Prelievi dal bancomat e versamenti su conto corrente, ecco cosa cambia

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Nuove disposizioni imposte dal Governo con un nuovo decreto legge che sul tema prelevamenti e versamenti su conto corrente stabilisce quanto segue: per evitare controlli fiscali, gli imprenditori potranno prelevare dal conto corrente un tetto massimo di 1.000 euro al giorno e 5.000 euro al mese (oltre tali limiti le somme depositate in banca faranno scattare i controlli fiscali che considereranno l’importo come “ricavi non dichiarati”), mentre per tutti i contribuenti è possibile versare sul proprio conto corrente importi anche superiori ai 3.000 euro.

I versamenti su conto corrente non hanno limiti, il contribuente ha però l’obbligo di dimostrare, in caso di richiesta di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, da dove tali soldi provengono.

Per i prelievi su conto corrente, il cliente correntista di una banca può prelevare diverse migliaia di euro e non tenere conto del limite di utilizzo fino a 3.000 di contanti imposto dal 1 gennaio 2016.

Versamenti e prelevamenti nuovo decreto legge

Il problema nasce sui prelievi ingiustificati, ossia quando non è stato chiarito chi è il beneficiario di tali somme.

  • Per i lavoratori dipendenti non ci sono limiti di prelievo e nessuna possibilità futura di controlli fiscali.
  • Per i professionisti la legge stabilisce che anche loro possono effettuare prelievi senza dover tener traccia del beneficiario delle somme.
  • Per gli imprenditori, invece, è stato stabilito che i prelievi giornalieri superiori a 1.000 euro e superiori mensilmente a 5.000 euro devono essere giustificati, altrimenti saranno causa di accertamento.

Il fisco, grazie alla nuova legge, potrà fare indagini bancarie sui conto correnti ed in base hai risultati ottenuti svolgere i dovuti accertamenti fiscali. Il contribuente dovrà dimostrare la fonte dei redditi versati sul suo conto corrente nel caso in cui questi non sono stati indicati nella dichiarazione dei redditi.

Un versamento non giustificato potrebbe comportare un controllo del fisco con conseguenze di tipo sanzionatorio. In conclusione sia imprenditori, professionisti che lavoratori dipendenti devono giustificare i loro versamenti in banca anche se quest’ultimi hanno un contratto alle dipendenze di un’azienda.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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