Un Week end a Bologna, la città dei portici

Bologna, detta anche la città dei portici, è una delle mete preferite dai turisti, italiani e non, in quanto conserva ancora oggi il fascino di una grande città del passato, ricca di monumenti ed opere d’arte.

Bologna

Antichissima città universitaria, ospita numerosissimi studenti che animano la sua vita culturale e sociale. Nota per le sue torri ed i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico (fra i più estesi d’Italia), in virtù di un’attenta politica di restauro e conservazione avviata dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso, a dispetto dei gravi danni causati dagli sventramenti urbanistici della fine del XIX secolo e dalle distruzioni belliche.

La città, i cui primi insediamenti risalirebbero ad almeno un millennio prima di Cristo, è sempre stata un importante centro urbano, prima sotto gli Etruschi ed i Celti, poi sotto i Romani, poi ancora nel Medioevo, come libero comune (per un secolo è stata la quinta città europea per popolazione). Importante centro culturale ed artistico, questo ruolo fatica talvolta ad esserle riconosciuto, mancando un “capolavoro” di rinomanza mondiale che possa attirare in massa i turisti: tuttavia, la sua importanza artistica e monumentale è basata su un insieme omogeneo di monumenti ed emergenze architettoniche (le torri medievali, i palazzi d’epoca, le chiese, la struttura del centro storico) ed opere d’arte frutto di una storia architettonica ed artistica di prim’ordine.

Tra le innumerevoli attrattive che la città offre, ne ricordiamo alcune:

Piazza Maggiore Bologna

1 – PIAZZA MAGGIORE
Piazza Maggiore
E’ il cuore della città ed è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici. Racchiude in sé la Basilica di S. Petronio e, dalla destra di questo edificio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e la scenografica facciata del Palazzo dei Banchi.

2 – FONTANA DEL NETTUNO
Piazza del Nettuno
In marmo e bronzo, fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti nel 1563. E’ il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque così il Papa domina il mondo. Ai piedi del Dio sono infatti quattro putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, cioè i fiumi dei continenti allora conosciuti.

Fontana del Nettuno

3 – PALAZZO RE ENZO
Piazza del Nettuno- Piazza Re Enzo
Detto Palatium Novum perché aggiunto al Palazzo del Podestà, più antico, fu poi ribattezzato Re Enzo , per essere stato la prigione del figlio dell’Imperatore Federico II, sconfitto dai bolognesi nella battaglia di Fossalta nel 1249. Il palazzo è visitabile in parte: si accede alla corte e di qui si sale ad una loggia panoramica.
Visitabile solo in occasione di mostre ed eventi.

4 – PALAZZO DEL PODESTA’
Piazza Maggiore
L’edificio attuale è la ricostruzione quattrocentesca dell’antico palazzo duecentesco. Progettato da Fioravanti fu realizzato in arenaria nel 1483. La torre medievale che si innalza è opera di mastro Alberto: vero capolavoro di ingegneria, non poggia a terra ma sui pilastri del voltone del Podestà.
Visitabile solo in occasione di mostre ed eventi.

5 – PALAZZO DEI BANCHI
Piazza Maggiore
Fu l’ultimo edificio eretto nella Piazza: si tratta in realtà di una facciata scenografica per mascherare le viuzze del mercato retrostante. Progettato dal Vignola, risale alla seconda metà del XVI secolo . La facciata si basa su quindici archi , di cui due permettono il passaggio alle vie Clavature e Pescherie.
Visitabile solo dall’esterno.

Palazzo dei Banchi

6 – PALAZZO DEI NOTAI
via Pignattari, 1
Era la sede dell’antica e potente corporazione dei Notai. Si compone di due parti differenti: la prima, verso la Chiesa, fu edificata da Antonio di Vincenzo, la seconda, più recente, da B. Fioravanti verso il 1450. La differenza è riscontrabile nelle bifore.

7 – BASILICA DI S.PETRONIO
Piazza Maggiore
Edificata a partire dal 1390 per celebrare la vittoria dei bolognesi sui fiorentini e il Papa, è tempio civico, cioè dei cittadini. Mai completata, i lavori si protrassero fino al XVII secolo. All’esterno facciata in marmo bianco e rosa e mattoni, portale centrale di Jacopo della Quercia, che rappresentò scene del Vecchio e Nuovo Testamento. All’interno: la luminosità della chiesa è dovuta all’orientamento nord-sud. La meridiana, la più grande in un luogo coperto, fu costruita dal geografo Cassini nel XVIII secolo. Tra le cappelle spicca la IV da sinistra (Bolognini) che conserva affreschi di Giovanni da Modena: il pittore rappresentò a sinistra l’Inferno , il Paradiso e l’Incoronazione della Vergine; a destra il viaggio dei Re Magi.

8 – PALAZZO D’ACCURSIO
Piazza Maggiore, 6
Consta di due nuclei distinti, quello di sinistra , più antico, fu nel XII secolo sede della famiglia Accursio (da cui derivò il nome l’intero edificio), poi della magistratura comunale degli Anziani dal 1336. La torre dell’orologio fu costruita ad opera di A. Fioravanti, nel 1425. La parte di destra, pienamente gotica, è caratterizzata da otto finestre bifore e da una finestrona nella parte bassa, costruita nella metà del Cinquecento da Galeazzo Alessi. Questi edificò altresì l’ingresso trionfale, la cui parte superiore ospita la statua di Gregorio XIII, autore della riforma del calendario. Il palazzo, ora sede del Comune, fu, dal XVI al XIX secolo, sede del Legato papale. All’interno, visitabili la Cappella e la Sala Farnese, la Sala D’Ercole, la Sala del Consiglio Comunale e l’Ex Sala Borsa – Centro della nuova biblioteca comunale dove sono visibili gli scavi archeologici (entrata da Piazza Nettuno). Il palazzo ospita anche due importanti musei d’arte: Museo Morandi – inaugurato nel 1993, e sorto in seguito alla donazione delle sorelle del pittore bolognese, comprende circa 200 opere che coprono l’intera carriera dell’artista dagli anni venti fino alla maturità. La mostra propone acquerelli, acqueforti, disegni e una ricostruzione dello studio di Via Fondazza. Collezioni Comunali D’Arte Anticacomprendono opere provenineti da raccolte private (Palagi, Pepoli), disposte nell’ex appartamento dei Cardinali Legati e nelle sale Rusconi. Fra le altre, opere del trecento bolognese, di Tintoretto, dei Carracci.

9 – LE DUE TORRI
Piazza di Porta Ravegnana
Sono il simbolo della città, che peraltro contava nel Medioevo circa una settantina di torri e case-torri. La costruzione della Garisenda fu iniziata intorno al 1120 per festeggiare la cacciata del legato imperiale, ma fu ben presto abbandonata per la pendenza del terreno. Fu allora iniziata l’Asinelli, cosiddetta dal nome della famiglia cui fu affidata. Alta 97 metri (498 gradini), con la Garisenda (47 metri) è sotto costante osservazione.

Le due Torri

10 – PALAZZO DELLA MERCANZIA
Piazza della Mercanzia, 4
Detto anche LOGGIA DEI MERCANTI. Costruito da Antonio di Vincenzo nel 1384 in cotto e marmo nelle bifore e nel baldacchino. In stile gotico, è caratterizzato da due archi a sesto acuto e, in alto, da un lungo fregio con gli stemmi delle corporazioni cittadine. Le nicchie ospitano a destra e a sinistra i protettori della città, al centro la giustizia. Distrutto dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale, è stato ricostruito.

11 – BASILICA S. STEFANO
Via S. Stefano, 24
E’ in realtà un complesso di chiese detto “Santa Gerusalemme”, poiché richiama la passione di Gesù. Fu edificata a partire dall’VIII secolo per volontà dei Longobardi che ne fecero la loro chiesa. Da sinistra: chiesa di S. Vitale e Agricola, cosiddetta per le reliquie dei protomartiri bolognesi un tempo qui conservate; chiesa del santo Sepolcro, che custodisce le spoglie di S. Petronio e chiesa di S. Giovanni Battista. All’interno: due chiostri medievali, chiesa della Trinità e museo di S. Stefano.

12 – PALAZZO DELL’ARCHIGINNASIO
Piazza Galvani, 1
Fu sede dell’Università di Bologna dal XVI secolo all’arrivo di Napoleone nel 1803: egli trasferì lo Studio a palazzo Poggi (Via Zamboni 33) e trasformò l’Archiginnasio in biblioteca comunale. Il palazzo fu costruito ad opera dell’architetto Francesco Terribilia. All’interno Teatro Anatomico, in legno di cedro e abete, del XVII secolo, fu sede degli esperimenti settori della facoltà di Medicina.

13 – BASILICA DI S. DOMENICO
Piazza S. Domenico, 13
La sua costruzione fu iniziata poco dopo la morte del santo (1220circa). La bellezza della chiesa è dovuta soprattutto alla tomba di S. Domenico, all’interno. Fu costruita in vari momenti: il sarcofago (XIII secolo) di Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio e allievi, che rappresentarono episodi della vita del santo. Il coronamento (o cimasa) è di Niccolò, detto dopo il capolavoro “Dell’Arca”. L’angelo ceriforo di destra è di Michelangelo. Da visitare anche il coro ligneo di Fra Damiano Zambelli (1525 – 45), lo “Sposalizio di S. Caterina” di F. Lippi, il “Crocefisso” di Giunta Pisano e i “Quindici misteri” del Rosario, opera collettiva dei più importanti pittori bolognesi (Cesi, Carracci, Reni, Sirani).
All’esterno: tomba del giurista Rolandino de’ Passeggeri, addossata al muro a sinistra la tomba di Egidio Foscherari.

Basilica di S.Domenico

ALTRI SUGGERIMENTI:

14 – Via Piella: Torresotto e Finestra con visione del Canale

15 – Ex Ghetto Ebraico

16 – Oratorio di Santa Cecilia

17 – Casa e Corte Isolani: visibile l’esterno

18 – Chiesa Santa Maria dei Servi

19 – Palazzo Pepoli – Campogrande

20 – Mercato di Mezzo – Antico mercato

21 – Santa Maria della Vita: Oratorio e Chiesa.

BUON VIAGGIO! 

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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