I camerini virtuali: come fare shopping via smartphone

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Il digitale sta avendo un impatto sempre più profondo sul nostro vivere quotidiano: oramai facciamo tantissime cose direttamente da mobile grazie agli smartphone di ultima generazione. Lo shopping non fa di certo eccezione, come sostengono i dati di settore: secondo un recente studio di Ericsson, il 43% delle persone comprese fra i 15 anni e i 69 anni acquista un prodotto su smartphone almeno una volta ogni settimana. Si tratta di una rivoluzione incentivata anche e soprattutto dallo sviluppo di diverse innovazioni tecnologiche: ad esempio quella dei camerini virtuali, che ampliano le possibilità dei consumer digitali, aprendo le porte di un mondo tutto nuovo. Vediamo dunque di cosa si tratta.

Cosa sono e come funzionano i camerini virtuali

camerini virtuali per lo shopping

I camerini virtuali sono web app capaci di “vestire” l’avatar di un utente, e spesso possono essere sfruttati proprio grazie allo smartphone. Alcuni negozi permettono di interfacciarsi con uno schermo che riproduce l’immagine del consumatore, consentendogli di aggiungere vestiti, accessori e tutto ciò che c’è in catalogo.

Le applicazioni sono un po’ più semplici, visto che dovrà essere l’utente stesso a creare il proprio avatar, aggiungendo manualmente le misure e personalizzando il proprio “manichino”. In altre parole, si ha la possibilità di capire immediatamente la vestibilità di un certo capo su chi usa questi camerini digitali.

Un esempio interessante di questa innovazione è rappresentato dai camerini virtuali di YOOXMIRROR, un’applicazione per smartphone che consente proprio di applicare i vestiti ad un avatar o manichino in 3D, con una rete di algoritmi che poi accoppia altri capi o accessori in automatico. Grazie all’intelligenza artificiale di questa app, è ad esempio possibile abbinare al proprio outfit una delle tante borse disponibili sullo store online, prima ancora di procedere all’acquisto vero e proprio. Ci troviamo di fronte ad un autentico cambio di paradigma che, secondo il parere degli esperti, è destinato a rivoluzionare per sempre il fronte shopping.

A rendere il tutto ancora più tecnologico interviene la possibilità di condivisione tramite i social network: si possono ad esempio creare delle stories e condividerle su Instagram, per chiedere agli altri un parere in diretta.

Come l’IA cambierà il nostro modo di fare shopping

intelligenza artificiale per lo shopping

Il nostro modo di fare shopping è già oggi molto diverso rispetto a pochi anni fa, come testimoniato da queste app che permettono di accedere ai camerini virtuali. I cambiamenti però non sono finiti, anzi: la rivoluzione portata dall’IA (intelligenza artificiale) è appena cominciata per cui c’è ancora molto altro da aspettarsi.

Ancora una volta ci possono aiutare a prevedere cosa succederà le ricerche di settore: secondo il già citato studio di Ericsson, l’IA andrà sempre più spesso a braccetto con il mobile shopping. Un dato che emerge con forza dall’analisi delle preferenze dei consumatori: quasi il 70% pensa che entro tre anni l’IA applicata allo shopping diventerà lo standard degli acquisti da mobile. Chiaramente le aspettative delle persone crescono di pari passo con le nuove tecnologie: il 40% degli utenti vorrebbe ad esempio il supporto di un assistente virtuale, mentre la quasi totalità dei consumer gradirebbe superare i limiti del piccolo schermo con l’introduzione dei visori VR in questo settore.

Poi emergono anche altre richieste mosse dal grande pubblico degli appassionati di shopping e di intelligenza artificiale: il 48% di questo target preferirebbe vedere su schermo solo gli articoli più importanti, per poter ottimizzare l’esperienza digitale. Senza poi dimenticare la comodità di poter confrontare i prezzi dei vari prodotti, richiesta a gran voce dal 68% del pubblico.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli