Ecco i trucchi per vincere a Ruzzle: l’App che fa impazzire tutti

Prodotto e sviluppato dalla società svedese Mag Interactive, Ruzzle sta sbaragliando la concorrenza e si sta affermando come il miglior passatempo del momento.

N. 1 su Google Play e n. 1 nell’App Store americana, Ruzzle registra attualmente 16 milioni di giocatori su piattaforme Apple e Android. Chiamato inizialmente Rumble, Ruzzle è una versione hi-tech del paroliere, capace di contagiare gli appassionati di social game e non.

ruzzle free

Sbarcato sull’app store a marzo del 2012 Ruzzle ha impiegato un pò di tempo prima di farsi conoscere, lo stesso creatore Roger Skagerwall ha più volte sostenuto che il successo di Ruzzle è un mistero, proprio perchè non hanno fatto niente di innovativo per renderlo un gioco di successo, anzi il Team della Mag Interactive ha da poco fatto sapere che è intenzionata a perfezionare il suo software inserendo nuovi vocaboli e nuove lingue.

Il meccanismo del gioco è facile: bisogna comporre parole su una scacchiera di 16 lettere e sfidare online amici di Facebook e Twitter. Ogni partita di Ruzzle è divisa in tre manches e i giocatori hanno solamente due minuti di tempo per cercare di comporre quanti più termini possibili e guadagnare più punti possibili.

Ruzzle fig.2

Noi di Inform@rea vi sveliamo alcuni trucchi per vincere:

  • Nelle prime manches concentratevi e dedicatevi prima sulle parole brevi (monosillabi e bisillabi) fanno guadagnare più punti, poi dedicatevi alle parole lunghe. Nella terza e ultima manche, invece, vale la regola inversa: più le parole sono lunghe e più avete alta possibilità di vittoria.
  • Considerate che ogni lettera ha un valore diverso e quindi un punteggio diverso. Cercate di individuare parole che includono la lettera H, è una di quelle che vale di più.
  • In ogni manche ci sono lettere bonus che hanno un simbolo in alto a destra. I simboli sono quattro e funzionano così: DL raddoppia il valore della lettera su cui si trova; TL lo triplica; DW raddoppia i punti dell’intera parola; TW triplica il valore della parola. Di solito sono molte nella terza manche. Concentratevi inizialmente su queste lettere cercando di comporre più parole dopodichè passate alle lettere no-bonus.
  • Se trovate un verbo in prima persona singolare (es. mangiavo) è altamente probabile che ci siano anche gli altri (es. mangiavi, mangiava).
  • Aggettivi e sostantivi sono presenti in Ruzzle quasi sempre al maschile, femminile e al plurale (sostituendo la “o” finale con “a” o con “i”),
  • In Ruzzle non valgono i nomi propri e i nomi di città.
  • Gli articoli, le preposizioni semplici (di,da,su..) e articolate, le congiunzioni (se,ma..) sono presenti in abbondanza ai bordi della scacchiera e fanno punteggio. Potete comporle inizialmente oppure al countdown, scegliete voi la strategia più veloce.
  • Attenzione agli avversari, quelli con la faccia gialla (i limoni) sono coloro che usano la versione free di Ruzzle, mentre quelli con la maschera wrestler da messicano sono coloro che hanno acquistato la versione Premium a 2,69€ e potrebbero essere degli ossi duri da battere in quanto veri appassionati del gioco. La versione Premium vi consente di giocare in singolo, di avere statistiche proprie, di sbirciare le parole chiave e di mantenere in elenco un numero di partite infinito.
  • Volete battere tutti gli avversari? ebbene c’è un’app che con un solo clic vi permette di individuare tutte le parole presenti sulla scacchiera, si chiama Cheater for Ruzzle per iPhone e Ruzzle Solver per Android. Fotografate la scacchiera e caricatela in questa App, dopo pochi minuti vedrete tutte le combinazioni possibili, non vi rimane che guardarle e inserirle in Ruzzle.

In conclusione c’è da fare veramente i complimenti alla Mag Interactive per aver messo in piedi un software in grado di conquistare milioni e milioni di utenti di tutto il mondo combinando la qualità del gioco alla quantità del guadagno. Bravi!!

Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.