Dispositivi salvavita: tutto quello che c’è da sapere sul DAE

I defibrillatori sono dei dispositivi elettronici fondamentali in caso di arresto cardiaco, dato che possono rianimare il paziente in brevissimo tempo, aumentandone così le possibilità di sopravvivenza fino al 50-70%.

Per questo motivo, anche in Italia sono sempre di più le aziende e gli enti territoriali che scelgono di optare per l’installazione di questo salvavita, favorendo così lo sviluppo di una cultura finalizzata a promuovere la salute e il benessere dei dipendenti e dei cittadini.

Uno dei sistemi attualmente più utilizzati nel nostro Paese è il Defibrillatore Semiautomatico Esterno, noto anche come DAE, acronimo che si utilizza anche per indicare il Defibrillatore Automatico Esterno.

DAE

La legge italiana che attualmente regola l’utilizzo del DAE è in vigore dal 28 agosto 2021. Nel dettaglio, oltre a confermarne la presenza obbligatoria sia nelle società sportive dilettantistiche e professionistiche, la nuova normativa consiglia fortemente l’installazione del DAE anche nelle scuole, negli scali aeroportuali, nelle stazioni, nei mezzi di trasporti e negli uffici pubblici se con più di 15 dipendenti.

Inoltre, attualmente, è a discrezione delle amministrazioni regionali e comunali la scelta di inserire un Defibrillatore Semiautomatico Esterno anche in altri luoghi come, per esempio, supermercati, strutture ricettive ecc.

In ogni caso, è fondamentale che il dispositivo venga posto in un ambiente facilmente accessibile, così che, in caso di bisogno, chiunque possa accedervi ottimizzando il tempo di intervento, un fattore fondamentale per incrementare le possibilità di sopravvivenza del paziente in arresto cardiaco.

Cosa prevede oggi la normativa italiane sull’utilizzo del DAE

Come si legge anche nell’approfondimento proposto dal web magazine di Lyreco, il DAE può essere impiegato da personale medico e sanitario oppure da chiunque abbia seguito un apposito corso di formazione. Tra questi, è possibile annoverare il BLSD (Basic Life Support- Defibrillation), che rilascia un certificato valido che attesta le competenze necessarie per poter impiegare il defibrillatore autonomamente.

Inoltre, come stabilito dalla legge del 2021, se la situazione è particolarmente grave oggi il DAE può essere utilizzato anche da chi non abbia avuto una formazione specifica in merito, e quindi non sia in possesso dei requisiti necessari. In caso di sospetto arresto cardiaco e in assenza di personale medico sanitario specializzato, quindi, chiunque può procedere all’impiego di questo dispositivo per prestare i primi soccorsi, opportunamente guidato telefonicamente dal 118.

In tal caso, infatti, la persona coinvolta non sarà soggetta ad alcuna sanzione né pena, come stabilito dall’articolo 54 del Codice Penale riguardante lo “Stato di Necessità”, in quanto avrà attuato una manovra salvavita.

Come funziona il Defibrillatore Semiautomatico Esterno

Il Defibrillatore Semiautomatico Esterno è uno strumento salvavita costituito da due componenti: le piastre che vengono collocate sul petto del paziente, attraverso cui passano le scariche elettriche, e un dispositivo centrale. Il suo utilizzo è molto semplice proprio perché si tratta di un macchinario azionabile tramite un pulsante senza la necessità di effettuare alcuna operazione manuale.

Il DAE, individuando le aritmie del cuore, viene utilizzato per riattivare la frequenza cardiaca attraverso delle scariche elettriche, in caso di tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare.

A seconda della condizione riscontrata nel paziente dal dispositivo, questo si attiverà in automatico e avrà solo bisogno di ricevere un input esterno, tramite l’accensione di un pulsante, per rilasciare le scariche elettriche.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli