Perché lo schermo Flow AMOLED è uno schermo OLED più avanzato e di fascia alta

Nel corso del tempo l’evoluzione degli schermi di smartphone e smart TV è stato evidente, soprattutto in ambito mobile si presentano sul mercato soluzioni resistenti e capacitive che fino a qualche anno fa era impensabile possedere. Attualmente è possibile scegliere uno schermo piatto, curvo, LCD, passando per tecnologie più avanzate come quella IPS oppure OLED. Sebbene sia innegabile che gli schermi dello smartphone siano in continua evoluzione, in molti casi la scelta di un dispositivo di fascia alta equivale a un display migliore.

Fortunatamente ci sono anche aziende che sviluppano smartphone di fascia media dotati di schermi tecnologicamente avanzati, POCO è una di questa. Nello specifico il brand POCO ha introdotto sul mercato un dispositivo economico, ma dotato di schermo di altissimo livello, come il POCO X5 PRO 5G. La differenza sostanziale del nuovo modello è da ricercare nello schermo Flow AMOLED, ma cos’è esattamente lo schermo Flow AMOLED e quali sono le sue caratteristiche? Sebbene in molti confondano tale tecnologia con quella AMOLED convenzionale è interessante analizzare le differenze.

Indice

Cos’è Flow AMOLED?

Da un punto di vista tecnico uno schermo Flow AMOLED è simile a quello OLED convenzionale, viene realizzato da milioni di diodi organici a emissione di luce, questi ultimi fondamentali per emettere luce quando accesi. Affinché si possano visualizzare i colori sono necessari due set di substrati per sbloccare i diodi emettitori di luce, in modo tale da supportare e fissare lo schermo.

La differenza sostanziale tra Flow AMOLED e uno schermo OLED è il materiale del substrato. Infatti, uno schermo Flow utilizza un substrato flessibile, mentre quello OLED è rigido o semi-rigido. Tale caratteristica permette di sfruttare i vantaggi di uno schermo OLED, ma implementando una flessibilità utile per diverse attività con lo smartphone. Si potranno visualizzare neri assoluti e colori più brillanti.

Questo fattore plastico dello schermo flessibile è molto utile sugli schermi di fascia alta, poiché consente non solo di ottenere prestazioni migliori, ma anche un imballaggio più avanzato e una riduzione significativa delle cornici. A tali vantaggi si aggiunge anche una maggiore resistenza agli urti degli schermi Flow AMOLED, ciò dovuto alla loro leggerezza e a uno spessore ridotto quasi della metà rispetto a un OLED.

Il termine flow, flusso, si riferisce alla maggiore plasticità e leggerezza del display, che aggiunge anche maggior resistenza. Sintetizzando si può definire uno schermo Flow AMOLED come uno schermo AMOLED più flessibile e sottile.

Quando si considera uno schermo Flow AMOLED lo si associa necessariamente a un prodotto di fascia alta, ciò è dovuto principalmente al fatto che questo ha la capacità non solo di sfruttare le caratteristiche di uno schermo AMOLED tradizionale, ma permette di estenderne le potenzialità anche ad altre funzioni. La produzione di modelli con tale tecnologia è sicuramente più complessa e difficilmente, non può essere associata a smartphone di fascia medio-bassa.

Il nuovo telefono di POCO porta la prima vera tecnologia di visualizzazione di punta, Flow AMOLED, nel mercato di fascia media

Sebbene tale tecnologia sia in gran parte legata agli smartphone di fascia alta, ci sono alcune eccezioni, come per esempio il POCO X5 PRO 5G che si presenta nella fascia media, ma ha tutto ciò che si desidera da un prodotto di livello superiore.

Nello specifico il modello in questione risolve anche i problemi legati allo sfarfallio a bassa frequenza degli OLED, inserendo una tecnologia di attenuazione PMW ad alta frequenza, 1920 Hz, al fine di migliorare la funzione di protezione degli occhi dello schermo.

Si aggiunge alla tecnologia anti PMW, anche una frequenza di 120 Hz a 10 Bit, usualmente presente solo sui dispositivi di fascia alta. Tenendo conto dell’oscuramento a 1920 Hz, della frequenza di aggiornamento a 120 Hz e dei neri assoluti, il POCO X5 Pro 5G rappresenta una soluzione quasi unica nella fascia media per chi vuole provare uno schermo Flow AMOLED.

Guida all’acquisto dello schermo Flow AMOLED

Scegliere uno schermo Flow AMOLED non è così difficile come possa sembrare, sebbene tale tecnologia venga in molti casi confusa con quella AMOLED, analizzando alcuni aspetti fondamentali si può optare per la soluzione migliore per sé. Il primo passo da compiere è l’analisi oggettiva della scheda tecnica del prodotto, uno schermo Flow AMOLED presenta caratteristiche ben definite che ne garantiscono le prestazioni.

Oltre a optare per il POCO X5 PRO 5G, che è il dispositivo preso in esame, gli schermi di fascia alta con tale tecnologia mostrano un ottimo oscuramento PWM per impedire l’affaticamento degli occhi e un refresh rate particolarmente alto, usualmente di 90-120 Hz con una profondità di colore a 10 bit. Nel momento in cui ci si imbatte in soluzioni con profondità del colore a 8 bit e una frequenza di aggiornamento inferiore a 90 Hz, con molta probabilità si sta osservando un dispositivo AMOLED.

Ulteriore considerazione da fare quando si vuole scegliere uno schermo Flow AMOLED è la sua resistenza agli urti. Un prodotto di questa tipologia dispone di una certificazione agli urti particolarmente efficace, ciò è data dalla maggiore flessibilità del pannello e dalla sua capacità di ammortizzare la pressione esterna. Tale caratteristica si abbina anche al suo peso e spessore, un display Flow è circa la metà dello spessore di un OLED e molto più leggero. Un ottimo Flow AMOLED dispone anche di colori più brillanti, ciò è dovuto a una migliore regolazione dei colori durante le fasi di transizione a schermo.

Schermo Flow AMOLED VS AMOLED, qual è la differenza tra questi due schermi

Dopo un’analisi di quelle che sono le caratteristiche di un display Flow AMOLED è interessante comprendere in sintesi quelle che sono le differenze sostanziali tra queste due tecnologie. Come anticipato nelle righe precedenti, un display Flow AMOLED può essere considerato un pannello AMOLED con una maggiore flessibilità. In realtà, come è evidente anche nel POCO X5 Pro 5G, utilizzare uno schermo flow permette di estendere le sue capacità anche ad altri miglioramenti.

Prima di tutto è importante sottolineare che uno schermo Flow è molto più sottile, condizione che consente alle aziende di realizzare smartphone ergonomici e pratici per la quotidianità. Uno schermo sottile è molto più reattivo e permette di ridurre lo spazio di interazione con l’utente. Tale specifica si estende anche a quella che è la frequenza di aggiornamento, infatti, uno schermo Flow consente di ottenere velocità superiori per l’aggiornamento delle immagini a schermo. Una maggiore velocità e reattività del dispositivo mobile equivale a un’esperienza utente nettamente migliore.

Da sottolineare anche quella che è la resistenza dello schermo stesso, che sebbene sia molto più sottile e leggero, si caratterizza di una maggiore resistenza agli urti. La flessibilità dei due substrati permette di attutire gli urti e garantire una maggiore longevità del prodotto.

Ma la vera differenza di un pannello Flow AMOLED è da ricercare nella tecnologia anti PWM, infatti, in moltissimi schermi AMOLED si presentano costantemente sfarfallii che possono affaticare gli occhi dopo un lungo utilizzo dello smartphone. La regolazione automatica dei colori e dello sfarfallio riduce tutte quelle problematiche legate agli schermi OLED tradizionali, migliorando l’esperienza di utilizzo generale.

Conclusioni e guida ai prezzi

Usualmente uno schermo Flow AMOLED viene associato alla fascia alta del mercato degli smartphone, i modelli dei brand più celebri offrono tale tecnologia solo sui prodotti di punta. Considerando gli smartphone attualmente in commercio, il prezzo non è mai inferiore a 400 euro, raggiungendo i 500 dollari negli USA. Dando uno sguardo al prezzo del POCO X5 PRO 5G ci si attesta intorno ai 400 dollari in USA e probabilmente in Europa diventerà un vero e proprio best-buy nel 2023. Considerando che il POCO X5 Pro 5G dispone, oltre che della tecnologia 5G, anche di una frequenza di aggiornamento a 120 Hz, uno schermo Flow AMOLED e un anti PWM di qualità, sarà difficile trovare di meglio nella fascia media.

Fabrizio Cannatelli

Autore e Founder di Informarea, sono un appassionato di informatica e tecnologia da sempre. La voglia di comunicare e di condividere sul Web le mie curiosità e le mie conoscenze, mi ha spinto a lanciarmi nel progetto di questo sito. Nato un po' per gioco e un po' per passione, oggi è diventato una grande realtà.

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