Come guadagnare con il social eating

Sei un appassionato di cucina e vuoi far assaggiare i tuoi piatti migliori ai tuoi amici oppure ad un gruppo particolare di ospiti? Se non lo sai il social eating è un ottimo modo per guadagnare o arrotondare il tuo stipendio. Se vuoi scoprire come aprire un ristorante in casa tua, prenditi cinque minuti di tempo libero perché in pochi e semplici passaggi ti svelerò come guadagnare con il social eating.

Nato a Londra nel 2009 il social eating, ossia le cene sociali, sta riscuotendo ultimamente un notevole successo nel nostro Paese. L’idea consiste nel trasformare temporaneamente la tua casa in un ristorante offrendo un menu a prezzo fisso. Attenzione non serve essere professionisti, in quanto tutto viene gestito online attraverso una prenotazione a pagamento.

Tutto quello che devi fare se vuoi guadagnare con il social eating è quello di appoggiarti a uno dei tanti siti dedicati a questo strumento. Queste piattaforme non fanno altro che creare una rete tra le persone che cucinano e quelle che mangiano, garantendo interazione e conoscenza.

Si tratta di cuochi social che vogliono arrotondare lo stipendio o addirittura farne un lavoro a tempo pieno. Ma quali sono gli obblighi di legge da rispettare nell’aprire un ristorante in casa?

Come guadagnare con il social eating

Partiamo subito con il dire che con il social eating puoi guadagnare una media di 1.500/2.000 euro l’anno e cosa più importante, puoi scegliere tu cosa cucinare e per quante persone farlo. Di solito i tavoli ospitano da 4 a 12 commensali e all’interno di una stessa serata vengono offerti uno, due o massimo tre menu che si differenziano per il numero di portate e il tipo di bevande. Naturalmente hanno anche prezzi diversi.

Le piattaforme che consentono di guadagnare con il social eating sono sia italiane che straniere. Alcune operano a livello locale altre sono presenti in tutto il territorio nazionale. Tra le tante spicca NewGusto, ChezTheChef e Vizeat, ma la comunità più grande si chiama Gnammo. Si tratta di un social eating con ben 4.446 cuochi, 10.766 eventi pubblicati e 413 città attive.

Come funziona Gnammo

Con Gnammo puoi offrire un semplice brunch a 10 euro oppure serate con menu a tema al prezzo di 40 euro. Se invece sei in grado di offrire un luogo speciale, puoi organizzare una cena con vista sul lago o in un antico borgo al prezzo di 120/130 euro. Su Gnammo questi eventi si chiamano Special Dinner.

Pubblicare un annuncio su Gnammo è facile e veloce. Basta compilare il tuo profilo inserendo una dettagliata descrizione sul luogo del pranzo o della cena e invogliare i cosiddetti potenziali clienti.

I cuochi verranno valutati non solo sulla base dei commenti positivi ma anche in base al voto dato da ciascun commensale. In particolare vengono presi in considerazione l’atmosfera, la cucina e la pulizia. Gnammo dà informazioni non solo sui cuochi ma anche sui commensali che hanno accettato l’invito. Questi vengono chiamati gli gnammers e, in base alle esperienze passate, hanno un punteggio che riguarda appetito, convivialità ed educazione.

Come funziona Gnammo

Una volta accettato l’invito, l’ospite deve naturalmente pagare con bonifico o PayPal, ha, però, la possibilità di recedere 24 ore prima dalla data dell’evento, in modo da vedersi restituito quanto pagato. Il cuoco invece può decidere di cancellare l’evento entro 48 ore dalla conclusione dello stesso, se il numero di partecipanti non raggiunge il numero minimo richiesto. Gnammo trattiene una commissione di servizio del 12%.

Per quanto riguarda gli obblighi di legge, se hai deciso di divertirti e far ogni tanto cene a pagamento senza l’utilizzo di strumenti professionali o personale retribuito, la tua attività è da considerarsi di tipo occasionale, per cui non sei soggetto a nessun obbligo tranne quello di emettere una ricevuta fiscale (a cui penserà Gnammo).

Le norme del social eating

Nel 730 ti basterà inserire l’importo guadagnato alla voce “Redditi da prestazione occasionale”. Il tuo reddito non dovrà superare i 5.000 euro lordi all’anno.

Se invece il tuo ristorante in casa supera i 5.000 euro lordi all’anno, sarai obbligato a segnalare l’apertura di una nuova attività (SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e dovrai seguire un corso HACCP. L’HACCP (Hazard-Analysis and Critical  Control Points) è un protocollo (ovvero un insieme di procedure), volto a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti.

In conclusione, per saperne di più su come guadagnare con il social eating, ti invito a dare un’occhiata a: Riferimenti Normativi sull’Attività di Home Restaurant.

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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