Siamo solo noi quelli che poi muoiono presto…

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 “Sono stati giorni che han lasciato il segno…” Da Vasco a Liga, senza nessuna voglia di fare stupide polemiche su chi è il più forte.

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In questi giorni il segno (indelebile) l’hanno lasciato in tanti: un padre, una famiglia, una fidanzata, un paesino, tanti occhi persi nel vuoto ma allo stesso tempo pieni di speranza…

 

Per chi ama lo sport come me (e siamo in tanti), ogni gara, ogni avvenimento è un rituale da non perdere… non importa poi se lo vivi in prima persona… o se ne commenti solamente i risultati… l’importante è esserci…

Domenica mattina ero davanti alla TV ma non guardavo la MotoGP. C’era un altro avvenimento sportivo che meritava attenzione, quasi rispetto per la cultura e la lealtà che il rugby trasmette… mi occupavo di drop, mischie “ordinate”, mete, trasformazioni…

 

Già SIC, domenica mi sono perso la tua ultima piega terrena… Ho letto su FB un post dell’amico Sergio (recitava “Forza Sic!”) ed ho pensato subito ad un’altra stupenda impresa sportiva! Ho pensato fra me e me: “Cazzo, ce l’ha fatta! L’ha vinta finalmente questa gara in MotoGP”. Ho preso il telecomando e via… pronto a sentire un Guido Meda euforico e a vedere i festeggiamenti!

Invece no… mi sbagliavo…e di brutto! Ho trovato una bandiera rossa e tante lacrime.

 

Non lo conoscevo Marco, non è nemmeno il mio sport preferito… ma cosa importa… Pochi conoscono dal vivo i propri idoli, ma nella quotidianità con cui si vive lo sport, è come se ognuno di loro diventasse un vicino di casa, un compagno di scuola, un parente, un amico…Non lo hai mai abbracciato, ma la domenica ti affretti a salutarlo, a fare il tifo, a disperarti per lui e a salutarlo nuovamente dicendo “Arrivederci!”.

Il pensare di dover dire addio ad una persona cara non passa mai per la testa, così come non passa ad un motociclista la voglia di tenere aperto, di non cadere, di spingersi oltre qualsiasi legge della fisica.

 

Le domande sono sempre le stesse quando accadono queste cose – nello sport come nella vita di tutti i giorni. – “Perché? Ne vale la pena? ecc, ecc

Me lo sono chiesto anche io… ma le risposte per una volta sono arrivate chiare… dirette… e le ho viste negli occhi e nelle parole di un padre… capelli arruffati quasi ad imitare il figlio…. Sguardo fiero, una parola ed un abbraccio per tutti… Paolo Simoncelli, fino a domenica il padre di SIC, oggi un esempio per tutti i giovani… quelli che fra mille difficoltà vogliono andare avanti, credere nei propri sogni, costruirsi un futuro migliore e una famiglia… e rivedere tutto questo negli occhi dei propri figli…

 

Ecco… Paolo ha risposto in nome e per conto di Marco… Chi lotta per i propri sogni, per fare il mestiere che ama, per la propria passione può anche finirne vittima… ma nel momento in cui il destino si prende gioco di te… tu al destino ridi fiero… senza rimpianti..

Ridi fiero e sereno come ha sempre fatto e continuerà a fare Marco Simoncelli.

Forza Paolo, Rossella, Martina, Kate, Coriano… Forza ragazzi… tiriamoci su… perché un pezzo del SIC è davvero entrato in ognuno di  noi… ed il SIC trasmetteva e merita  allegria!

 

Oggi in aereo ho guardato le nuvole… non sono romagnolo ma ho pensato: “Dio bò… che bella pista… qui ti puoi davvero divertire!” Si, SIC! Divertiti e veglia su tutti noi…

Ah… dimenticavo… Solo una cosa… non insegnare agli angeli solo ad impennare… insegna loro come si tengono quei riccioli… e falli ridere!

Ciao Sic…..

 

Un abbraccio, il Trap! 

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Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

Trap85

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