Ronaldo il Fenomeno: gli infortuni, le donne e l’ipotiroidismo

Ronaldo Luís Nazário de Lima, detto Ronaldo il Fenomeno, nasce il 18 settembre 1976 nel quartiere Bento Ribeiro nel nord–ovest di Rio de Janeiro, è il terzo figlio di Nelio Nazario de Lima e Sonia dos Santos Barata e viene chiamato Ronaldo in onore di Ronaldo Valente, non un calciatore famoso ma semplicemente il medico che lo fece nascere.

Come tutti i bimbi brasiliani passa ore per strada e sempre con il pallone fra i piedi, finché entra a far parte della squadra del Valqueire una squadra di futsal, il calcio a 5 brasiliano. Fustal sta per Futbol de salon dalla fusione delle due parole.

Ronaldo il Fenomeno

La sua passione per il calcio ed il desiderio di vedere i campioni da vicino lo portano a fare il raccattapalle per il Flamengo, finché a sedici anni viene notato dagli osservatori del Sao Cristovao, una squadra del quartiere di Rio de Janeiro, con cui farà il grande salto nel calcio a 11. Qui Ronaldo brucia le tappe, spicca tra i suoi coetanei e dimostra di essere di un’altra categoria segnando 44 goal in 73 partite.

Il professionismo

Ben presto il calcio brasiliano si accorge di lui, il suo cartellino viene acquistato dal Cruzeiro di Belo Horizonte su segnalazione di Jairzinho, un ex giocatore brasiliano e campione del mondo nel 1970 (Mondiale in Messico). Dopo essersi diviso un po’ fra giovanili e la panchina della prima squadra, O fenomeno come oramai viene chiamato esordisce a 16 anni e otto mesi contro la Caldense in un incontro del Campionato Mineiro. Ben presto si afferma titolare ed arriva anche la prima rete con il Cruzeiro il 9 settembre 1993 contro il Bahia. Finirà il campionato con 12 goal classificandosi terzo nella classifica dei cannonieri.

Ronaldo agli esordi

Il suo primo record personale è il numero di goal in una sola partita grazie alla cinquina contro il Salvador. Oramai Ronaldo è una realtà del calcio brasiliano e non più una promessa, l’anno successivo chiude il torneo da capocannoniere con 22 reti a cui si aggiungono anche 2 reti nella Coppa Libertadores. In questi anni comincia anche a far conoscere al mondo il goal alla Ronaldo dribblando numerosi avversari in velocità compreso il portiere e deponendo il pallone nella porta oramai vuota.

L’approdo in Europa

Si laurea campione del mondo negli USA nel 1994 dove il giovane Ronaldo non scende mai in campo ma oramai è considerato uno dei giovani più interessanti del calcio mondiale. Come tutti i brasiliani alla fine la consacrazione può avvenire solo in Europa e così Ronaldo viene acquistato nel 1994 dal PSV per 6 milioni di dollari.

Ronaldo e il Barcellona

Nel campionato Olandese Ronny ci resta due campionati mettendo a segno 54 goal in 57 partite attirando le attenzioni del Barcellona che lo acquista per 20 milioni di dollari. In Spagna ci resta una sola stagione facendo benissimo realizzando 47 goal in 49 partite di cui 34 su 37 in campionato che gli consentirono la vittoria della classifica cannonieri. In Spagna arriva anche il suo primo trofeo europeo la Coppa delle Coppe con un suo goal decisivo su rigore in finale contro il Paris Saint-Germain.

L’Inter

Nel giugno 1997 approda all’Inter che paga la clausola rescissoria di 48 miliardi di lire stabilendo allora il trasferimento più costoso della storia del calcio. Esordì in Serie A il 31 agosto contro il Brescia e segnò il suo primo goal alla seconda giornata nel 4-2 al Bologna. Alla fine segnò 25 goal che non bastarono né per lo scudetto dell’Inter né per la classifica dei bomber vinta da Oliver Bierhoff con 27 reti.

Ronaldo Inter

Si confermò però un talismano per le coppe europee riportando l’Inter ad alzare un trofeo internazionale nella finale di Uefa vinta per 3-0 sulla Lazio con un suo super goal (le altre reti furono siglate da Zamorano e Javier Zanetti).

La stagione successiva fu quella che segnò l’inizio dei suoi problemi fisici che lo terranno per molto tempo lontano dai campi di gioco. Il 21 novembre 1999 nella partita di campionato contro il Lecce si lesionò il tendine rotuleo e rimase fuori fino a fine stagione rientrando solo il giorno della finale di Coppa Italia contro la Lazio dove restò in campo solo 6 minuti prima di infortunarsi ed uscire in lacrime fra uno stadio Olimpico ammutolito.

Ronaldo Inter infortunio

Dopo questo secondo infortunio rientrò solo il 9 dicembre 2001 stando di fatto fermo più di un anno. Nella seconda parte della stagione giocò con regolarità segnando anche delle reti importanti ma finì la stagione in lacrime con la perdita del campionato all’ultima giornata contro la Lazio nell’ormai noto 5 maggio. Ancora una volta l’Olimpico fu uno stadio sfortunato per il Fenomeno.

Il mondiale 2002 e l’ingaggio dal Real Madrid

Nell’estate del 2002 Ronaldo tornò in nazionale partecipando ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone dove il Fenomeno si laureò campione del mondo battendo la Germania in finale per 2-0 con una sua doppietta e vincendo la classifica dei marcatori con 8 reti.

Ronaldo campione del Mondo nel 2002

Quattro anni prima nel Mondiale di Francia del 1998 Ronaldo ebbe un malore che ne condizionò il suo rendimento nella finale disputata contro la Francia di Zidane, che vinse per 3 reti a 0. Poche ore prima della partita, Ronaldo ha temuto di morire mentre era nella camera d’albergo con Roberto Carlos. Il campione brasiliano ha avuto un attacco di convulsioni per 30 secondi. Successivamente i calciatori Edmundo e Cesar sampaio avrebbe srotolato la sua lingua per evitare che soffocasse.

Le cause di quell’attacco non vennero mai svelate ma molti sono state le allusioni. Alcuni dissero che l’attacco fu causato dallo stress esercitato sul calciatore dai media e dall’intero Paese brasiliano, altri che la causa di quell’attacco fu dovuta alla dose di cortisone e xilocaina iniettata nel ginocchio di Ronaldo dal medico della nazionale Livio Toledo. La dose somministrata avrebbe provocato una reazione allergica con convulsioni e per superare la crisi gli venne somministrata un’altra iniezione di ansiolitici che ne condizionarono il rendimento per l’intera partita.

Il mistero del malore di Ronaldo nei mondiali di Francia 98

Dopo il Mondiale 2002, Ronaldo anche per i dissidi con il tecnico Hector Cuper passa al Real Madrid per 45 milioni di euro. Ronaldo non ci mette molto a vincere: Coppa Intercontinentale, Pallone d’oro, Liga (segnando 23 reti) e titolo di Capocannoniere l’anno seguente. Lasciò Madrid con 104 goal in 177 partite.

Il ritorno in Italia con il Milan

Il 30 gennaio 2007, Ronaldo approda al Milan per la cifra di 7,5 milioni di euro. Il brasiliano gioca solo in campionato in quanto non schierabile in Champions League per aver già giocato la prima parte nel Real Madri. Contribuisce comunque alla rimonta rossonera per il quarto posto realizzando 7 goal in 14 presenze.

Ronaldo il fenomeno Milan

L’anno successivo è ancora frenato dagli infortuni. Quello patito a Livorno decreterà la fine della sua esperienza al Milan. Il tendine rotuleo lo tradisce per l’ennesima volta.

Il ritorno in Brasile e l’addio al calcio

Dopo una lunga riabilitazione nel 2009 firma il contratto con il neo promosso Corinthias rientrando così dopo molti anni nel calcio sudamericano. Anche qui Ronaldo lascia il segno vincendo il campionato Paulista, risultando il miglior giocatore del torneo, e la Coppa del Brasile. Chiuse la stagione con 12 reti in 20 partite. Nelle stagioni successive Ronny alterna grandi giocate in campo e lunghi periodi di assenza per infortuni finché il 14 febbraio 2011 a 34 anni dà il suo addio al calcio.

Ronaldo è sicuramente stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi; attaccante completo, rapidissimo, abile con entrambi i piedi, forte fisicamente e prolifico sotto porta, fortissimo nel dribbling e famoso per il suo doppio passo.  Sicuramente è stato limitato dai tanti infortuni che molti attribuiscono alla grande potenza muscolare poco sostenuta dai fragili tendini.

Ronaldo ipotiroidismo

Il suo ritiro dal calcio giocato è stato condizionato non solo dagli infortuni ma anche dall’ipotiroidismo, una malattia che ne ha condizionato la forma fisica in modo decisivo. Si tratta di una malattia che porta sintomi non compatibili con la vita di un atleta. In primo luogo provoca l’aumento di peso con gonfiore, stipsi, sonnolenza, depressione e difficoltà di concentrazione.

Ronaldo ha dichiarato di soffrire da diverso tempo di questa malattia, che gli fu diagnosticata durante la sua carriera agonistica, ma che trascurò per molti anni.  Ad oggi il campione brasiliano è notevolmente sovrappeso e si trova a combattere l’ipotiroidismo con cure a base di ormoni.

Tutte le donne di Ronaldo il Fenomeno

Numerosi i matrimoni e le relazioni: la prima è stata Susana Werner modella e attrice brasiliana soprannominata Ronaldinha. Ad oggi è sposata con l’ex portiere dell’Inter Julio Cesar.

Ronaldo e Susana Werner

Dopo Suzana è stata la volta di Milene Domingues, ex calciatrice, con cui si è sposato e da cui ha avuto il figlio Ronald.

Ronaldo e Milene Domingues

Poi è stata la volta della modella brasiliana Daniella Cicarelli, diventata famosa per aver girato uno spot sulla Pepsi. Nel 2005 ha sposato Ronaldo ma il matrimonio è durato soltanto 84 giorni. Oggi Daniella conduce MTV brasiliano.

Ronaldo e Daniella Cicarelli

Alcuni anni dopo si sposa nuovamente con Maria Beatriz Anthony, detta Bia, da cui avrà Maria Sofia e Maria Alice. Il matrimonio va a fondo anche con Bia Anthony e dopo qualche anno viene visto con la modella Raica Oliveira e Livia Lemos.

Ronaldo e Bia Anthony

Nel 2010 dopo il test del DNA Ronaldo ha scoperto di essere padre per la quarta volta di Alex, un bimbo avuto dalla modella Michele Umezu. Ronaldo il Fenomeno oggi è fidanzato con la ventisettenne modella brasiliana Celina Locks.

Ronaldo e Celina Locks

SFIDE: Le verità di Ronaldo

DoctorsTrucco

DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).