Pete Sampras il campione con il coraggio di cambiare

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Peter “Pete” Sampras nasce a Washington, il 12 agosto 1971 è da molti considerato uno dei migliori tennisti della storia.

Pete Sampras vince Wimbledon

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Sam e Georgia Sampras avevano quattro figli Pete è il terzo fin da piccolo amava il tennis  al punto che iniziò a giocare a tennis alla tenera età di sette anni, seguendo il suo idolo sportivo, Rod Laver.

Fu subito preso ed accolto da uno degli allenatori più in voga del momento Peter Fischer che trasformò il gioco di Pete da giocatore da fondo campo a uno di attacco serve and volley. Ma la grande scommessa di Fischer fu la trasformazione tecnica del giovane Sampras. A sedici anni Fischer modificò il rovescio bimane di Pete in un rovescio ad una mano. I risultati furono sorprendenti se si pensa che una modifica tecnica del genere su un giocatore ormai gia formato di 16 anni è qualcosa di straordinario.

Rovescio bimane di Pete

I risultati arrivarono subito nel 1988, appena sedicenne, Pete Sampras divenne professionista, e vinse nel 1990 il suo primo torneo ATP, a Filadelfia, contro Andrés Gómez, vincitore di un Open di Francia.

Sampras stupì il mondo nel 1990 quando a soli 19 anni vinse gli US Open seppellendo tutti i suoi avversari (compreso Lendl ed Agassi in finale). Probabilmente il fatto di avere avuto subito risultati incoraggiò Sampras a proseguire in questa metamorfosi abbandonando il rovescio bimane.

Per far capire quanto straordinaria fu questa trasformazione c’è una simpatica è singolare  dichiarazione di Agassi  che dice :”Avrei detto che il mio avversario più grande sarebbe stato chiunque, ma non Pete. Giocai contro di lui a Roma nel 1989 e mi dicevo –quel povero ragazzo non riesce a tenere una palla in campo. Non avrebbe dovuto sbarazzarsi del suo rovescio a due mani. Non vedo un buon futuro per lui”. Confermato successivamente anche dallo stesso Pete: “Il mio rovescio a due mani non era semplicemente un buon colpo, era il mio miglior colpo. Abbandonarlo è stato difficile, frustrante e rischioso.”

il rovescio di Sampras

Un’ altra grande caratteristica di Pete Sampras era il suo gioco aggressivo, potente, e il suo grande talento nel tocco della palla. Negli anni 90 il tennis stava cambiando, alla tecnica i tennisti cominciavano ad abbinare la potenza e Pete sapeva interpretare benissimo questo cambiamento, non solo per le sue capacità di chiudere il gioco con colpi di volée, ma anche attraverso servizi di potenza che viaggiavano spesso oltre i 215 km orari, tanto che fu soprannominato “Pistol Pete”  (il suo diritto piatto aveva pochi eguali, tra i suoi rivali, per potenza e precisione). Altro punto di forza era lo smash, con salto a piedi uniti che Pete riprese da un gesto del basket: la schiacciata di un altro grande campione, Michael Jordan.

Pistol Pete

Tecnicamente però gli vengono addebitati anche due limiti: il primo è il rovescio che anche se eccellente non fu mai all’altezza dei suoi rivali (tanto per citarne uno Agassi) , probabilmente venendo da un rovescio bimane non ha mai completamente metabolizzato questo cambiamento al 100% . L’altro limite è la sua grande dipendenza dal servizio. Basando la sua intera strategia di gioco sulla potenza del servizio in diversi incontri, Sampras è stato battuto, in taluni casi, anche da giocatori di classifica ben più bassa, quando la sua battuta, per questioni fisiche o psicologiche, non era al top.

Il suo palmares è comunque ricchissimo: è stato il numero uno della classifica mondiale per 286 settimane (record per il tennis maschile). Ha vinto 64 tornei ATP, di cui 14 tornei del Grande Slam riuscendo a guadagnare $43,280,489. Vinse il suo primo titolo del Grande Slam nel 1990 contro André Agassi, con il quale Sampras ingaggiò una rivalità fra le più belle del tennis, e dello sport in generale. Purtroppo non ha mai vinto il  Roland Garros proprio per la sua difficoltà sulla terra rossa.

Una sua frase storica:

Quando entro in campo, mi sento a mio agio come a casa mia. Certo, la prima volta ero nervoso, emozionato. Oggi non più: il centrale è piccolo, intimo, puoi guardare le persone negli occhi. È una sensazione che mi piace e che non baratterei con nessun’altra al mondo. Ho come l’impressione che il mondo mi stia osservando. E mi piace.”

sampras e agassi

 

La storia di Sampras è legata alla rivalità con Agassi. Per far capire il legame tra i due trascriviamo alcune frasi di Agassi nei confronti del suo rivale:

  • “Credo che il nostro peggior incubo sia svegliarsi il mattino seguente e ritrovarsi nei panni dell’altro.”
  • A  domanda chi sono i cinque giocatori più forti di sempre: “Sampras, Sampras, Sampras, Sampras…. e Sampras”
  • “Scommetto cento dollari che mio figlio batte il figlio di Pete Sampras. La genetica è a mio favore.”

 

Un epico incontro tra Sampras e Agassi: finale di Wimbledon 1999 vinta da Pete per 3 set a 0

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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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