Cosa non pubblicare mai su Facebook, Twitter e altri Social

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La voglia di essere protagonisti ci spinge a pubblicare sui social foto e informazioni di vario tipo, in questo post ti spiegheremo, per proteggere la tua privacy, cosa non pubblicare mai su Facebook, Twitter e altri Social.

Quello che ha reso Facebook, Twitter e gli altri social network popolari, è il fatto di poter pubblicare velocemente pensieri, video, immagini e link. Quando siamo online però, abbiamo la pessima abitudine di “parlare” troppo condividendo con gli amici, e non solo con loro, informazioni pericolose per la nostra privacy o quella di altri.

Cosa non pubblicare su Facebook

Spesso svendiamo la nostra vita che nel mondo reale non riveleremmo mai. Il problema è che ci dimentichiamo che dall’altra parte, dietro un monitor, ci sono persone spesso diverse da come appaiono in Rete. Il peggio è, poi, pubblicare foto che crediamo innocenti, quando poi per gli altri non lo sono affatto.

Per caso hai pubblicato una foto scattata in bagno o con abbigliamento succinto? Ebbene, nel migliore dei casi, è sicuramente stata vista dai tuoi amici, ma in base alle impostazioni della privacy del social potrebbe essere stata vista dagli amici degli amici, e non è detto che possa farti piacere.

E che dire di quando hai sbandierato ai quattro venti che andavi in vacanza lasciando casa incustodita? E’ in pratica come appendere un cartellone alla porta di casa con su scritto: “la casa è libera, sono in vacanza, rubate pure“.

Insomma prima di pubblicare qualsiasi cosa, è bene dare un’occhiata, qui sotto, a cosa non pubblicare mai su Facebook, Twitter e altri Social.

Niente Minori: se hai figli o nipoti, evita di pubblicare le loro foto. Si è vero, è bello condividere ogni momento con parenti ed amici più cari, ma i social network e più in generale Internet, sono ormai luogo di caccia per soggetti poco raccomandati. Meglio evitare.

Foto compromettenti: se vuoi fare buona impressione ad un colloquio di lavoro, evita di postare foto che ti ritraggono in atteggiamenti equivoci, come bere o fare una bravata. Ricorda le aziende oramai controllano anche i profili social dei vari candidati.

Animali: Il tuo cane o gatto è bellissimo, e l’amore che hai per gli animali è lodevole, ma non c’è in realtà una sola ragione al mondo per la quale si debbano postare tantissime foto al giorno.

Non sfruttare il dolore: sei un cacciatore di “Mi Piace”?, evita di sfruttare la sofferenza altrui solo per far scalpore o per una tua piccola soddisfazione. Evita di condividere foto di persone o animali malati, torturati o mutilati. E’ decisamente di cattivo gusto.

Foto segnaletiche: non postare sui social una foto della tua carta d’identità o della tua patente di guida con il solo scopo di mostrare il tuo cambiamento estetico. Faresti vedere a mezzo mondo gli estremi del tuo documento e qualcuno potrebbe usarli impunemente al posto tuo.

Selfie: vuoi postare un selfie su Facebook e altri social? Va benissimo, magari però evita di farlo mentre stai guidando o camminando in luogo poco sicuro. Mettere una foto sui social non significa rischiare la propria vita.

Foto con scollatura: se i tuoi intenti sono ben diversi dal darti alle facili conquiste online, evita di postare foto in bikini o che ti ritraggono in vestiti troppo scollati e provocanti. Potresti attirare l’attenzione di stalker davvero fastidiosi. Attenzione.

Piedi per feticisti: un soggetto abusatissimo sui social, sono i piedi con infradito o senza, con unghie laccate di mille colori, mentre calpestano prati in fiore o in spiaggia. Insomma li abbiamo visti in tutte le salse. Eviterei l’esagerazione.

Foto del cibo: Sei ad un ristorante ed hai ordinato del cibo ben impiattato e delizioso da vedere? Ok, condividilo con foto, ma eviterei di pubblicare tutto ciò che esce dal forno di casa o che ingurgiti a colazione, pranzo o cena, è decisamente poco interessante.

Cosa evitare di pubblicare su Facebook

Dopo queste indicazioni di massima, ti segnalo cosa è meglio evitare di pubblicare su Facebook, Twitter e altri social:

Nessun recapito: non dare mai il tuo indirizzo, numero di telefono o altri dati personali che vorresti tenere privati. Ricorda che a leggerli non sono solo i tuoi amici.

Nessun commento sul lavoro: non postare mai commenti poco lusinghieri sull’azienda per la quale si lavora o sui propri superiori. Rischi di essere licenziato.

Tutto su di te: hai lavato i denti, hai fatto colazione, sei in ufficio, hai postato che hai fame… Sicuro che la cronaca della tua giornata interessi a tutti?

Non dare confidenza agli sconosciuti: non accettare richieste di amicizia da parte di sconosciuti. Se si tratta di persone che non conosci potresti fare incontri davvero spiacevoli.

Non cliccare Mi Piace a tutto: Non cliccare “Mi Piace” a qualsiasi post. Almeno una volta non sarai d’accordo con tutto quel che dicono gli altri, vero?

Non chiedere troppo: una delle cose più odiose di Facebook è lo spam con continue richieste di aiuto per un gioco o qualche altra cosa. Non farlo, rischieresti di provocare una maledizione da parte degli altri verso di te.

Nessuna informazione riservata: se devi comunicare qualcosa di riservato ad un contatto, fallo inviandogli un messaggio e non scrivendo sulla sua bacheca. Scrivere “ieri sera è stato bellissimo” potrebbe creare dei seri guai!

Niente Geotagging: se vuoi un po’ di privacy, cancella le informazioni di geotagging e i servizi di localizzazione di smartphone e tablet. App e foto potrebbero svelare dove sei.

Inviti a Go-Go: invitare tutti i contatti a un evento è un’ottima idea. Peccato che per problemi logistici, non tutti possono partecipare, quindi prima di far partire inviti a tappeto, pensaci.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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