori per “entrare” nel sito, si può agire per renderle fruibili o includervi contenuto di maggiore rilevanza. Al contrario, le pagine dalle quali gli utenti abbandonano il sito dovranno essere modificate per cercare di trattenere più a lungo l’utente. In entrambi i casi, i dati possono essere calcolati come numero intero o come percentuale: una frequenza di uscita del 50% indica che la metà degli utenti hanno abbandonato il sito dopo aver visto quella singola pagina.
  6. Frequenza di rimbalzo: è un dato spesso sottovalutato, ma che risulta essere critico nella valutazione di un sito. Indica la percentuale delle visite uniche su una sola pagina del sito. In altre parole, indica la percentuale degli utenti che, giungendo da un motore di ricerca o da un altro sito, hanno esaminato il contenuto della pagina, lo hanno giudicato di scarso interesse e hanno chiuso immediatamente la finestra, senza andare oltre nella visita. individuare le pagina che hanno un’alta frequenza di rimbalzo è utile per trattenere di più i visitatori che visitano il sito. Una frequenza di rimbalzo del 60% indica che 6 utenti su 10 sono entrati e sono usciti immediatamente dal sito.
  7. Path (Percorso): è un dato che non sempre si trova negli strumenti di statistica tradizionali. Serve a visualizzare, anche in formato grafico, i percorsi principali che gli utenti del sito hanno seguito nelle loro visite. Il dato è importante per verificare che i percorsi del sito corrispondano a quelli previsti nella progettazione o anche a identificare i “colli di bottiglia” nella navigazione degli utenti.

Chi sono i miei visitatori?

  1. Browser: il tipo di software di navigazione con cui un utente accede a un sito è un dato che, quando le incompatibilità tra browser erano forti, poteva risultare utile per indirizzare il design del proprio sito. Oggi, invece, ha più un significato di profilazione: l’osservazione quotidiana dei dati suggerisce che i visitatori con versioni di browser alternative ad Explorer, abbiano un’esperienza di uso della Rete maggiore e, rappresentino dunque, una categoria di utenti più specializzata.
  2. Risoluzione: nel design del sito o nella progettazione di nuove sezioni, una delle prime domande che si pongono gli sviluppatori è: a quale risoluzione impostiamo le nostre pagine? basandosi sul dato statistico si potrà, così, prendere una decisione più ragionata e rispondente alla realtà dei fatti.
  3. Lingua o Paese di provenienza: alcuni servizi di statistica, basandosi sulle impostazioni del browser, del sistema operativo o sull’IP di provenienza, sono in grado di calcolare la differente provenienza dei visitatori e la loro lingua. Il dato può essere d’interesse nel caso di siti multilingua.
  4. Plugin Attivati: I Webmaster dovrebbero dedicare a questo dato un’attenzione particolare: quali sono i plugin attivati sulla maggioranza del browser che visitano il sito? Conoscere la presenza di Flash della Virtual Machine Java, dei plugin di QuickTime, RealPlayer o MediaPlayer all’interno del browser degli utenti è un dato importante quando si andranno a progettare l’estensione di nuovi servizi.

E se volessi fare Web advertising?

  1. Pay Per: le campagne promozionali possono essere basate su diversi paradigmi:
  • Pay per Impression: l’inserzionista paga per un pacchetto di impression;
  • Pay per action: l’inserzionista paga ogni volta che viene eseguita una particolare azione, come registrazione su una newsletter, download di un file e così via;
  • Pay per clic: l’inserzionista paga ogni volta che viene eseguito un clic su un banner o su un link;
  • Pay per post: l’inserzionista paga per ogni post di un blog o di altri strumenti di community;
  • Impression: è la visualizzazione di un annuncio pubblicitario, banner o link o altro, su una pagina Web. E’ un dato diverso dalle pagine viste poichè una pagina può contenere diversi annunci pubblicitari e, dunque, generare più di una impression. Le campagne pubblicitarie online basate sulle impression sono vendute a CPM (costo per mille).
  • CPC: Cost per Clic indica, nelle campagne di sponsorizzazione online, il costo che l’inserzionista dovrà pagare all’editore per ogni clic ricevuto sul link sponsorizzato. Alcuni strumenti di statistica, come ad esempio, Google Analytics, consentono di tracciare ogni clic ricevuto da un elemento.
  • CTR:Il Click Through Rate è il dato che definisce l’efficacia di una campagna pubblicitaria. Indica la percentuale di clic ricevuti su un banner o altro elemento pubblicitario in rapporto alle sue visualizzazioni. Se un banner è visualizzato 100 volte e riceve 10 clic, il suo CTR è del 10%.
  • CPM: E’ l’acronimo italiano di “costo per mille” (sottinteso impression). In inglese diventa CPT (cost per thousand). Indica, in pratica. il prezzo unitario pagato dall’inserzionista all’editore per mille impression dei propri banner o link. E’ il metodo con cui, tradizionalmente, si vendono campagne pay per impression.
  • tools analytics

    Quale servizio di statistiche utilizzare?

    Google Analytics: è il servizio professionale di statistiche user-centric per siti. Permette di monitorare gratuitamente fino a cinque milioni di pagine al mese. Comprende rapporti dettagliati su visitatori, visite, pagine e così via. Grazie all’integrazione con AdWords, consente di tracciare l’efficacia delle proprie campagne promozionali. In Italiano.

    AwStats: è un programma open source scritto in Perl di statistiche server-centric. Aggiornato di frequente, permette di tracciare, grazie ad un potente uso di filtri, decine di contenuti diversi. Facile da configurare, può essere installato solo da chi ha accesso ai propri file di log. In italiano e gratuito.

    Crazyegg: molto stile Web 2.0 dà una rappresentazione visuale dei clic degli utenti in una mappa costruita sopra pagine del sito monitorato. E’ molto semplice verificare i punti su cui gli utenti hanno cliccato con maggiore frequenza. Gratuito fino a 5mila visite e quattro pagine.

    Date un’occhiata anche a:

    Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.


    0 Condivisioni

    Fabrizio Cannatelli

    Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

    Fabrizio Cannatelli

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.