La data di nascita nel CV: come e perché inserirla (oppure evitarla)

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Fino a qualche decennio fa le persone in cerca di lavoro erano solite includere la data di nascita sul curriculum, e altri dati come sesso, stato civile e talvolta persino la loro religione. Insomma, tutti quei dati e quelle informazioni strettamente personali che, oggi, apparentemente vengono considerate per lo più superflue. Ma è davvero così?

E’ sempre bene interrogarsi sull’utilità o meno di inserire la propria data di nascita nel CV. Analizziamo i pro e contro, attraverso alcuni punti chiave.

curriculum vitae da compilare

Discriminare per l’età: cosa dice la legge italiana

In Italia esiste una precisa legge, nella fattispecie il Decreto Legislativo 216/03, che specifica chiaramente come sia vietato discriminare l’assunzione di un potenziale lavoratore in base alla loro età. Ma esiste anche un altro decreto, contenuto nell’articolo 10 del Decreto Legislativo 276/03, che permette ai datori di lavoro di non assumere persone solo in situazioni palesemente sfavorevoli al corretto svolgimento di un lavoro.

Data di nascita nel CV: perché non inserirla

Nonostante questo, però, le situazioni di discriminazioni legate proprio all’età sono comunque piuttosto frequenti, e vissute da molti aspiranti lavoratori in svariati contesti di lavoro. E’ possibile riassumere i motivi in un unico punto: l’esperienza.

Si tratta di una visione consolidata nella cultura del lavoro italiana. Può succedere infatti che si abbia una sorta di “pregiudizio” nei confronti dei giovani, magari neolaureati o neodiplomati, a causa della loro scarsa, inferiore o non presente esperienza. In tal senso, inserire la data di nascita o l’età può essere controproducente: meglio non dare spazio al pregiudizio, tentando di strappare un colloquio di lavoro e avendo la possibilità di esprimere il proprio vero potenziale in un dialogo faccia a faccia.

Data di nascita nel CV: perché inserirla

L’altro lato della moneta tocca più o meno direttamente ancora il tema dell’esperienza. La data di nascita infatti risulta molto utile se inserita assieme ad un percorso lavorativo, specificando la rispettiva durata.

Se, per esempio, hai 30 anni e alle tue spalle hai una laurea conseguita nei tempi giusti, un inserimento nel mondo del lavoro post-laurea istantaneo e un’esperienza duratura nel medesimo lavoro (o comunque nello stesso ambito) dimostrerai immediatamente di aver svolto un percorso solido e concreto, che farà sicuramente piacere ai recruiter.

Oppure, in contesti di lavoro che favoriscono l’inserimento dei giovani, potrebbe essere utile chiarire di avere 19 anni, e avere appena ottenuto il diploma presso un istituto tecnico dopo aver sostenuto periodo di stage. Il datore di lavoro sicuramente ne terrà in considerazione positivamente.

Come inserire la data di nascita nel CV 

Se si decide di inserire la propria data di nascita nel CV, le modalità in buona sostanza sono due e differiscono per lo più dalla percezione che può avere il recruiter nel leggere questo dato:

  1. Data di nascita per esteso. Nella prima parte del CV, ovverosia tra le prime righe (dove di solito si inseriscono i dati personali), assieme al nome, cognome e quant’altro si inserisce la data di nascita per esteso, nel seguente formato per il mercato italiano: giorno/mese/anno. Usualmente si tratta della forma preferita e più “professionale”.
  2. Scrittura diretta dell’età. Al posto della data per esteso si può scrivere direttamente la propria età, ad esempio 30 anni. E’ una forma meno usata, sicuramente un po’ più colloquiale e meno formale del primo esempio, ma comunque utilizzabile senza problemi nel contesto del Curriculum Vitae.

Come potrete capire, non c’è un metodo migliore dell’altro per inserire la data di nascita nel CV: dipende dallo stile che vorrete imprimere al vostro documento.

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli