DustApp e Telegram: le app anti-whatsapp che puntano sulla privacy
Da quando è stata diffusa la notizia dell’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook, molti utenti temono per la propria privacy e per come possa essere utilizzata per fini commerciali l’app di messaggistica più conosciuta del mondo.
Molte le app che nell’ultimo periodo sono nate con le medesime finalità, ma che puntano a differenziarsi proprio nell’ambito sicurezza.
Di seguito ve ne riportiamo due:
- DUSTAPP: applicazione made in Italy nata con la finalità di garantire la massima privacy agli utenti.
L’app, per Android e iOS, legge la nostra rubrica e se trova altri utenti DustApp permette di mandare messaggi. Principale novità è un’impostazione “time to dust” ovvero la possibilità di inserire un tempo di “polverizzazione” ai messaggi scaduto il quale la conversazione verrà distrutta dai server dell’azienda e dal nostro dispositivo. Un’app inventata da un gruppo di informatici italiani e che ha raggiunto un milione di download.

- TELEGRAM: ha “sfruttato” il famoso black-out di WhatsApp del 22 Febbraio scorso. Nelle 24 ore successive al blocco sono stati circa 5 milioni i download dell’app dei fratelli Nikolai e Pavel Durov (fondatori fra l’altro anche del social network Vkontakte).
Le differenze con WhatsApp nel funzionamento sono praticamente nulle ma, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti di privacy, sono enormi. Open source e realizzato sfruttando una rete di server distribuiti per il mondo, Telegram consente di criptare i messaggi e di costruire chat di gruppo fino a 200 membri.

Chi vuole maggiore riservatezza in un mondo sempre più social e poco rispettoso della privacy ha due nuove app – orgogliosamente no profit – da inserire nei propri smartphone!
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