Programmi per recuperare file cancellati
I programmi per recuperare file cancellati sono strumenti software progettati per analizzare i tuoi dispositivi alla ricerca di dati che, anche se non più visibili, sono ancora lì e possono essere recuperati.
Questi software esaminano le aree del disco dove i file “cancellati” si trovano ancora e li ricostruisce. Quando elimini un file, infatti, il tuo sistema operativo non lo rimuove completamente, ma si limita a indicare che lo spazio che occupava è di nuovo disponibile. I programmi per recuperare file cancellati sfruttano proprio questa finestra di tempo per trovare e ripristinare i tuoi dati prima che vengano sovrascritti da nuove informazioni. Ci sono diversi modi per recuperare file cancellati dal cestino o per recuperare dati hard disk, ma oggi vedremo i software capaci di farlo in modo più facile e veloce.

Indice
Introduzione

I programmi per recuperare file cancellati sono utility software programmati per ripristinare i file che hai rimosso da un dispositivo di archiviazione e che non sono più accessibili, nemmeno dal cestino. Sono molto utili poiché l’errore umano è una delle cause più comuni, avrai sicuramente cancellato per distrazione o svuotato il cestino senza aver controllato bene cosa c’era dentro.
Così come potresti aver effettuato una formattazione accidentale di un hard disk o di una chiavetta USB oppure subito un attacco informatico con un virus. Un software di recupero può fare davvero la differenza, ma devi agire velocemente; ti consigliamo appena ti accorgi di aver perso dei dati, di smettere di usare il dispositivo per non rischiare di sovrascrivere i file cancellati.
Tipi di programmi per recuperare file cancellati

Puoi scegliere diversi software per il recupero dati, anche se ciascuno con le sue caratteristiche. Vediamo prima cosa tener conto però.
Programmi gratuiti vs. a pagamento
I programmi per recuperare file cancellati gratis sono un ottimo punto di partenza se non hai esigenze particolarmente avanzate. Soluzioni come Recuva o PhotoRec ti offrono funzionalità eccellenti senza alcun costo, ideali per recuperare file che hai cancellato per sbaglio dal cestino o dopo una formattazione rapida.
I software a pagamento, come EaseUS Data Recovery Wizard o Stellar Data Recovery, ti mettono invece a disposizione funzionalità più avanzate, come il recupero da partizioni perse o da sistemi danneggiati, offrendoti spesso un supporto tecnico dedicato e un’interfaccia più semplice da usare.
Programmi per principianti vs. per utenti esperti
Molti programmi sono sviluppati con interfacce grafiche semplici, che rendono il recupero dati un processo alla portata di tutti, anche se non sei un esperto. Altri strumenti, come TestDisk o Windows File Recovery, funzionano da riga di comando e richiedono un po’ più di competenza tecnica, anche se ti offrono un controllo molto più preciso e potente sul processo di recupero.
Programmi specifici per diversi sistemi operativi (Windows, macOS, Linux)
La compatibilità con il tuo sistema operativo è un fattore da non sottovalutare; infatti, la maggior parte dei software più famosi è disponibile per Windows e macOS. Esistono, però, anche soluzioni dedicate al mondo Linux, usualmente open-source, che si integrano in quell’ambiente, garantendo a tutti di avere gli strumenti di ottima efficacia.
Programmi specializzati nel recupero di determinati tipi di file (foto, video, documenti, ecc.)
Alcuni programmi, per recuperare dati, sono ottimizzati per recuperare specifiche categorie di file. PhotoRec, ad esempio, è indicato per la sua capacità di ritrovare immagini e file multimediali anche da supporti danneggiati. Tanti altri software possono includere algoritmi differenti per ricostruire video frammentati o riparare documenti Office, offrendoti un aiuto mirato per quel determinato formato. In merito ti consigliamo la nostra guida su come riparare documenti corrotti di Office con file recovery.
Come scegliere il miglior programma per le proprie esigenze

Affinché tu possa trovare i migliori programmi per recuperare file cancellati per la tua situazione dovresti considerare alcuni fattori, come tipo di dispositivo, S.O. file da recuperare, budget e opinioni degli utenti.
- Tipo di dispositivo di archiviazione: recuperare file da un hard disk tradizionale (HDD) non è la stessa cosa che farlo da un SSD, una chiavetta USB o una scheda SD. Verifica che il software supporti il dispositivo da cui devi recuperare i dati.
- Sistema operativo: assicurati anche che il tool sia compatibile con la versione del tuo sistema operativo (Windows 11, macOS Sonoma, ecc.).
- Tipo di file da recuperare: se invece hai bisogno di ritrovare formati di file particolari, come foto RAW o file di un software specifico, controlla che il programma li supporti.
- Budget: ovviamente valuta se le tue necessità possono essere risolte da programmi gratis per recuperare file cancellati o investire in una soluzione a pagamento.
- Recensioni degli utenti e valutazioni: leggere le opinioni e le prove di altri utenti online può darti informazioni preziose sull’efficacia di un software. A tal proposito ti invito a scoprire la nostra guida su Trustpilot, uno dei migliori siti di recensione.
I migliori programmi per recuperare file cancellati gratis
Ora che abbiamo gli elementi da valutare prima di scegliere un programma di questo tipo, cerchiamo di analizzare quelli che sono le opzioni migliori gratuite.
Recuva (Windows)

Recuva è uno dei programmi per recuperare file cancellati gratis italiano più amati. Estremamente facile da usare e ti permette di recuperare foto, musica, documenti, video ed email dal PC, da schede di memoria e da unità USB (ad esempio gli Hard Disk esterni). Ha una modalità di scansione profonda (deep scan) per trovare i file più nascosti e una comoda anteprima per vedere le immagini prima di ripristinarle. Oltre alla versione Free è possibile acquistare la versione Pro al costo di 24,95€ con supporto prioritario, aggiornamenti automatici e supporto ai dischi virtuali (VHD/VMDK).
Puoi scaricare Recuva anche dallo Store Windows o in versione Portable.
Pro,:
- Facile da usare: procedura guidata e modalità avanzata per utenti esperti.
- Scansione profonda: recupero di file da HDD/USB/SD con filtri per tipo e posizione.
- Versione portable + sovrascrittura sicura: puoi usarlo senza installazione e cancellare definitivamente file indesiderati.
Contro:
- Recupero non garantito: su SSD con TRIM attivo o file sovrascritti le chance calano molto.
- Solo Windows: non esiste versione ufficiale per macOS o Linux.
- Limitazioni su dispositivi moderni: non gestisce nativamente smartphone (MTP) o unità cifrate/gravemente danneggiate.
TestDisk & PhotoRec (Windows, macOS, Linux)

TestDisk & PhotoRec sono due tool che si fondono per dare il risultato migliore nel recupero file, nello specifico TestDisk è specializzato nel ripristino di partizioni perse e nella riparazione di dischi che non si avviano, mentre PhotoRec, è ottimo per il recupero di file da tantissimi supporti, anche se il file system è danneggiato.
Pro:
- Copertura completa: TestDisk ripara partizioni/boot, PhotoRec recupera file anche da supporti e file system gravemente danneggiati.
- Gratis, open-source, multipiattaforma: nessun limite artificiale; disponibili per Windows, macOS e Linux (anche avviabili da USB/live).
- Efficaci nei casi “duri”: file carving per firme, accesso a partizioni non montabili, log dettagliati; disponibile anche QPhotoRec più semplice.
Contro:
- Curva di apprendimento ripida: interfaccia testuale e passaggi poco intuitivi per chi è alle prime armi.
- Rischio uso improprio: interventi su partizioni/boot, se sbagliati, possono peggiorare i danni.
- Output da riordinare: PhotoRec spesso perde nomi/cartelle/metadati; scansioni lunghe con molti file da filtrare.
Windows File Recovery (Windows)

Windows File Recovery è l’utility ufficiale di Microsoft funziona da vera e propria riga di comando. Non è per principianti, ma offre diverse modalità di scansione per recuperare documenti, foto e video da dischi locali, SD e USB. È un’opzione gratuita, ma devi avere dimestichezza con il prompt dei comandi.
Pro:
- Gratis e ufficiale: strumento Microsoft (da Microsoft Store) senza costi, affidabile per uso domestico e pro.
- Copre unità locali comuni: funziona su dischi interni/esterni e USB quando il Cestino non basta.
- Modalità mirate: /regular per NTFS non danneggiati, /extensive per tutti i file system; filtri /n e switch avanzati per restringere la ricerca.
Contro:
- Solo riga di comando: curva di apprendimento più ripida rispetto ai tool con interfaccia grafica.
- Limiti su file system non-NTFS: il recupero passa alla modalità estesa (più lenta) e può risultare meno “pulito”.
- Vincoli operativi: niente cloud o condivisioni di rete e serve una destinazione diversa dall’unità sorgente.
Wise Data Recovery Free (Windows, macOS)

Il tool Wise Data Recovery ripristina documenti, foto e video cancellati o persi da HDD, SSD, USB e SD. La versione gratuita consente un recupero limitato: fino a 2 GB su Windows e fino a 1 GB su Mac, per singola scansione. Per recuperi illimitati puoi passare alla versione Pro al costo di 39,97€.
Pro:
- Gratis con limiti chiari: fino a 2 GB su Windows e 1 GB su Mac per provare prima di acquistare.
- Versione portable (Windows): avvio senza installazione per scansioni “al volo”.
- Indicatore di recuperabilità: mostra la probabilità di successo (es. “Good”) per aiutare a filtrare i risultati.
Contro:
- Limite della Free: i cap di 2 GB/1 GB possono bastare solo per recuperi piccoli.
- Nessuna garanzia su SSD/TRIM: dati sovrascritti o TRIM attivo riducono drasticamente le chance.
- Funzioni avanzate a pagamento: per scenari complessi può servire la versione Pro o strumenti specialistici.
DMDE Free (Windows, macOS, Linux)

DMDE Free è l’edizione gratuita di DM Disk Editor and Data Recovery: consente il recupero di file da HDD/SSD/USB quando la struttura è danneggiata. Nella Free puoi ripristinare fino a 4.000 file alla volta dalla cartella corrente, ripetendo l’operazione senza limiti. Disponibile per Windows, macOS e Linux, con versioni portatili.
Pro:
- Recupero potente e gratuito: fino a 4.000 file per richiesta dalla cartella scelta, ripetibile senza limiti.
- Multipiattaforma + strumenti avanzati: funziona su Windows/macOS/Linux; include editor disco, imaging e gestione partizioni/RAID (funzioni freeware).
- Efficace in casi complessi: utile quando il file system è danneggiato o non montabile.
Contro:
- Curva di apprendimento: interfaccia e flusso non immediati per chi è alle prime armi.
- Limiti della Free: recupero solo dei file visibili nella cartella corrente; niente tree completo, max 4.000 per run.
- Funzioni batch avanzate a pagamento: per recuperare cartelle/alberi completi serve licenza.
I migliori programmi per recuperare file cancellati a pagamento
I programmi a pagamento hanno sicuramente una marcia in più con funzionalità avanzate e un ecosistema e plugin più ampio.
EaseUS Data Recovery Wizard (Windows, macOS)

Con un’interfaccia in italiano, EaseUS Data Recovery Wizard ti permette di recuperare dati da hard disk, SSD, chiavette USB e schede SD. Supporta tantissimi scenari di perdita, come cancellazione, formattazione e partizioni perse. L’anteprima dei file e la scansione profonda lo rendono uno dei programmi per recuperare dati cancellati più affidabili. Puoi scaricarlo gratuitamente con limitazioni oppure acquistare con prova gratuita la versione Pro al costo di circa 96€/l’anno.
Pro:
- Interfaccia intuitiva: procedura guidata, anteprima dei file e filtri per tipo/estensione.
- Doppia scansione: Quick Scan + Deep/RAW per HDD, SSD, USB e schede SD; supporto ai file system più comuni (NTFS/FAT/exFAT).
- Casi d’uso coperti: cancellazione, formattazione, partizioni perse; possibilità di salvare/esportare i risultati della scansione.
Contro:
- Free limitata: la versione gratuita consente il recupero solo fino a un certo quantitativo; per volumi grandi serve la licenza.
- Nomi/cartelle non sempre preservati: con la scansione profonda può perdere struttura e metadati; su SSD con TRIM le chance calano.
- Tempi e risorse: su dischi capienti le scansioni possono essere molto lunghe e pesanti; presenti prompt/upsell verso le versioni a pagamento.
Stellar Data Recovery (Windows, macOS)

Stellar Data Recovery è un ottimo tool per recuperare documenti, foto e video anche da unità formattate o che il sistema vede come RAW. Offre opzioni specifiche per riparare file multimediali corrotti e ha un’alta percentuale di successo, soprattutto con i supporti esterni. Puoi scaricarlo gratuitamente e utilizzarlo con limitazioni o acquistarlo nella versione Standard (69,99€), Professional (99€) o Premium (109€). Tutte con licenza di 1 anno.
Pro:
- Interfaccia intuitiva: wizard passo-passo, anteprima dei file e filtri per tipo/estensione, con possibilità di riprendere scansioni.
- Scansione profonda e ampia compatibilità: supporto a NTFS/FAT/exFAT e ai file system macOS (APFS/HFS+); funziona con HDD/SSD, USB e schede SD, anche tramite immagine disco.
- Strumenti avanzati nelle edizioni superiori: recupero da partizioni perse/non avviabili, moduli di riparazione foto/video e opzioni per RAID (nelle versioni tecniche).
Contro:
- Free limitata: la versione gratuita consente il recupero solo fino a un certo quantitativo e molte funzioni richiedono licenza.
- Tempi e risorse: la scansione profonda su dischi capienti può essere lenta e consumare molta RAM/CPU; possibile output molto numeroso da riordinare.
- Limiti tecnici: su SSD con TRIM attivo o file sovrascritti le probabilità di successo calano; in alcuni casi non preserva nomi e struttura delle cartelle.
Disk Drill (Windows, macOS)

Disk Drill supporta centinaia di formati di file, dai documenti (DOCX, PDF) alle immagini (JPG, PNG, RAW), fino ai video (MP4). Una delle sue funzioni più interessanti è “Recovery Vault“, che ti aiuta a proteggere i dati per prevenire future perdite. Anche qui, l’anteprima dei file prima del recupero è una funzione molto utile. Puoi scaricarlo gratuitamente ma con funzionalità limitate oppure acquistare la versione Pro a 76,88€ + 16,41€ per aggiornamenti a vita. Se invece lavori in un team puoi acquistare la versione Enterprise per 10 utenti al costo di 431€.
Pro:
- Interfaccia intuitiva e guidata: puoi visualizzare in anteprima i file, applicare filtri per tipo o estensione e riprendere scansioni interrotte senza problemi.
- Supporto esteso: funziona con HDD/SSD, USB/SD e diversi file system (NTFS/FAT/exFAT, APFS/HFS+, ext).
- Strumenti extra utili: crea immagini byte-a-byte per scansioni sicure, monitora lo stato S.M.A.R.T. e utilizza il “cestino protetto”/Recovery Vault per una maggiore sicurezza
Contro:
- Edizione Free limitata: il recupero completo richiede la versione Pro (la Free serve più per scansione/anteprima).
- Tempi e risorse: la scansione profonda su dischi capienti può essere lenta e usare molta RAM/CPU.
- Limiti tecnici comuni: file sovrascritti o SSD con TRIM riducono drasticamente le probabilità di recupero.
R Studio (Windows, macOS, Linux)

R Studio è una Suite professionale con licenza perpetua. La demo consente scansione/anteprima e recupero di file solo molto piccoli (≈256 KB–1 MB secondo piattaforma). La versione completa parte da $49.99 per postazione; disponibili edizioni Corporate/Technician con funzioni avanzate.
Pro:
- File system ampi + RAW: NTFS/ReFS, FAT/exFAT, HFS+/APFS, Ext, ecc.
- Strumenti pro: imaging, RAID, recupero in rete.
- Licenza perpetua: niente abbonamento obbligatorio.
Contro:
- Demo molto limitata: recupero di soli file piccoli.
- Curva di apprendimento: interfaccia e workflow tecnici.
- Richiede cautela: su dischi danneggiati è meglio creare un’immagine.
Ontrack EasyRecovery (Windows, macOS)

Ontrack EasyRecovery nella versione Free recupera fino a 1 GB con limite 25 MB per file. Le edizioni Home/Professional/Premium/Technician sono abbonamenti annuali per postazione; prezzi variabili per livello (indicativamente ~$70–$200/anno secondo edizione/mercato).
Pro:
- GUI semplice: modalità Quick/Deep scan.
- Funzioni extra: ripara foto/video (Premium), clona dischi.
- Ripresa scansioni: salvi e continui senza rieseguire il scan.
Contro:
- Free limitata: 1 GB totali e 25 MB per file.
- Modello a canone: licenze annuali per dispositivo.
- Prestazioni variabili: alcuni test segnalano limiti/scansioni lente.
Come recuperare file cancellati: guida passo-passo
Usare uno dei programmi per recuperare file è un processo abbastanza semplice, ma vediamo tutti i passaggi nel dettaglio.
1. Scarica e installa il programma: installa il software su un disco diverso da quello che contiene i file da recuperare. In questo modo, eviterai di sovrascriverli accidentalmente.

2. Seleziona il dispositivo di archiviazione: avvia il programma e scegli il disco (o la partizione) da analizzare.

3, Scegli il tipo di scansione: inizia con la scansione rapida; se non dovesse essere sufficiente, procedi con quella completa.

4. Visualizza l’anteprima dei file recuperabili: prima di recuperare i file, usa la funzione di anteprima per controllare che siano integri e non danneggiati.

5. Seleziona i file da recuperare e la destinazione: seleziona i file desiderati e salvali su un’unità di archiviazione diversa da quella originale.

App per recuperare dati cancellati su Android o iOS

Se hai necessità di recuperare file (soprattutto foto e video) direttamente dallo smartphone, ecco alcune app da provare.
- DiskDigger (Android, iOS): effettua una scansione rapida dei media eliminati. Senza root trova soprattutto miniature; con root recupera file a piena risoluzione.
- EaseUS MobiSaver (Android, iOS): recupera foto, video e (in alcuni casi) WhatsApp. Migliori risultati con permessi root.
- Tenorshare UltData (Android): App dedicata al recupero immagini/video e file cache; supporto a più formati, risultati variabili senza root.
- Dumpster (Android): è un cestino “preventivo”: intercetta ciò che elimini e permette il ripristino in un tap (utile da prima della perdita).
- Restore Image (Android): app leggerissima e veloce per recuperare foto cancellate da gallerie/album.
Per limiti di sicurezza Apple non consente vere app di recupero sul dispositivo, ecco perché è consigliabile verificare prima questi 3 metodi:
- Album “Eliminati di recente” (Foto): apri Foto > Album > Eliminati di recente. Qui foto/video restano ~30 giorni. Seleziona e Recupera.
- File > Eliminati di recente (App File): apri File > Sfoglia > Eliminati di recente per ripristinare documenti cancellati da iCloud Drive o “Sul mio iPhone”.
- iCloud/backup: se il file non c’è più, puoi ripristinare da un backup fatto prima della cancellazione (es. Impostazioni > Generali > Trasferisci o ripristina iPhone > Inizializza > Ripristina da backup iCloud). Attenzione: sovrascrive i dati più recenti.
In caso di fallimento dei 3 metodi sopra descritti puoi affidarti a recovery “profonde” con tool desktop, come: Dr.Fone, iMyFone D-Back per iOS.
Consigli per prevenire la perdita di dati

Per ridurre al minimo i rischi, effettua backup regolari dei file importanti (ideale la regola 3-2-1: tre copie, due supporti diversi, una off-site/cloud), utilizza un software antivirus/antimalware affidabile e sempre aggiornato e presta attenzione a messaggi di errore, rallentamenti o rumori anomali del disco: sono segnali da non ignorare. Monitora lo stato S.M.A.R.T., evita spegnimenti improvvisi (usa un UPS per PC) e mantieni sistema operativo e driver aggiornati.
Usare un servizio cloud come Google Drive, OneDrive, iCloud o Dropbox è ideale per avere una copia off-site sempre aggiornata. Ricorda però che la sincronizzazione non è un backup: se un file viene cancellato o sovrascritto, la modifica può propagarsi ovunque. Per questo attiva e verifica sempre la cronologia versioni e le funzioni di ripristino.
Conclusioni
Se hai appena perso dei file, interrompi l’uso dell’unità per evitare sovrascritture e prova uno dei programmi consigliati in questa guida per tentare il recupero. Su SSD con TRIM attivo le possibilità di recupero si riducono; quando possibile, esegui la scansione da un altro sistema o con supporto avviabile in sola lettura.
Se i dati sono critici o l’unità mostra segni di guasto fisico, contatta subito un esperto per un intervento professionale e sicuro. Per trovare un tecnico vicino a te, cerca su Google/Maps “recupero dati [la tua città/quartiere]“ o “data recovery [provincia]“ (es. “recupero dati Torino SSD”), poi filtra per recensioni recenti e verifica che offrano camera bianca per guasti fisici e un preventivo scritto (meglio se con politica “no data, no fee”).
Il consiglio di Informarea.it
Succede di volere recuperare subito un file cancellato, ma la fretta di agire senza un metodo rischia di compromettere ogni possibilità di successo. Molti scelgono programmi avanzati senza conoscere bene il proprio dispositivo o sistema operativo, finendo per complicarsi la vita senza risultati migliori. Noi preferiamo sempre che tu fermi l’uso dell’unità interessata, scelga un software con anteprima file e che si adatti alle tue capacità tecniche e al dispositivo. Così eviti di peggiorare la situazione e recuperi solo ciò che serve davvero, senza perdere tempo o rischiare sovrascritture inutili.
Domande Frequenti (FAQ)
Qual è il miglior programma per recuperare file cancellati gratis?
Recuva è un popolare programma gratuito per recuperare file cancellati su Windows. È facile da usare e può recuperare file da diversi dispositivi di archiviazione, come hard disk, unità USB e schede di memoria.
Come recuperare i file cancellati definitivamente?
Quando un file viene eliminato definitivamente, non viene rimosso completamente dal disco rigido. Esistono programmi di recupero dati che possono scansionare il disco e recuperare i file persi, a meno che non siano stati sovrascritti da nuovi dati.
Come recuperare i file cancellati dal cestino svuotato?
Anche dopo aver svuotato il cestino, i file potrebbero essere ancora recuperabili. Esistono programmi di recupero dati che possono scansionare il disco rigido alla ricerca di tracce di file cancellati, inclusi quelli eliminati dal cestino.
