Serie A 2012-2013 – 3a giornata: il commento

Continuano ad essere tre le squadre in testa alla classifica di Serie A (la Sampdoria è a -1 dalla vetta causa penalizzazione scommesse).
Week-end che ci lascia alle spalle la crisi da “San Siro” per le milanesi, l’ottovolante Roma ed il solito classico esonero di inizio stagione in casa Palermo.

Zamparini - Sannino: risate prima del divorzio

Partiamo proprio dal Barbera dove Marco Sau (all’esordio in serie A con la maglia del Cagliari) “ha praticamente esonerato” Sannino. Il pareggio casalingo – subito nei minuti finali dai rosanero dopo il vantaggio iniziale del uruguayano Rios – ha mandato su tutte le furie il presidente Zamparini che ha esonerato il tecnico nonostante il biennale firmato in estate.
L’idea condivisa dai principali esperti di mercato?!? La tentazione Gasperini (fra l’altro ex giocatore rosanero), fermo dopo la brutta esperienza all’Inter ha preso il sopravvento… e poi il presidente non poteva certo non confermare la sua fama da “mangiallenatore”…!

Nella serata di sabato l’ennesima imprevista sconfitta delle milanesi sul proprio campo. Dopo le due sconfitte dell’Inter in Europa League (rispettivamente contro l’Hajduk e il Vaslui), in campionato siamo arrivati a quota 3 su 3. Dopo la debacle all’esordio del Milan sconfitto dalla Sampdoria di Ferrara, l’1 – 3 subito dalla banda Stramaccioni da parte dellla Roma di Zeman, arriva il tris con un Milan fischiato dai propri tifosi incapace di creare occasioni pericolose contro una solida Atalanta.
A decidere il match è stato Cigarini – a suo agio contro i rossoneri visto che aveva già segnato una rete al Milan quando indossava la maglia del Napoli. Allegri sulla graticola nonostante le rassicurazioni di Galliani. Martedì contro l’Anderlecht bisogna vincere – e possibilmente convincere.

Cigarini goal a San Siro

Domenica a pranzo lo show del Profeta Hernanes. Il brasiliano prende per mano la Lazio di Petkovic e con una doppietta stende il Chievo al Bentegodi. Il terzo goal biancoceleste è firmato dal solito Klose mentre il rigore di Pellissier firma l’1 – 3 finale.

Hernanes show al Bentegodi

La Champions distrae: in tutti i campionati europei nel wee-kend scorso si sono visti risultati a sorpresa e big in difficoltà.
Anche in Italia la Juventus per buoni 60 minuti è stata vittima da “ansia europea”. Gli ex Immobile e Borriello mettono alle corde la difesa juventina per tutto il primo tempo (il #17 rossoblu firma il momentaneo 1 – 0). Nella ripresa palo per l’ex bomber di Milan, Roma e Juve prima della riscossa bianconera.

Entrano Vucinic e Asamoah e cambia la musica: prima il pareggio di Giaccherini (su assist del montenegrino); poi il ghanese – prima si procura il rigore del momentaneo 1 – 2 realizzato da Vucinic – infine chiude i conti con il comodo tap-in dell’1 – 3.

La grinta di Vucinic

Il Napoli non resta a guardare e supera il Parma in un San Paolo dal manto erboso completamente nuovo. Apre Cavani su rigore, raddoppio di Pandev, tris di Insigne dopo il goal di Parolo che aveva accorciato le distanze per i ducali.
Dietro il trio di testa, tiene il passo la Sampdoria di Ferrara. Altra vittoria esterna grazie alla doppietta di Maxi Lopez e al primo centro in questo campionato di Marcelo Estigarribia. Inutili per gli abruzzesi le marcature di Celik e Caprari.

Maxi Lopez: decisivo anche a Pescara

Mentre il Napoli si sbarazzava della pratica Parma, all’Olimpico di Roma andava di scena la prestazione da Dottor Jekyll e Mister Hyde dei giallorossi di Zeman: primo tempo spettacolare per intensità e gioco, due goal realizzati (Florenzi e Lamela) e tante altre buone occasioni. A 15′ dalla fine il blackout: il Bologna non molla e con una doppietta di Gilardino – intervallata dalla solita marcatura di Diamanti – ribalta risultato e commenti.

Nel posticipo di domenica, l’Inter di Stramaccioni raccoglie il massimo risultato con il minimo sforzo: un goal in apertura di match con il solito Milito, il raddoppio nei minuti finali con Cassano (secondo centro consecutivo). Nel mezzo un buon Torino incapace però di concretizzare.

Chiudiamo il nostro commento con la favola Toni: torna al Franchi con la maglia viola e dopo 100 secondi realizza il definitivo goal del 2 – 0 contro il Catania. Il merito è tutto di Jovetic ma per Luca un ritorno da ricordare. Proprio JoJo aveva sbloccato la partita nel primo tempo, e con 4 reti si porta in vetta alla classifica marcatori.

La favola di Luca Toni: rientro con goal a Firenze

L’ultimo match della giornata è stato il pari per 2 – 2 fra Siena e Udinese: i friuliani – avanti 2 – 0 dopo 5 minuti grazie a Basta e Di Natale – si sono fatti raggiungere da Calaiò e Zé Eduardo (su rigore): decisiva ai fini del risultato l’espulsione dell’udinese Lazzari.

Trap85

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Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

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