Serie A 2012-2013 – 8a giornata: il commento

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Tanta, troppa attesa, e alla fine poche emozioni e una brutta partita. Allo Juventus Stadium è andato di scena il primo grande scontro scudetto 20122013: a prevalere, in un match scialbo di emozioni, è stata la squadra di Conte (in panchina è tornato il vice Angelo Alessio dopo lo sconto del TNAS per la questione scommesse). 2 – 0 nei minuti finali per i bianconeri grazie ai cambi azzeccati (e/o fortunati); Caceres su azione d’angolo e Pogba con un sinistro al volo da fuori area hanno regalato i 3 punti e la vetta della classifica.
Per i partenopei una sola vera recriminazione – la traversa di Cavani nel primo tempo – e la sensazione di non aver giocato davvero per mettere in difficoltà i campioni d’Italia. Continuano le voci su Mazzarri e sul possibile anno di riposo a fine stagione: indiscrezioni che in un ambiente sempre incandescente non sono certo un bene.

Paul Pogba: un nuovo fenomeno in casa JuvejQuery15201885715631336634_1350980526316

Dietro Juventus e Napoli continuano appaiate l’Inter di Stramaccioni e Cassano, e la Lazio di Petkovic e Hernanes. Allenatori e giocatori simbolo di questo inizio di campionato rispettivamente in casa nerazzurra e biancoceleste. L’Inter ha superato il Catania con un goal per tempo: ha aperto il solito FantAntonio (quinto centro stagionale), ha chiuso Rodrigo Palacio. La Lazio ha superato 3 – 2 il disastrato Milan di Allegri: tris laziale nei primi 50 minuti firmato Hernanes, Candreva, Klose: inutile il tentativo di rimonta dei rossoneri con De Jong ed El Sharaawy. Per Allegri a questo punto è decisiva la trasferta di Malaga in Champions per scongiurare l’esonero; vedere la classifica di serie A (terz’ultimi a 7 punti) in questo momento per i tifosi del Diavolo è davvero un incubo! Per la squadra biancoceleste sprazzi di gran gioco e ambizioni in forte crescita: non avranno sicuramente una rosa completa ma il neo tecnico continua a stupire opinione pubblica e tifosi per mentalità e idee.

Hernanes e Candreva stendono il Milan Ancora Fantantonio

A Marassi nel posticipo dell’8a giornata è andata in scena nell’ennesima prestazione folle della Roma di Zeman: inizio imbarazzante per i giallorossi con il solo Borriello in grado di mettere in crisi tutto il reparto difensivo e a fornire assist e aprire spazi agli inserimenti dei centrocampisti: in 20 minuti grifone avanti 2 0 (Kucka e Jankovic) e sensazione di ennesima goleada da subire per la squadra del boemo. Poi un lampo di Totti e ai giallorossi si riaccende la luce: pareggio di Osvaldo in chiusura di tempo e 3 -2 sempre del bomber #9 con un colpo di testa su azione d’angolo. 4 -2 finale di Lamela e Roma quinta a 14 punti. Rimonta giallorossa che è costata la panchina a Gigi De Canio; al suo posto torna a Genova – stavolta sponda grifone – Luigi Del Neri.

Da un punto di vista arbitrale, giornata di recriminazioni per Catania, Fiorentina e Sampdoria: mentre per i rossoblu etnei manca un rigore a San Siro quando ancora il punteggio era in bilico (1 – 0), per i viola continua il periodo no per quanto riguarda le decisioni arbitrali: a Verona manca un’espulsione per i clivensi e un netto rigore ai viola per fallo su Roncaglia. Risultato finale 1 – 1 al Bentegodi e -6 in classifica per gli uomini di Montella rispetto al terzo posto.
La Sampdoria di Ferrara esce sconfitta dal Tardini: rigore per i ducali + espulsione di Romero (contestata dai blucerchiati) che indirizzano la gara verso l’Emilia. Raddoppio e relativa doppietta personale per Amauri in avvio di ripresa: inutile il rigore di Eder per i liguri.

Pareggio a reti bianchi in un match dalle mille emozioni al Barbera fra Palermo e Torino: la squadra di Gasperini è al terzo risultato utile consecutivo ed il gioco inizia ad essere fluido: con il Torino di Ventura è mancato solamente il goal; anche i piemontesi hanno sprecato in contropiede due ottime occasioni (con Bianchi nel primo tempo e Meggiorini nel secondo): un punto ciascuno che comunque fa muovere la classifica.

Maicosuel e la pace con i tifosi dell'Udinese

Nelle altre gare della giornata tre vittorie casalinghe:

  • il Cagliari ha vinto la sua prima partita all’Is Arenas superando il Bologna di Pioli: ha deciso Nainggolan con un bel destro da fuori area. Per i bolognesi da segnalare un palo con relativa polemica sul goal fantasma di Gilardino in avvio di match
  • l’Udinese – nonostante l’inferiorità numerica per 60 minuti causa espulsione di Danilo – ha avuto la meglio sul Pescara. Ha deciso, facendo “pace” con i suoi tifosi, il funambolo Maicosuel. Vittoria friulana che coincide con il sorpasso in classifica proprio sugli abruzzesi
  • l’Atalanta supera in rimonta il Siena nel giorno delle celebrazioni per il 105esimo compleanno della Dea. Al vantaggio di Reginaldo hanno risposto Cigarini (splendida punizione) e Jack Bonaventura. I bergamaschi salgono a quota 8 punti mentre i toscani chiudono la classifica a quota 2.

Trap85

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Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

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