Google Car, l’auto che si guida da sola

0 Condivisioni

Si chiama Google Car ed è l’auto che si guida sola. Questa volta il colosso di Mountain View è riuscita a superarsi rendendo pubblico uno dei veicoli più tecnologici del mondo.

In sostanza si tratta di una macchina con muso da robottino e forma ovoidale, senza volante, senza pedali e leve, e con soli due posti. il compito dei passeggeri sarà solo quello di dettare i comandi di destinazione.

Google Car

L’auto si guida da sola seguendo le istruzioni delle mappe e il radar laser da 70 mila dollari presente sul tettuccio e capace di evitare gli ostacoli e di rilevarli fino a 200 metri di distanza.

Esiste tuttavia un tasto che in caso di emergenza permette alla vettura di fermarsi.

L’autonomia è di circa 160 Km ad una velocità massima di 40 Km/h e per il momento l’auto viene pre-programmata e accesa attraverso un pulsante.

I passeggeri sulla Google Car

Google sta ancora decidendo se far comunicare la destinazione alla vettura attraverso un navigatore di bordo, attraverso il proprio smartphone o addirittura, come avviene per le ricerche con le mappe, con la voce.

La produzione dei primi 100 esemplari pronti a esordire nel 2016 sulle strade della California inizierà a breve. i veicoli saranno pratici e confortevoli e sicuramente spartani.

Ecco la Google Car l’auto che si guida da sola

Non perdere nessuna notizia, aggiungici agli amici!


 

Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.

Non esitate a lasciare le Vostre impressioni o a porre domande.

0 Condivisioni

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.