Wikileaks ha bisogno di aiuto

Da giorni Julian Assange, padre di Wikileaks e portavoce delle sue istanze, sta evidenziando come i grandi operatori della finanza statunitense abbiano letteralmente strozzato la sua creatura.

time assange 280xFree - Wikileaks ha bisogno di aiuto

Il famosissimo sito Wikileaks, dedito alla pubblicazione di documenti riservati, è in crisi. Colossi come Visa, MasterCard,PayPal, Western Union e Bank of America stanno attuando (secondo Assange) un vero e proprio blocco economico totale; ciò è voluto dal Governo Americano che, per zittire la scomoda voce del sito, sta esercitando una forte pressione sulle società finanziarie statunitensi in modo da creare terra bruciata intorno ad Assange.

wikileaks - Wikileaks ha bisogno di aiuto

Secondo il tabloid “The Guardian” tutto sarebbe cominciato da una lettera di Hillary Clinton a PayPal, con cui il segretario di Stato invitava la piattaforma di pagamenti elettronici a non offrire più i suoi servigi a Wikileaks, da quel momento il boicotaggio si sarebbe diffuso a macchia d’olio.

hillary - Wikileaks ha bisogno di aiuto

Nel 2010 Wikileaks aveva circa 100.000 euro al mese, sotto forma di donazioni sparsi in tutto il mondo, dall’anno scorso però nelle casse del sito arrivano poche migliaia di euro. Da qui l’annuncio di un blocco temporaneo delle attività del sito e il lancio della campagna “Wikileaks needs you” (Wikileaks ha bisogno di te) che invita a donare tramite assegni o bonifici bancari sui conti europei del sito http://wikileaks.org/support o acquistando i gadget di Wikileaks http://wikileaks.spreadshirt.com usando carte di credito o PayPal(il blocco non è esteso per questo tipo di attività).

Altri sistemi per donare tramite telefonino sono descritti nel sito alla voce “donate

Ciao Fab


Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.