Piermario Morosini il campione che pareggiò il goal di Messi

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Da qualche mese mi occupo della sessione i miti dello sport, nei miei post ricordo alcuni campioni noti a tutti che hanno segnato lo sport mondiale; in questo post parlerò di Piermario Morosini un calciatore a cui il destino ha riservato solo la prima parte della carriera. Io ho provato a immaginare come sarebbe stata la seconda metà della sua carriera. Non farò cenno a quel triste sabato di aprile ne alla sua sfortunata vita privata, ma logicamente da quel momento è una storia di fantasia, un omaggio, un tributo, un desiderio di come avrei voluto scrivere fra qualche anno di Piermario come un mito dello sport.

Centrocampista ordinato, grintoso, il classico regista sempre pulito e con poca attitudine per il goal Piermario Morosini inizia a giocare a calcio presso la Polisportiva Monterosso, squadra di quartiere di Bergamo, cresce facendo tutta la trafila delle giovanili dell’Atalanta, con la quale nei dieci anni di militanza riesce a vincere uno scudetto Allievi. Nel 2005 passa in compartecipazione all’Udinese giocando a 19 anni la prima stagione da professionista, dividendosi tra Primavera e prima squadra, nella stagione 2005-2006, colleziona 5 presenze in Serie A ed il suo allenatore  Serse Cosmi lo fa esordire in Udinese-Inter. Con l’Udinese gioca anche 3 partite in Coppa Italia e una in Coppa UEFA (Levski Sofia-Udinese).

Esordisce nella Nazionale Under-21 nel settembre del 2006. Fa parte del biennio 2007-2009 degli Azzurrini della squadra con cui partecipa all’Europeo Under-21 del 2009 in Svezia.Poi comincia il suo girovagare per l’Italia del pallone : nella stagione 2006-2007 passa al Bologna, in Serie B, scendendo in campo in 16 occasioni. Nel luglio 2007, torna a titolo definitivo all’Udinese che lo gira al Vicenza, in Serie B con la quale contribuisce alla salvezza con 34 presenze e un gol. A fine annata il Vicenza ne riscatta la metà del cartellino, quindi gioca altre 32 partite. Nel 2009 torna all’Udinese per 1,5 milioni di euro. Continua il suo girovagare nel 2009 va in prestito alla Reggina. Gia a a  febbraio 2010 passa al Padova. Nel  gennaio del 2011 passa in prestito al Vicenza. Il 31 gennaio 2012 passa al Livorno.

 

Morosini

Seconda parte della carriera:

Al termine del campionato 2011/2012 dopo aver contribuito brillantemente alla salvezza del Livorno collezionando 20 presenze e 2 goal  l’Udinese decide di riscattarlo. Nel 2012/2013 diventa un elemento insostituibile dello scacchiere dell’Udinese di Guidolin alla fine sarà fra i giocatori più presenti e con il rendimento più alto della Serie A, proprio per questo viene scelto dalla Juventus come un’ alternativa a Pirlo e Marchisio ed è proprio qui che avviene il grande salto , nel 2013/2014 passa alla Juventus portandosi dietro il numero 25. Nella prima parte del campionato 2013/2014 colleziona poche presenze e quasi sempre a partita in corso, sostituendo Pirlo o Marchisio, il Mr Conte lo inserisce gradualmente nel gioco collaudato della Juve, Piermario non tradisce mai.

La grande occasione arriva in primavera , complice l’infortunio muscolare di Andrea Pirlo, Morosini prende in mano il centrocampo della Juve e non esce più fino a fine stagione. La Juve arriverà 3^ dietro il Napoli di Mazzarri e il Milan del rientrante Ancelotti. Ma in quella stagione la Juventus vincerà la sua 3^ Champions League nella cui finale contro il Real Madrid vinta per 1-0 , Morosini giocò una delle sue partite più belle. La partita fu bellissima, si incontrarono due dei centrocampi migliori d’Europa da una parte Vidal- Marchisio-Morosini dall’altra KaKa-Ozil-Muamba (neo acquisto del Real). Il goal arriverà a 10 minuti dalla fine grazie ad un colpo di testa di Chiellini.

Morosini in nazionale

 

Nel giugno 2014 Morosini viene convocato in Nazionale per i mondiali del Brasile da Mr Prandelli, non giocherà molto, anzi una sola partita, fra l’altro la più importante giocata da Morosini al posto di Marchisio: la semifinale contro l’Argentina e proprio lui a 3 minuti dalla fine in mischia pareggiò il goal di Messi, l’Italia poi vincerà 6-5 ai calci di rigore. Purtroppo la finale contro il Brasile che Morosini vide dalla panchina andò malissimo per l’Italia finì 3-0 per i verdeoro.

Le stagioni 2014-15  e 2015-16 confermarono Morosini come perno del centrocampo della Juve, al termine dell’ultima stagione che diede alla Juve il 31° Scudetto , Piermario lascia la Juve e terminerà la carriera nel 2020 in Premie League nel Totthenam, dopo aver giocato anche nel Sunderland.

Non è stato un fuoriclasse assoluto ma dalla gente verrà ricordato come il campione che pareggiò il Goal di Messi.

Con affetto by Doctorstrucco

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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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