Ricerca venditori: una professione che non passa mai di moda

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La ricerca di un lavoro è molto spesso stressante e complicata, soprattutto in un periodo di stagnazione economica come quella nella quale ci troviamo, da anni ormai.

L’Italia ha quasi il 50% di disoccupazione tra i giovani, e il 13% in totale, i dati peggiori degli ultimi quarant’anni, e le previsioni per il futuro non sono particolarmente ottimistiche, anche se la speranza è l’ultima a morire.

Ricerca Venditori

Chi quotidianamente visita i siti web che raccolgono le offerte di lavoro avrà sicuramente notato che una delle figure professionali più ricercate è quella dell’agente di commercio. In ogni zona d’Italia, è sempre attiva la ricerca venditori, anche se oggi i giovani non sono molto propensi a fare questo mestiere, un lavoro duro, fatto di chilometri macinati in auto, giorni passati lontano da casa, strette di mano, porte chiuse in faccia e rendimento economico legato ai contratti siglati. Ciò nonostante, rappresenta una grande palestra per imparare a vendere prodotti e/o servizi, e capire come funziona davvero il mercato.

L’Italia è una nazione piena di venditori, e non potrebbe essere diversamente. In fondo, la nostra economia si basa sul commercio e sui servizi alle imprese e alle persone. La fase di vendita è molto importante, e effettuare una ricerca agenti è una tappa obbligata per ogni azienda che intenda imporsi sul mercato.

È opinione diffusa, intatti, che senza una buona squadra di venditori, il proprio prodotto finirà con il prendere polvere in magazzino, e i servizi offerti rimarranno eccellenti solo sulla carta. Quindi, se siete alla ricerca di un lavoro, magari una prima occupazione, e non avete paura di legare il guadagno alla vostra capacità di siglare contratti, fare il venditore può essere una buona opzione, da non scartare a prescindere. Certo, è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Inoltre, se si è bravi, le possibilità di guadagno sono anche interessanti.

Agente di Commercio

Per diventare un agente di commercio è richiesto il possesso di una Partita Iva, l’apertura di una posizione previdenziale, nel caso specifico con la Enasarco, e iscriversi alla Camera di Commercio.
Ma ricordatevi: per diventare un buon venditore è essenziale avere carisma. Per siglare un contratto, come detto in precedenza, è importante saper “ammaliare” chi vi ascolta, la qualità di ciò che state offrendo viene in secondo piano. Al primo posto c’è sempre la vostra capacità di farlo apparire come il migliore sul mercato. Tutto il resto, dettagli tecnici, prezzo, garanzia, ecc…, servono a fortificare la trattativa, ma non sono sufficienti per portarla in porto.
Gli agenti di commercio si dividono in due categorie:

i monomandatari, legati esclusivamente a un’unica impresa, e i plurimandatari, che possono rappresentare più aziende, anche operanti in un settore diverso.
Girare l’Italia, in alcuni casi anche l’estero, rappresentando la propria azienda è una grande responsabilità. Il potere di condurre trattative con i potenziali clienti e chiudere e siglare accordi e contratti può generare molto stress, ma la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro spazza via tutte le tensioni e le insicurezze. L’importante è non abbattersi mai, svegliarsi ogni mattina con il sorriso focalizzando il proprio obiettivo: fare contratti. Ci saranno giorni buoni, nei quali tutto va per il verso giusto, e giorni difficili, nei quali non vedrete nemmeno l’ombra di un ordine d’acquisto.

Una delle regole del mestiere è la seguente: il giorno successivo è sempre più complicato di quello precedente. Il mestiere del venditore, finche esisterà un’economia basata su domanda e offerta, non morirà mai, anzi. Visto che il mercato si sta sempre più spostando dalla produzione alla vendita, una buona squadra di agenti di commercio potrà veramente fare la differenza tra il successo e il declino.

A cura di Ciro Campanile

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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