Come prevenire il furto d’identità digitale

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L’identity theft, o furto d’identità digitale, è la tecnica che i pirati informatici adottano per usare le informazioni personali di un soggetto, ottenute indebitamente, e compiere azioni illecite a suo nome oppure ottenere credito tramite false credenziali.

I ladri di identità possono trovare i dati di una persona attraverso le modalità più disparate: dalle complesse forme di pirateria informatica, fino ai documenti rinvenuti nei rifiuti domestici.

furto d'identità

Online molte persone usano servizi di vario genere, social network fra tutti, inconsapevoli dell’importanza delle più basilari norme di sicurezza. I criminali informatici sanno e sfruttano queste criticità per cercare guadagni facili e veloci, a spese degli utenti ignari. Cadere vittime di raggiri del genere è una brutta esperienza, soprattutto quando scopriamo di essere stati oggetto di un furto di identità, in quanto può essere dannoso sia in termini di denaro che di tempo.

Tra le minacce alla sicurezza, la più diffusa è il tentativo di phishing per l’acquisizione delle credenziali di accesso ai servizi online. Il cybercriminale può rivenderle o servirsene per inviare spam oppure per raccogliere ulteriori informazioni e perpetrare, così, un vero e proprio furto di identità digitale.

Con l’identità rubata, è possibile architettare truffe e raggiri senza la possibilità di essere rintracciati. Se qualcuno riesce a impossessarsi dei nostri dati (ad esempio user e psw di eBay) e li usa per una serie di negoziazioni di dubbia leggittimità cosa dobbiamo fare?

phishing

La prima operazione è senz’altro quella di chiudere l’account. In eBay esiste una speciale procedura per le due più frequenti ipotesi di compromissione dell’account:

  • temporaneo accesso abusivo;
  • integrale appropriazione da parte di terzi non autorizzati.

Nel secondo caso eBya chiede ai propri clienti di contattare l’assistenza clienti e di fornire una serie di informazioni.

Potrebbe essere inutile avviare comunicazioni, ad esempio un’email in cui spiegare l’accaduto, è invece opportuno segnalare seguendo alla lettera le istruzioni che vengono fornite dal gestore di una piattaforma. eBay dovrà revocare o almeno sospendere l’account compromesso in quanto revochiamo il consenso a trattare i nostri dati personali. Consenso che è fornito all’atto dell’iscrizione al sito. Se dovesse accadere che uno dei gestori di piattaforme online non agisca in modo tempestivo, il suggerimento è quello di contattare il Garante per la tutela dei dati personali e la riservatezza: penseranno gli uffici del Garante ad avviare un procedimento e a richiedere al fornitore di sospendere il trattamento dei dati personali dell’interessato.

Alcune statistiche: da un rapporto dell’Osservatorio permanente sul furto d’idendità di Adiconsum sembra che il 21% degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno un’esperienza di furto d’identità. Ecco perchè Cpp Italia società specializzata nei servizi assistenza, ha pensato a una polizza assicurativa per la salvaguardia della propria identità digitale. L’obiettivo è prevenire il furto d’identità mettendo a disposizione del cliente un numero verde.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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