Sergej Bubka l’atleta che gareggiava contro se stesso

Sergej Bubka il più grande atleta di salto con l’asta di tutti i tempi, nasce il 4 dicembre 1963 a Luhansk, nella zona sud-orientale dell’Ucraina allora Unione Sovietica.

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Inizia a dedicarsi all’atletica leggera provando per la prima volta il salto con l’asta alla tenera età di nove anni. Ma l’anno che origina la sua legenda può considerarsi il 1974, quando alla scuola di Vitaly Petrov, l’allenatore che accompagnerà Sergey in tutta la sua carriera, si presenta un ragazzino gracile, ma dotato di una determinazione fuori dal comune. Nel 1978, quindicenne, Bubka si trasferisce a Donetsk con il suo allenatore.
La sua prima apparizione internazionale avviene nel 1983 quando vince un meeting a Helsinki, saltando la misura di 5,70 metri. Negli anni seguenti Bubka stabilirà nuovi standard per il salto con l’asta. A Parigi il 13 luglio 1985 diventa il primo atleta di sempre a superare con l’asta i 6 metri, altezza da lungo tempo considerata irraggiungibile.

Bubka

Ma Sergej Bubka non rimane nella storia dello sport solo per questo risultato, bensì per la grande capacità che ha avuto negli anni seguenti di superare e migliorare se stesso. Infatti la caratteristica di questo campione è che non avendo rivali riusciva a rendere affascinanti le competizioni, gareggiando contro se stesso, infatti sono molte le occasioni in cui, di volta in volta, migliora il proprio record mondiale.

Ogni volta la sua vittoria appare scontata, sia per il pubblico che lo ammira, sia per i suoi avversari. Ma ogni volta l’emozione che riesce a procurare è grandissima. Molti considerano questa caratteristica, quasi voluta da Bubka per arricchirsi, infatti anziché fare un record unico ed eclatante preferiva migliorarsi progressivamente. Infatti l’Unione Sovietica, nazione per la quale gareggiava, era solita offrire consistenti bonus monetari per ogni record mondiale stabilito dai propri atleti.

Nell’arco di quattro anni, tra il 1984 e il 1988, Bubka migliora il proprio record del mondo di 21 centimetri: più di quanto qualunque altro astista abbia ottenuto nei dodici anni precedenti.

Nel 1988 Bubka salta a Nizza superando l’asticella posta a 6,06 metri d’altezza. Poche settimane dopo vola ai Giochi Olimpici di Seoul: l’aspettativa sua e di tutti è quella di poter superare l’incredibile soglia dei 6,10 metri. L’ucraino non raggiunge l’obiettivo ma vince la medaglia d’oro con la misura di 5,90 metri. In Spagna, a San Sebastian, nel 1991 sarà comunque lui il primo atleta della storia di questo sport a superare i 6,10 metri.

Bubka salto con l'asta

Il 1992 è l’anno della grande delusione con Sergej Bubka fuori dal podio: sorprendentemente alle Olimpiadi di Barcellona sbaglia per due volte la misura di 5,70. Bubka si riserva il terzo tentativo a 5,75 ma sbaglia ancora, senza poter entrare in gara, fra l’incredulità dei due russi compagni di Bubka, Tarassov e Trandenkov, vinceranno rispettivamente l’oro e l’argento (terzo classificato: lo spagnolo Javier Garcia).

In Italia al Sestriere, il 31 luglio 1994, dopo che alcuni esperti del settore avevano già predetto il declino di re Bubka, l’ucraino stabilisce l’ancora attuale record del mondo di 6,14 metri.

Nel 1993 aveva fatto registrare il record mondiale indoor, con la misura di 6,15 metri. Nel 1996 si qualifica per i Giochi Olimpici di Atlanta (USA), ma sfortunatamente un infortunio occorso poco prima, gli impedisce di partecipare.

Nel 2000 a Sidney partecipa alla sua ultima Olimpiade, e ancora una volta questa menifestazione sembra essere stregata: viene eliminato dopo aver fallito tre volte la misura di 5,70 metri.

In conclusione sono 35 i  record mondiali, 17 dei quali all’aperto e 18 indoor. Il dominio assoluto di Bubka nella propria disciplina ha pochi eguali nella storia dello sport moderno. La chiave del successo di Sergej Bubka era la sua velocità unita alla sua forza fisica, fattori che gli hanno permesso di usare aste più lunghe e rigide di quelle usate normalmente, ottenendo così maggiore energia nell’azione.

Bubka e i suoi 35 record mondiali

Ha dominato nella sua disciplina per quasi venti anni, ed è clamoroso che abbia vinto solo una medaglia d’Oro olimpica (Seoul 1988). Probabilmente anche a Los Angeles nel 1984 avrebbe avuto buone possibilità per l’oro, ma il boicottaggio sovietico della manifestazione gli ha impedito di gareggiare.

Ma se chiedete a Bubka quale è  la medaglia che gli ha dato più soddisfazione probabilmente vi risponderà che è quella conquistata ad Atene nel 1997, al suo ultimo Campionato del Mondo: a 36 anni  Bubka viene inserito tra i veterani della manifestazione. La sua prestazione sorprende tutti, gli vale il primo posto e rimane ancora oggi negli annali della Atletica leggera.

La statua di Bubka

Il suo ritiro ufficiale dalla scena agonistica avviene a 37 anni, il 4 febbraio 2001: nell’occasione la città di Donetsk ha dedicato al campionissimo una statua in bronzo che lo raffigura in posa solenne.

 

Sergey Bubka Wrold Record.

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DoctorsTrucco

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Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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