Cos’è e come funziona il Dropshipping

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Vediamo cos’è e come funziona il Dropshipping, il negozio online senza spese di spedizione e senza magazzino. E’ il futuro dell’e-commerce? Vediamolo insieme.

Se vuoi guadagnare online un buon metodo è quello di accordarti con un fornitore per vendere la sua merce su Internet in cambio di una percentuale e dare vita a quello che viene comunemente chiamato dropshipping.

Cos’è il Dropshipping

Il dropshipping è una tipologia di e-commerce nato negli Stati Uniti circa 15 anni fa. Il suo significato è spedizione a goccia; ad indicare un sistema nel quale si vende qualcosa che in realtà non possiedi. Per farlo devi prendere accordi con un dropshipper (fornitore) stipulando un contratto dove ti impegni a venderne i prodotti online in cambio di una commissione.

dropshipping significato

Puoi aprire un negozio online, ad esempio su ebay, oppure aprire un sito e-commerce. Non dovrai quindi investire dei soldi per acquistare i prodotti prima di venderli o per affittare un magazzino. Il fornitore si occuperà di tutto questo.

Come funziona il Dropshipping

Questo non significa fare soldi facili. Prima di partire con il dropshipping è sempre bene individuare la nicchia di mercato che si vuole coprire. Fai ricerche online e identifica la categoria merceologica che non è facile acquistare sul Web. Prendi in considerazione, per trarre ispirazione, sia negozi italiani che stranieri.

Nel dropshipping dovrai vedertela con fornitori poco organizzati e sleali, concorrenza spietata e difficoltà a far conoscere il proprio negozio.

Dovrai trovare un fornitore affidabile, anche perché dovrai cercare di farti ritagliare una buona commissione sulle vendite. La commissione media deve essere pari a 15/20% del prezzo iniziale di ogni prodotto.

Le tipologie di fornitore

I fornitori si dividono in tre tipologie: Intermediari, stockisti e grossisti.

Gli intermediari hanno il compito di aiutarti a selezionare i fornitori più adatti alle tue esigenze. Di solito ti mettono direttamente in contatto con i grossisti disposti a fare affari sfruttando il dropshopping e fornendoti una lista di prodotti da caricare sul tuo sito.

Gli stockisti sono coloro che acquistano la merce all’ingrosso da più produttori per venderla a chi si occupa di commercio al dettaglio. Anche loro, come gli intermediari, applicano un sovrapprezzo alla merce rispetto al suo costo iniziale, ma non chiedono di sostenere spese fee legate al servizio. Inoltre si occupano di spedire il prodotto. Affidandoti a più stockisti potrai avere un catalogo ampio anche se si rischia di proporre articoli uguali a migliaia di siti.

I grossisti o produttori sono coloro che puoi contattare telefonicamente e fissare un appuntamento per cavartela da solo. Ciascun produttore dovrà fornirti pochi prodotti selezionati per offrirli a prezzi competitivi, anche perché non ci saranno commissioni di servizio da considerare come accade con gli stockisti e intermediari. Prendi in considerazione anche l’opportunità di contattare negozi che vogliono liberarsi delle rimanenze di magazzino per fare spazio ai nuovi prodotti. Potrai vendere a prezzi veramente stracciati.

dropshipping cos'è

Se non vuoi investire soldi nella creazione di un e-commerce, come Shopify, puoi sempre vendere tramite Marketplace inserendo i prodotti sulle vetrine di siti come eBay e Amazon. Su quest’ultimi siti ti basterà registrarti come venditore e aprire un negozio pagando un tanto al mese. A ciascun oggetto che metterai in vendita verranno applicate delle tariffe d’inserzione e quando venderai dovrai riconoscere a eBay o Amazon una commissione sul prezzo finale.

Cosa dice il fisco

Il dropshipping rientra tra le attività di e-commerce. Per il fisco non ci sono differenze tra un negoziante online che opera in dropshipping e uno che acquista la merce dal fornitore gestendo magazzino e spedizioni.

Di certo con il dropshipping dovrai aprire una partita IVA ed essere iscritti al registro delle imprese per vendere nel rispetto delle leggi. Poi devi iscriverti alla gestione INPS Commercianti (spesa minima annua pari a 4 mila euro, che aumenta in base al reddito annuo dell’attività). Infine occorre presentare la certificazione di inizio attività o SCIA allo sportello del comune SUAP dove ha sede legale la tua azienda.

Per avere maggiori informazioni, il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un commercialista esperto nei regimi fiscali applicati a chi commercia online.

Per quanto riguarda la fatturazione, valgono le stesse regole previste per i negozi e-commerce. Le fatture del dropshipper vengono registrate tra gli acquisti, mentre ad ogni ordine andato a buon fine corrisponde una fattura di vendita oppure una ricevuta. La faccenda si complica per gli acquisti verso fornitori esteri. In questo caso entrano in gioco anche gli oneri doganali, per le merci con valore superiore a 22 euro.

Cerca di scegliere dropshipper che operano in Italia e vedrai che non avrai sorprese.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli