Viaggi, turismo e social network

1 Condivisioni

Se c’è un settore che, più di altri, ha beneficiato dell’impatto e dell’apporto rivoluzionario proveniente dai social network questo è senza dubbio il turismo.

Segui Informarea su Telegram

Difficilmente infatti ci si rivolge ormai ai tradizionali canali informativi quando si ha bisogno di programmare una vacanza, specie se l’intenzione è raggiungere una meta esotica e lontanissima perfetta da sognare ed esplorare (intanto) virtualmente.

viaggi e turismo

Le guide cartacee da acquistare in libreria, i cataloghi e i consigli dell’agente di viaggio sono passati in secondo piano rispetto all’immediatezza offerta dalle piattaforme online, dove esperienze e itinerari si rincorrono senza soluzione di continuità.

Il visual storytelling, tanto amato e padroneggiato ormai dagli utenti specie nativi digitali, qui è davvero tutto: presentare al meglio paesaggi e racconti, con l’accompagnamento di foto d’artista – possibilmente no filter – e musica ad hoc contribuisce a intercettare il gradimento del pubblico. Oltre a promuovere luoghi e strutture alberghiere spesso si mettono in guardia i viaggiatori da potenziali brutte esperienze, attraverso recensioni e opinioni.

Secondo le statistiche, le app preferite dai vacanzieri italiani sono Tripadvisor, Booking e Trivago. Dal momento che le esperienze di viaggio vengono costantemente condivise tramite social network è chiaro che la principale vetrina per le imprese turistiche è soprattutto il web: nove ragazzi su dieci scelgono infatti la destinazione delle vacanze dopo aver fatto un check di commenti e suggerimenti via Instagram (le ‘storie’ sono un veicolo privilegiato), Twitter e Facebook. La lettura di commenti negativi in molti casi comporta un cambio di programma.

La presenza online, tra hashtag e trend

Per confrontarsi e inserirsi al meglio in questo nuovo panorama virtuale, fatto di una costante condivisione di racconti di viaggio, le aziende del settore devono saper innanzitutto cavalcare i trend: l’apertura di più piattaforme social permetterà di intercettare target sempre diversi di clienti.

La gestione di una strategia di web marketing, che data la sua complessità dev’essere affidata a una web agency, comprende sia la gestione del sito dell’azienda che la sua ottimizzazione per la SEO e la creazione di contenuti informativi performanti. Tutto ciò si intreccia con gli aspetti del design e della funzionalità, in un dialogo costante e perfetto con i social network e i loro utenti.

Niente va lasciato al caso: potrebbe essere un errore imperdonabile, in grado di vanificare gli sforzi fatti. Sfruttare i trend e gli hashtag sulla cresta dell’onda, valorizzando e promuovendo tipicità legate al territorio e a itinerari insoliti farà il resto: l’obiettivo è acquisire autorevolezza, grazie alla pubblicità positiva direttamente ricevuta dai clienti-utenti e rilanciata sul web. Più la struttura si trova in una posizione remota e sui generis più servirà costanza nella comunicazione online, frutto di una precisa strategia.

Tutto ruota attorno a due parole chiave: interagire e condividere. La promozione si fa con il passaparola e il dialogo virtuale: ciò che si va a ‘commercializzare’ è l’esperienza. Questa viene utilizzata come un volano attraverso il quale raggiungere un target potenzialmente senza limiti, sfruttando il mezzo dei social network. La pianificazione delle campagne pubblicitarie (ossia il media planning) deve necessariamente comprenderli per essere performante, affiancandoli ai canali tradizionali.

Segui Informarea su Telegram

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli