Il backup di Windows 10 non funziona: come risolvere

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Il backup di Windows 10 non funziona? Non si avvia e non sai come fare? Se il messaggio che ricevi è Impossibile avviare l’applicazione di backup a causa di un errore interno, ti consiglio di dare un’occhiata alle soluzioni proposte in questa guida per risolvere il problema.

backup Windows 10 non funziona

Come controllare se il servizio Windows Backup è attivo

1) La prima soluzione è verificare se il servizio Windows Backup è attivo. Pigia sui tasti Win+R e digita services.msc. Premi sul pulsante OK.

Nella finestra che appare cerca tra i vari servizi Windows Backup per selezionarlo e cliccandoci sopra due volte. Si aprirà una piccola schermata dove puoi  verificare in Stato del servizio se Windows Backup è in esecuzione. In caso negativo premi sul pulsante Avvia. Controlla anche che in Tipo di Avvio non sia impostata la voce Disabilitato. Nel caso sostituisci il valore con Manuale. Pigia poi su Applica e OK. Riavvia il computer.

Come ripristinare i file danneggiati con SFC Scannow

2) La seconda soluzione è avviare il Prompt dei comandi con permessi amministrativi seguendo questi passaggi. Digita in Scrivi qui per eseguire la ricerca, cmd e quando tra gli elementi di ricerca appare Prompt dei comandi, cliccaci sopra col tasto destro del mouse e nel menu che appare, premi su Esegui come amministratore.

Nel Prompt dei comandi digita in sequenza:

sfc /scannow /offbootdir=G:\ /offwindir=G:\windows

In sostituzione della lettera G: devi digitare la lettera identificativa dell’unità che ospita la cartella \Windows. Per accertarsi su quale unità è presente, ti consiglio di digitare il comando dir c:, se la cartella è in c:, dir d: se in d e via dicendo.

Riavvia il PC e verifica se il problema è stato risolto. Per uscire dal Prompt dei comandi, digita exit e premi su Invio.

Per analizzare le operazioni effettuate da Sfc occorre consultare il file CBS.log, presente in questo percorso: %windir%\Logs\CBS\CBS.log.

Per visualizzarne le informazioni con il Blocco Note, lancia questo comando nel Prompt dei comandi ed il gioco è fatto:

findstr /c:”[SR]” %windir%\Logs\CBS\CBS.log > %userprofile%\sfclog.txt && notepad %userprofile%\sfclog.txt.

Come eseguire CHKDSK

3) La terza soluzione è aprire sempre il Prompt dei Comandi, seguendo la modalità sopra spiegata, e digitare il comando CHKDSK C: /F /R oppure il comando CHKDSK C: /spotfix (solo su Windows 8 e successivi) e premere il tasto Invio. Conferma l’esecuzione del controllo al riavvio del PC digitando la lettera S e premendo il tasto Invio della tastiera.

Questo comando serve per correggere eventuali settori danneggiati dell’hard disk. Si utilizza quando l’hard disk durante la lettura emette strani suoni con errori o blocchi del sistema con schermo nero. Al termine della scansione dell’hard disk, il Prompt dei comandi presenterà una sintesi di quanto analizzato con evidenza degli errori trovati e corretti. In caso contrario evidenzierà in KB la quantità di settori danneggiati.

La mancata correzione dei settori danneggiati potrebbe limitare lo spazio disponibile sull’hard disk per l’archiviazione dei dati. In questo caso occorrerà sostituire l’hard disk con uno nuovo.

Ecco il significato delle lettere in aggiunta al comando CHKDSK:

  • /F serve a riparare gli errori sul disco fisso.
  • /V su unità in FAT/FAT32 serve a mostrare il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco fisso.
  • /R consente la localizzazione di tutti i settori del disco danneggiato e prova a recuperare le informazioni contenute in essi (va usato con la /F).
  • /L:xxx fissa le dimensioni del file di log (in KB). Si utilizza solo per volumi NTFS.
  • /X viene usato per forzare lo smontamento dei volumi (richiede l’uso della variabile /F).
  • /I controlla gli indici in maniera meno approfondita. Si utilizza solo per volumi NTFS.
  • /C salta il controllo dei cicli nella struttura delle cartelle. Si utilizza solo per volumi NTFS.
  • /B viene utilizzato per cancellare la lista dei cluster danneggiati (richiede l’uso della /R) Si utilizza solo per volumi NTFS.
  • /scan consente di correggere tutti gli errori possibili senza dover riavviare il PC (richiede Windows 8 o superiori)
  • /spotfix consente di correggere tutti gli errori del disco al riavvio successivo del PC (richiede Windows 8 o superiori, è più veloce della correzione con i parametri /F ed /R standard).
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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli