Come proteggere i nostri account con password sicure

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Spesso per nostra ingenuità e disinformazione, ma anche per pigrizia, utilizziamo la stessa password per tutti i servizi di cui facciamo uso quotidianamente, evitando, anche, di creare una password lunga ed elaborata. Ciò significa che se viene violata la sicurezza di un servizio, mettiamo a repentaglio tutte le altre utenze.

Password violate

Una password sicura dovrebbe comprendere lettere maiuscole, minuscole e numeri se poi aggiungiamo anche segni di interpunzione e caratteri speciali e aumentiamo la lunghezza riduciamo la possibilità che un hacker possa violare i nostri account con algoritmi di forza bruta.

Esistono molti siti che aiutano a rendere più sicure le nostre password:

  • Passwordmeter.com ci aiuta a capire quanto è forte la nostra password assegnandogli un punteggio.
  • Passwordsicura.com ci aiuta a creare una password complessa.
  • TrueCrypt.org permette di crittografare un foglio Excel contenente tutte le nostre password.
  • Keepass.info è un software open source, in versione anche portable, in grado di archiviare tutte le nostre password crittografandole con algoritmi complessi. Basta ricordare solo la parola chiave master per accedervi.

In alternativa sui vari browser è possibile installare l’estensione LastPass, un normale password manager che consente l’accesso da qualsiasi computer in quanto le password sono salvate in forma crittografata sui server del produttore.

Ecco una lista delle password scontate che bisogna assolutamente evitare: 123456, password, admin, 12345678, qwerty (la sequenza delle prime cinque lettere della tastiera), 000000. Trovate la lista completa in worstpasswords2013.htm.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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