Serie A 2012-2013 – 4a giornata: il commento

Quattro giornate e sembra già una fuga. In una giornata dalle mille sorprese – con rigori falliti e appassionati di fantacalcio e scommesse in lacrime – la Juventus supera agevolmente il Chievo e rimane da sola in testa alla classifica. Le ex compagne di viaggio Lazio e Napoli si fermano dando via libera alla squadra allenata in settimana da Conte e diretta in panchina da Massimo Carrera.

Partiamo proprio dallo Juventus Stadium e dall’anticipo delle 20.45 di sabato: tutto esaurito come al solito e grande prestazione dei bianconeri. Turnover dopo le fatiche di Londra con Pogba e Giaccherini in mezzo al campo (in sostituzione di Pirlo e Vidal), con Isla a destra e Quagliarella al fianco di Vucinic. Squadra ridisegnata ma gioco invariato e fluido: è un vero e proprio assedio a Sorrentino che per 60 minuti buoni fa il fenomeno neutralizzando qualsiasi conclusione. Poi Quagliarella in semi-rovesciata sblocca la situazione e 5 minuti dopo raddoppia con un goal da grande attaccante. Terzo goal per il bomber napoletano in meno di 110 minuti: con i fatti si sta conquistando lo spazio a mio avviso meritato.

Quagliarella show: doppietta al Chievo

Alle 18 a Parma sagra degli errori e delle occasioni mancate fra Parma e Fiorentina: i viola di Montella passano in vantaggio con un gran destro dai 30 metri di Roncaglia nel primo tempo. Soffrono il tentativo di rimonta del Parma (palo di Lucarelli e rigore fallito da Valdes), ma hanno l’occasione di chiudere il match al 90esimo grazie ad un rigore concesso per fallo di Rosi (espulso); dal dischetto però Jovetic tira malissimo e 2 minuti dopo Toni nella propria area di rigore fa la “frittata” concedendo ai ducali un secondo penalty: stavolta Valdes non sbaglia ed è 1 – 1.

Vergassola inguia Stramaccioni

Domenica da dimenticare per le milanesi – vere sorprese shock di questo avvio di campionato. L’Inter dopo aver raggiunto solo al 90esimo il Rubin Kazan in Europa League, perde malamente in casa 2 – 0 contro il Siena di Cosmi (prima vittoria in assoluto per i bianconeri contro i nerazzurri di Milano). A decidere nel finale capitan Vergassola e Valiani. Giornata no per Milito e compagni in fase realizzativa e solite lacune difensive per gli uomini di Stramaccioni che ha concesso dopo 4 anni un turno di “riposo” a Capitan Zanetti.

Male l’Inter, molto peggio il Milan. Una squadra sempre più confusa e senza gioco perde 2 – 1 al Friuli e la situazione per Max Allegri non è certo delle migliori (solo 3 punti in 4 partite ed un misero 0 – 0 in Champions). Imbarazzante la difesa rossonera sulle palle inattive che hanno consentito agli uomini di Guidolin di portarsi prima in vantaggio con Ranegie e poi di procurarsi il rigore (espulso Zapata) trasformato da Di Natale. Nel mezzo una perla di El Shaarawy per il momentaneo pareggio; nel finale espulso anche Boateng.

Il Napoli di Mazzarri non va oltre lo 0 – 0 al Massimino di Catania nonostante la superiorità numerica praticamente dal 1′ (espluso Alvarez). Occasione persa per i partenopei che hanno sofferto l’ottima difesa (o catenaccio) degli etnei bravi poi a ripartire in contropiede.

Raimondi eroe a casa propria

Se per il Catania sono solo complimenti, per i cugini rosanero sono solo critiche e sconfitte: altro ko per gli uomini di Zamparini (meglio non scrivere mai il nome dell’allenatore del Palermo Laughing) sconfitti nel finale dall’Atalanta di Colantuono (alla seconda vittoria consecutiva grazie a Raimondi).

Nel posticipo di domenica sera la Lazio viene stesa dal Genoa grazie ad un goal di Marco Borriello (ex romanista). Prima sconfitta per Petkovic sulla panchina biancoceleste nonostante una buona prestazione. Senza Klose (a riposo per 70′) l’attacco però lascia a desiderare.

Marco Borriello: l'ex giallorosso punisce Petkovic

Pareggio per 1 – 1 a Genoa fra Sampdoria e Torino (due rigori, Bianchi per i granata e Pozzi per i blucerchiati) e fra Bologna e Pescara (al vantaggio iniziale di Gilardino risponde il baby pescarese Quintero); errore dal dischetto nel finale per Diamanti.

Quartu Sant'Elena: lo stadio della discordia

L’ultimo risultato della giornata – salvo novità dell’ultim’ora – è arrivato oggi pomeriggio direttamente dal Giudice Sportivo. Cagliari – Roma è terminata 0 – 3 a tavolino. Assurdo quanto è accaduto a Cagliari dove Cellino ha invitato i propri tifosi a recarsi allo stadio di Quartu Sant’Elena nonostante l’obbligo di giocare a porte chiuse. Dopo la provocazione del vulcanico presidente rossoblu, il Prefetto ha rimandato la partita per motivi di ordine pubblico; la Roma ha presentato reclamo che poche ore fa è stato accolto dal Giudice Sportivo che ha “regalato” la vittoria alla squadra di Zeman.
Che dire?!? Ennesima vicenda paradossale e prettamente italiana… In ogni caso anche stavolta è stato Over 2,5….

Trap85

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Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

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