L’evoluzione del mercato mobile in tutte le sue forme

Un italiano su quattro usa il cellulare o uno smartphone per collegarsi a Internet. Secondo uno studio diffuso qualche anno fa, sono più di 13 milioni gli italiani che “navigano in mobilità” permettendo una forte e costante crescita della connettività mobile a banda larga.

I ricavi arrivano soprattutto dai piani tariffari flat e dagli smartphone, mentre da parte dei content provider cresce l’offerta di contenuti sempre più ottimizzati per la fruizione in mobilità. Insomma anche in Italia, il mercato mobile pare più maturo.

Siti Web su Smartphone

Cresce, quindi, l’esigenza da parte delle aziende di veicolare la propria presenza in Rete e la comunicazione anche attraverso i dispositivi mobili. E chi si occupa di Web design vede profilarsi la possibilità di nuove sfide e nuove opportunità da cogliere dovendo aggiornare però le proprie competenze in modo da rispondere anche alle esigenze di sviluppo.

In questi anni stiamo assistendo a una vera e propria battaglia per l’affermazione da parte di colossi come Google, Apple, Samsung nel mondo della tecnologia mobile. Il colosso asiatico Samsung nel solo primo trimestre del 2013 ha già sbaragliato la concorrenza con la distribuzione di 70,7 milioni di smartphone. L’eterna rivale Apple si è fermata a 37,4 milioni, mentre dopo LG, terza classificata, tutti gli altri (Nokia, HTC, Sony, BlackBerry e Motorola) non rientrano più nella categoria dei produttori importanti.

Stessa battaglia è nell’affermazione di un sistema operativo su tutti gli altri. Ad oggi Android detiene il 69% del mercato smartphone, ed il 37% dell’intero mercato della telefonia mobile contro il solo 11% di iOS della Apple. Gli altri sistemi, Blackberry e Windows Phone, rispettivamente con il 4% e il 2%, non preoccupano i big del settore.

Dal punto di vista informatico, Internet ha introdotto un nuovo paradigma nello sviluppo di applicazioni. Siamo passati dai programmi desktop ad applicazioni Web accessibili ovunque, mediante un semplice browser. Quella dei dispositivi mobili è la prossima rivoluzione: le informazioni e le applicazioni che erano accessibili da PC ora sono alla portata di uno smartphone o un tablet. Per gli sviluppatori, quindi, la creazione di siti internet e lo sviluppo di applicazioni devono necessariamente sfruttare le caratteristiche di questi dispositivi.

creare siti web su smartphone e tablet

Ogni piattaforma si basa su un linguaggio di programmazione specifico e diverso dagli altri. Conoscere bene i linguaggi come Objective-C, Android, C++, ecc. non è alla portata di tutti i Web designer, che possono comunque sfruttare la caratteristica principale che accomuna tutti gli smartphone presenti sul mercato: la connessione a Internet. Appoggiandosi alla Rete è possibile realizzare oltre che semplici siti, applicazioni Web per dispositivi mobili con funzionalità evolute e con look and feel professionali.

Infine, ma non di poca importanza, il mercato Mobile apre anche le opportunità sul business Web:

  • AdMob, ad esempio, è la piattaforma di pubblicità mobile di Google e si rifà alla logica di AdWords per computer. Naturalmente è stata adattata sfruttando le caratteristiche dei cellulari per aumentarne l’efficacia. L’inserzionista può impostare e seguire la campagna in maniera semplice, come già accade in AdWords. E’ possibile sfruttare le funzioni telefoniche e Gps integrate nel cellulare. AdMob consente di avere, oltre al link pubblicitario, un numero telefonico da chiamare con un clic. Inoltre, ad esempio, si può scrivere o pronunciare il nome di una catena di ristoranti per veder apparire sul display la mappa che segnala quelli presenti in zona. Gli sviluppatori Android possono inserire la pubblicità testuale o grafica direttamente nel codice delle applicazioni.
  • iAd è la piattaforma di pubblicità mobile sviluppata da Apple per iPhone, iPod Touch e iPad che permette agli sviluppatori di terze parti di inserire annunci pubblicitari all’interno delle loro applicazioni. Di fatto Apple propone una sorta di banner evoluto in grado di supportare contenuti audio, video, funzionalità interattive oltre a quanto si può fare con Gps, macchina fotografica, ecc. Il banner iAd vive dentro le applicazioni e può essere attivato o disattivato. Apple si occuperà di vendere e distribuire gli annunci riconoscendo agli sviluppatori il 60% dei ricavi. Per i clienti – aziende e agenzie pubblicitarie – iAd potrebbe essere un ottimo strumento per il targeting dei consumatori, dato che Apple ha una grande quantità di dati sui navigatori. 
Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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