Pingback e Trackback: cosa sono e come funzionano

Se utilizzi WordPress da un po’ di tempo, oppure stai muovendo i primi passi nel mondo dei blog, ti sarà sicuramente capitato di imbatterti nei termini pingback e trackback. Sono due funzioni storiche del CMS che permettono ai siti di “parlare” tra loro, segnalando citazioni e collegamenti tra articoli.

Oggi il loro utilizzo è diminuito rispetto al passato, soprattutto con l’avvento dei social network, ma capire cosa sono i pingback e i trackback, come funzionano e che impatto hanno sulla SEO resta importante per chi gestisce un sito WordPress in modo consapevole.

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Indice

Cosa sono pingback e trackback in parole semplici

pingback e trackback cosa sono

Pingback e trackback sono sistemi di notifica automatica o semi-automatica che informano un sito quando viene citato da un altro. In pratica servono a segnalare che un contenuto è stato linkato altrove.

Cos’è un trackback

Il trackback è nato nei primi anni 2000 e funziona come una notifica manuale. Quando pubblichi un articolo e citi un altro blog, puoi inviare un trackback indicando l’URL
del sito che stai citando. Se il blog di destinazione accetta i trackback, verrà creato un commento automatico che segnala la presenza del tuo link.

Cos’è un pingback

Il pingback è l’evoluzione del trackback ed è completamente automatico. Quando inserisci un link verso un altro sito WordPress, il tuo server invia una notifica al sito citato. Il sito ricevente verifica che il link esista davvero e, se tutto è corretto, mostra la notifica come commento sotto l’articolo.

Differenza tra pingback e trackback

La differenza principale è nel funzionamento:

  • Trackback: invio manuale della notifica, oggi poco utilizzato
  • Pingback: invio automatico, più sicuro ma comunque soggetto a spam

A partire dalle versioni più recenti di WordPress, i trackback sono stati abbandonati, mentre i pingback restano disponibili ma spesso li troviamo disattivati.

Come funzionano pingback e trackback su WordPress

Quando ricevi un pingback o un trackback, questo appare nella sezione Commenti dell’articolo, proprio come se fosse un commento di un utente.

WordPress assegna automaticamente ai link ricevuti l’attributo nofollow, quindi non trasmettono PageRank diretto, ma possono comunque portare visibilità e traffico.

Come attivare o disattivare pingback e trackback su WordPress

Puoi gestire pingback e trackback dalle impostazioni generali oppure dal singolo articolo.

Attivare o disattivare dalle impostazioni globali

Vai su Impostazioni > Discussione e controlla queste voci:

  • Tentare di notificare tutti i blog che hanno un link nell’articolo (invio pingback)
  • Permetti i link di notifica da altri blog (ricezione pingback)

Disattivando queste opzioni impedirai l’invio e la ricezione delle notifiche.

Gestire pingback e trackback nel singolo articolo

All’interno dell’editor puoi scegliere se consentire pingback e commenti solo per quel contenuto, utile nei casi in cui ricevi spam su articoli specifici.

Pingback, trackback e SEO: aiutano davvero?

Dal punto di vista SEO, pingback e trackback non sono una tecnica di link building diretta, perché i link sono nofollow.

Tuttavia possono essere utili per:

  • Monitorare chi cita i tuoi contenuti.
  • Individuare articoli particolarmente apprezzati.
  • Ottenere traffico indiretto da altri blog.

Il vero valore sta più nella visibilità e nel networking che nel posizionamento puro.

Pingback e trackback: problemi di spam e rischi SEO

Uno dei principali motivi per cui molti blogger li disattivano è lo spam. Negli anni questi sistemi sono stati sfruttati per inserire link fraudolenti nei commenti.

Troppi commenti spam possono:

  • Ridurre la fiducia degli utenti.
  • Creare contenuti non pertinenti.
  • Influenzare negativamente la qualità percepita da Google.

Il consiglio è di moderare sempre manualmente pingback e commenti, anche se utilizzi plugin come Akismet.

Come disattivare pingback per domini specifici

Se gestisci più siti e non vuoi ricevere pingback interni (self-ping), puoi usare plugin dedicati come No Self Ping.

Ti permettono di escludere determinati domini e mantenere pulita la sezione commenti.

Vantaggi e svantaggi di pingback e trackback

Ecco un elenco dettagliato dei vantaggi e svantaggi che producono queste vecchie funzioni.

Pro

  • Segnalano citazioni e backlink.
  • Favoriscono il dialogo tra blog.
  • Portano traffico di nicchia.

Contro

  • Alto rischio di spam.
  • Richiedono moderazione manuale.
  • Benefici SEO limitati.

Conviene usare pingback e trackback oggi?

Nel 2025, pingback e trackback non sono strumenti indispensabili, ma possono avere senso su blog molto curati e di nicchia.

Per la maggior parte dei siti WordPress, la scelta migliore è:

  • Disattivarli globalmente.
  • Usarli solo in casi specifici.
  • Puntare su link editoriali di qualità.

Conclusioni

Pingback e trackback fanno parte della storia di WordPress. Non sono pericolosi di per sé, ma vanno gestiti con attenzione.

Se ben controllati possono offrire visibilità e spunti interessanti, ma per la SEO moderna restano uno strumento secondario rispetto a contenuti di qualità e backlink editoriali autentici.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

Fabrizio Cannatelli

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