Come usare ChatGPT per inviare email automatiche

La gestione della posta elettronica diventa particolarmente importante se sei un professionista o hai un’azienda che necessita di comunicare con i clienti. Grazie all’AI si possono automatizzare gli invii delle email e ottimizzare tempo e comunicazione. probabilmente avrai sentito parlare di ChatGPT di OpenAI, uno strumento così versatile da andare ben oltre una semplice chiacchierata. Una delle sue applicazioni più interessanti, per chi lavora, è la funzionalità di generare testi per le email. Oggi parleremo di come ChatGPT possa effettuare tale operazione in modo facile e veloce.

Che tu sia un freelance, un e-commerce manager o un professionista del marketing, vediamo come usare ChatGPT per creare e spedire email automatiche personalizzate.

Indice

Cos’è ChatGPT e perché usarlo per le email

Come usare ChatGPT per inviare email automatiche

ChatGPT è un assistente virtuale avanzato, più precisamente un modello linguistico creato da OpenAI, addestrato per capire il linguaggio umano e produrre testi coerenti e naturali. Puoi scrivere all’interno di una chat e chiedergli di riassumere un documento, di scrivere codice, oppure, come nel caso di oggi, di comporre un’email al posto tuo. Molti utenti utilizzano questo software per la corrispondenza, poiché significa avere al proprio fianco un copywriter eccellente, capace di adattare lo stile, il tono e il conteno del messaggio esattamente come si preferisce.

I vantaggi di affidare l’automazione della posta elettronica a un’intelligenza artificiale sono significativi, ovviamente il più importante possiamo identificarlo nell’efficienza; infatti, puoi generare decine di versioni diverse di un’email in pochi secondi. Così come puoi ottenere coerenza nel testo, poiché l’AI mantiene sempre lo stesso standard di qualità e stile che hai definito. Sempre più professionisti beneficiano anche dell’impatto sull’aspetto della creatività, infatti, nei momenti in cui le idee non saranno soddisfacenti, puoi chiedere a ChatGPT di proporti un elenco di bozze, aiutandoti a superare il classico blocco dello scrittore.

Quando conviene automatizzare l’invio di email

email con zapier

L’automazione non è sempre la scelta ideale per ogni email che invii, ma si rivela un’ottima funzionalità in situazioni ripetitive. Ad esempio, le email di benvenuto che mandi a chi si iscrive alla tua newsletter o al tuo servizio sono usualmente sempre le stesse, perché non automatizzarle? Ricevere subito un messaggio automatico, ma personalizzato con il proprio nome e magari un’informazione utile, migliora la user experience.

Ci sono anche altri scenari possibili, come i follow-up dopo un evento oppure un primo incontro commerciale. Invece di scrivere manualmente a ogni persona, puoi impostare un sistema che invia un ringraziamento su misura. Lo stesso vale per le newsletter periodiche, le comunicazioni di servizio o semplicemente le email promozionali che partono in base alle azioni di un utente, come l’abbandono di un carrello. Il vero punto di forza è da ricercare nel combinare un enorme risparmio di tempo con una personalizzazione scalabile poiché puoi comunicare con migliaia di persone dando a ciascuna l’impressione di aver ricevuto un’email scritta apposta per lei.

Cosa serve per iniziare

mailchimp

Per costruire il tuo sistema di invio automatico con ChatGPT, hai bisogno di mettere insieme alcuni strumenti.

  • Account ChatGPT (Plus o API).
  • Tool di invio email (es. Gmail, Outlook, Mailchimp, SMTP).
  • Nozioni base su prompt e personalizzazione.

Ovviamente ti serve un account OpenAI. Sebbene la versione gratuita sia ottima per generare testi, per un’automazione vera e propria ti consiglio un account ChatGPT Plus oppure l’accesso diretto alle API di OpenAI. Questo ti permette di integrare il motore di ChatGPT in altre applicazioni, pagando solo per l’uso effettivo.

Lo step successivo è scegliere una piattaforma da cui far partire le email. Per iniziare e per volumi contenuti, il tuo account Gmail o Outlook andrà più che bene, ma se gestisci liste di contatti più grandi dovresti considerare servizi professionali come Mailchimp o un server SMTP dedicato.

Come puoi immaginare, avrai bisogno anche di acquisire una certa familiarità con la creazione dei prompt, ovvero le istruzioni che darai all’AI. Capire come formulare richieste chiare, specificando tono, obiettivo e le variabili da inserire, è fondamentale per ottenere risultati di qualità.

Come creare un prompt efficace per generare email

chatgpt invia email in automatico

La qualità dell’email che otterrai dipende quasi sempre da quanto sarà efficace il tuo prompt. Devi essere preciso e fornire all’AI tutti gli elementi di cui ha bisogno per fare un buon lavoro. Cerchiamo di fare un esempio concreto di prompt per un’email formale:

“Voglio che tu scriva un’email di follow-up formale. Destinatario: un potenziale cliente di nome {nome_cliente}. Abbiamo avuto una call conoscitiva ieri. L’obiettivo è triplice: ringraziarlo, ricordargli che abbiamo parlato della sua esigenza di ottimizzare i processi interni usando il nostro software e invitarlo a una demo di 30 minuti per la prossima settimana. Usa un tono professionale e cortese. Non superare le 150 parole.”

E se invece ti serve un tono meno formale ecco un esempio di prompt per un’email informale:

“Prepara il testo per la nostra newsletter settimanale. Il tono deve essere amichevole e colloquiale. L’argomento principale è {argomento_della_settimana}. Strutturala con un’introduzione che catturi l’attenzione, un paio di paragrafi di contenuto e una call-to-action finale che spinga a leggere l’articolo completo sul blog. Puoi aggiungere qualche emoji a tema. Firma con ‘Il team di {nome_azienda}’.”

Per rendere le email davvero personali ti consigliamo di usare le variabili, come {nome}, {azienda} o {ultimo_acquisto}. Questi sono dei segnaposto che il sistema andrà a riempire in automatico con i dati reali dei tuoi contatti.

Come inviare email automatiche con ChatGPT e Zapier (o Make)

zapier invia email

Affinché le diverse applicazioni comunichino tra loro senza dover scrivere una riga di codice, puoi usare piattaforme di automazione come Zapier o Make. Questi servizi ti permettono di creare un flusso di lavoro basato su un evento scatenante (il trigger) che avvia una o più azioni consecutive (le action).

Puoi automatizzare l’invio di email personalizzate usando Zapier per collegare ChatGPT, Gmail e Google Sheets. Quando aggiungi un nuovo contatto o record in Google Sheets, Zapier attiva ChatGPT, che genera un’email personalizzata in base ai dati forniti. L’email può poi essere salvata come bozza o inviata automaticamente tramite Gmail. Questo flusso permette di risparmiare tempo e migliorare la comunicazione senza bisogno di scrivere codice. Con Google Apps Script puoi ampliare l’automazione gestendo meglio i dati e le interazioni tra fogli, AI ed email.

Workflow Zapier: Google Sheets → ChatGPT → Gmail

zapier

Obiettivo: quando aggiungi una nuova riga su Google Sheets, Zapier invia i dati a ChatGPT per generare un’email personalizzata, quindi crea una bozza o spedisce il messaggio con Gmail.

Prerequisiti

  • Account Zapier (piano Free o superiore).
  • Accesso a Google Sheets e Gmail (stesso o diversi account Google collegati a Zapier).
  • Accesso all’app “OpenAI (ChatGPT)” dentro Zapier.

Struttura consigliata del foglio Google Sheets

  • Nome – es. “Mario Rossi”
  • Email – es. “mario.rossi@example.com”
  • Preferenze – es. “interessato a planner 3D, guida base”
  • Stato (opzionale) – es. “Da contattare”, “Inviato”

Configurazione dello Zap

google sheet e zapier

1) Trigger: Google Sheets > New Spreadsheet Row

  1. Crea un nuovo Zap e scegli Google Sheets come Trigger.
  2. Evento: Create Spreadsheet Row.
  3. Seleziona il tuo Spreadsheet e il Worksheet (tab) corretto.
  4. Testa il trigger per importare un esempio di riga (con Nome, Email, Preferenze, …).

Puoi usare il mio Google Sheet: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1xKS7N5ODLISuOvzS5oQkgH96uAMrh49Q8xU2qerg7KQ/edit?usp=sharing

2) Action: OpenAI (ChatGPT) → Send Prompt

  1. Aggiungi uno step OpenAI (ChatGPT) > evento Send Prompt (o “Conversation” a seconda dell’integrazione).
  2. Crea una API Key con ChatGPT.
  3. Modello: GPT-5 (o equivalente disponibile nel tuo account).
  4. Nel campo Prompt incolla il template qui sotto e mappa i campi della riga (Nome, Email, Preferenze):
Agisci come assistente email per outreach.
Genera un'email personalizzata in italiano usando i dati forniti.
Restituisci SOLO un JSON valido con i campi: "subject" e "body" (nessun testo fuori dal JSON).
DATI CONTATTO
- Nome: {{Nome}}
- Email: {{Email}}
- Preferenze: {{Preferenze}}
LINEE GUIDA
- Tono: professionale ma cordiale.
- Lunghezza: 120–180 parole.
- Includi un saluto iniziale col nome e una chiusura con firma "Team Informarea".
- Se le "Preferenze" indicano un interesse (es. planner 3D), cita una risorsa utile.
- Inserisci un CTA soft (es. "Rispondi a questa email se vuoi saperne di più").
OUTPUT JSON ESEMPIO
{"subject":"Progettare casa in 3D: risorse utili","body":"Ciao {{Nome}}, ... \nCordiali saluti,\nTeam Informarea"}

Nota: il passo successivo prevede di “leggere” i due campi JSON (subject/body). Se vuoi evitare il parsing JSON, chiedi a ChatGPT di restituire una singola stringa e usa tutto come corpo email. Tuttavia, il JSON facilita l’automazione del campo oggetto.

2b) (Opzionale ma consigliato) Formatter → Utilities → Parse JSON

  1. Aggiungi step Formatter by Zapier > Utilities > Parse JSON.
  2. Nel campo Input metti l’output “Response” di ChatGPT.
  3. Ora avrai due campi riutilizzabili: subject e body.

3) Action: Gmail → Create Draft oppure Send Email

  1. Aggiungi step Gmail.
  2. Scegli se usare Create Draft (bozza da rivedere) o Send Email (invio automatico).
  3. Compila i campi:
    • To: mappa {{Email}} dalla riga di Sheets.
    • Subject: mappa subject dal JSON (o genera un oggetto fisso).
    • Body: mappa body dal JSON (o l’output completo di ChatGPT).
    • From: il tuo indirizzo Gmail collegato.
  4. Esegui un Test per creare una bozza o inviare un’email di prova.

Varianti utili

  • Filtro prima di inviare: aggiungi uno step Filter per procedere solo se Stato = "Da contattare".
  • Aggiorna lo Sheets: dopo l’invio, usa un’azione “Update Spreadsheet Row” per impostare Stato = "Inviato" e salvare data/ora.
  • Allegati: in Gmail puoi aggiungere link (es. articoli Informarea) o allegati se necessari.

Best practice

  • Mantieni il prompt di ChatGPT deterministico (istruzioni chiare, struttura JSON fissa).
  • Fai 2–3 test con contatti fittizi prima della modalità “Send Email”.
  • Rispetta policy Gmail (evita invii massivi in una volta sola; cura oggetto e contenuto per non sembrare spam).
  • Versiona il prompt: conserva una copia del testo usato in Zapier per revisioni future.

Troubleshooting rapido

  • Il JSON non viene parsato: verifica che ChatGPT non aggiunga testo fuori dalle graffe. Ricorda “Restituisci SOLO un JSON valido…”.
  • Campi vuoti: controlla che le colonne di Sheets siano compilate e mappate correttamente in ogni step.
  • Email non inviate: verifica permessi account Gmail su Zapier e passa da “Create Draft” a “Send Email” solo dopo i test.

Alternative a Zapier: script Python, plugin, estensioni browser

google apps script

Se Zapier o Make ti sembrano limitanti o se vuoi qualcosa di più avanzato, ci sono diverse alternative. Puoi, per esempio, scrivere uno script in Python o in Google Apps Script che, utilizzando le API di OpenAI, replica la stessa logica di automazione. Questo approccio ti garantisce la massima flessibilità e può essere più economico, anche se richiede ovviamente che tu sappia programmare.

Un’altra via sono i plugin e le estensioni per browser, che stanno diventando sempre più popolari. Molti di questi integrano ChatGPT direttamente nella finestra di scrittura della tua email, permettendoti di generare testi con un solo clic. Sebbene la maggior parte sia sviluppata per un uso manuale, stanno nascendo soluzioni che offrono piccole automazioni. In questo panorama di strumenti per l’efficienza, vale la pena citare anche le app per ottimizzare i post su LinkedIn, che usano principi di intelligenza artificiale simili per aiutarti a massimizzare l’impatto della tua comunicazione professionale.

Limiti e rischi dell’automazione con ChatGPT

zapier e chatgpt

Come puoi dedurre, affidarti del tutto all’AI per le tue comunicazioni automatiche comporta anche dei rischi che devi conoscere e gestire. Per quanto avanzata, questa tecnologia può commettere errori di contesto o di tono, fraintendendo una sfumatura della tua richiesta e producendo un testo inappropriato.

Devi fare attenzione anche al rischio spam e alla reputazione del tuo dominio email, infatti, inviare tante email, per quanto personalizzate, può allertare i filtri antispam se non segui le buone pratiche, danneggiando la tua capacità di raggiungere la casella di posta dei tuoi contatti. Sebbene per scopi particolari esistano servizi di email temporanei o soluzioni come le email che si autodistruggono, per una comunicazione professionale ottimale devi sempre usare un dominio affidabile e ben gestito.

Ti consigliamo anche di effettuare un controllo umano, poiché automazione non significa dimenticarsi del processo che intercorre tra pensare un testo e inviarlo. Soprattutto all’inizio, devi supervisionare il sistema, rileggere i testi generati dall’AI, analizzare i risultati delle tue campagne ed essere pronto a modificare i prompt per migliorarli.

Il consiglio di Informarea.it

Automatizzare l’invio delle email con ChatGPT è una risorsa potente, ma affidarti ciecamente all’automazione rischia di creare messaggi fuori tono o inefficaci. Abbiamo visto che anche un assistente avanzato può fraintendere dettagli importanti o generare contenuti poco adatti, soprattutto senza una supervisione umana. È come delegare a una macchina la cura di una conversazione: se non controlli ogni tanto, rischi di perdere il contatto personale con chi ti scrive. Per questo, preferiamo un equilibrio tra automazione e controllo diretto, con test e revisioni continue prima di premere “invia” davvero.

Domande Frequenti (FAQ)

Loader image

Puoi automatizzare la raccolta e l’analisi delle email dei concorrenti usando Gmail, Google Sheets, ChatGPT e Zapier: così ottieni insight senza scrivere codice.

Sì. Il metodo spiega come sfruttare ChatGPT per estrarre punti di forza/debolezza, opportunità e minacce, oltre a sentiment e altri insight strategici.

No. Si tratta di una soluzione no-code: chiunque può impostarla e usarla seguendo i passaggi indicati.

Gli output di ChatGPT vengono salvati e strutturati in Google Sheets, così puoi consultarli facilmente per mittente, data, tag/tema o altre colonne utili.

Certo. Puoi adattare i prompt, filtrare con Zapier, mettere a fuoco parole chiave, prodotti o mercati specifici, e ottenere insight su misura.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli

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