Le domande da fare prima di acquistare un PC, un Tablet o un Monitor

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Quando ci rechiamo in un grande megastore per acquistare il prodotto di nostro interesse come PC, tablet, smartphone e monitor spesso ci scontriamo con sigle incomprensibili e mal descritte o con termini tecnici complessi, non ci rimane che affidarci ad un commesso per chiedere informazioni, finendo di doverci fidare su quanto ci viene detto.

In questo post cercheremo di spiegare alcuni termini tecnici complessi e su ogni dispositivo quali quesiti porre al commesso del negozio prima dell’acquisto.

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Quanta RAM ha il PC che vogliamo acquistare?

Il primo caso emblematico è la memoria RAM. Spesso nei cartellini esposti sotto il PC, viene indicato la sola quantità: 2, 4, 8 GB. Certo è importante il valore della memoria che andiamo ad acquistare con il PC, ma è altrettanto importante il tipo di memoria di cui stiamo parlando. Un banco da 8 GB per esempio, pur essendo classificato come DDR, Double Data Rate, può essere di prima, seconda e terza generazione (fra poco uscire anche la quarta generazione). E ancora, può avere frequenza di funzionamento diverse e quindi velocità altrettanto differenti.

Ogni banco di RAM viene identificato, oltre che dal tipo, dalla sigla PC3 cui segue un progressivo che va da 6.400 a 17.000. Quest’ultimo indica la frequenza. Le PC3-6400 sono le più lente, mentre le PC3-17000 arrivano a 1066 MHz e quindi sono le più veloci. Tra queste due classi, ne esistono altre 4 intermedie, che vanno da 533 MHz a 933, passando per 666 e 800. 

Quindi dietro la semplice etichetta RAM, si nascondono diverse informazioni da non sottovalutare e che sarebbe sempre bene approfondire quando scegliamo un PC. Per gli smartphone e i tablet, la situazione è ben diversa, in quanto i dispositivi mobili usano moduli specifici progettati per consumare poco e fornire prestazioni in linea con le richieste del sistema operativo. Pertanto possiamo affidarci tranquillamente al solo quantitativo espresso in Gigabyte.

 

Il Processore nei tablet

Un altro aspetto importante è il tipo di processore. Le dimensioni ridotte del display touchscreen e la presenza di una tastiera dedicata, spesso ci portano in errore scambiando uno Smart PC on un Tablet. Emblematico è il caso del Microsoft Surface 2 e della variante PRO 2.  Il primo è un tablet, il secondo è uno Smart PC. Per capirne la differenza basta dare uno sguardo approfondito al processore nella scheda tecnica. I dispositivi che montano un Intel Core, come nel caso del Surface PRO, sono da considerarsi Smart PC, in quanto usano componenti interni e sistema operativo simili a quelli utilizzati nei PC. Ben diverso è il Surface 2, che invece è un vero e proprio tablet. Il processore infatti, è un SoC, System On A Chip, NVIDIA Tegra. Tecnologia che identifica chiaramente un tablet, ma anche uno smartphone; un SoC, infatti adotta in una soluzione “tutto in uno” processore e sistema grafico, in modo da ridurre i consumi di energia.

 

Il Contrasto

Un altro aspetto delle schede tecniche è il contrasto del monitor. Molto spesso le etichette indicano indici fuorvianti, abusando del valore riconducibile al Contrasto Dinamico. Una specifica ben diversa rispetto a quello ben più importante e veritiero, e cioè il Contrasto Statico. Nel primo caso, troviamo rapporti alti, come 10.000:1 o addirittura 10 milioni:1. Nel secondo, invece, i livelli si abbassano notevolmente, scendendo per esempio a un più plausibile 1.000:1. La differenza è dovuta alla natura stessa della specifica cui si fa riferimento. Quando si parla di Contrasto Dinamico, si indicano i valori indipendenti dalla tecnologia del monitor, che fanno invece riferimento a particolari modifiche a livello di calibrazione apportata via software. Il Contrasto Statico, invece, deriva dalla qualità del pannello e indica il valore reale che il display riesce a supportare

I pannelli a cristalli liquidi, pur essendo tutti LCD, Liquid Crystal Display, si distinguono in TFT e IPS. Questi due acronimi indicano il tipo di tecnologia applicata al monitor. La seconda è sicuramente da preferire in quanto vanta colori più fedeli alla realtà e maggiore nitidezza. 

Vediamo dispositivo per dispositivo quali domande bisogna fare prima di comprare il prodotto che fa al caso nostro.

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Per i computer desktop, portatili e Smart PC:

  1. Oltre al quantitativo di memoria RAM, che tipo di moduli monta e quali frequenze hanno?
  2. E’ presente una porta HDMI a cui collegare monitor ad alta definizione?
  3. La scheda video è integrata o dedicata?
  4. Le prestazioni generali sono adatte per giocare oppure solo per lavorare e navigare sul Web?
  5. Il supporto ottico è un modello compatibile con i dischi Blu-ray o solo con i tradizionali DVD?
  6. Insieme al PC è presente anche il DVD contenente il sistema operativo completo, oppure una versione ridotta utile al ripristino?
  7. Monta solo porte USB 2.0 o anche 3.0? Se sì quante?

Per i tablet Android:

  1. Qual è la risoluzione del display?
  2. Quanta memoria RAM possiede?
  3. Che tipo di processore monta?
  4. Quale versione di Android utilizza? 
  5. La capacità di memorizzazione (16/32/64GB) può essere espansa con l’uso di una microSD?
  6. E’ un modello WI-FI o supporta anche il collegamento alle reti di telefonia mobile 3G o 4G?
  7. Il vetro del display è protetto dalla tecnologia Corning Gorilla Glass per evitare graffi e rotture?

Per i Monitor:

  1. Qual è la risoluzione del display?
  2. Che tipo di tecnologia utilizza IPS o TFT?
  3. Ha funzioni touchscreen?
  4. E’ dotato di porte HDMI?
  5. Quale valore hanno il Contrasto Dinamico e quello Statico?
  6. La struttura può essere regolata anche in altezza?
  7. Qual è l’angolo di visuale orizzontale e verticale, ossia la capacità di avere buone immagini anche guardando lo schermo da posizione decentrata?

  

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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