Omicidio Meredith, Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannati

Dopo 12 ore di Camera di Consiglio, la Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha condannato Amanda Knox a ventotto anni e 6 mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni. per l’omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nel 2007.

Raffaele Sollecito

Per Sollecito ci sarà il ritiro del passaporto ed il divieto di espatrio, mentre per la Knox non ci sarà alcuna limitazione immediata, in quanto non sussiste pericolo di fuga, poiché si trova legittimamente nel suo paese di origine.

Rispetto alla condanna del 2009, quella di primo grado emessa dalla Corte d’Appello di Perugia, la pena inflitta ad Amanda Knox è stata aumentata di 2 anni e 6 mesi perché i giudici hanno ritenuto aggravato il reato di calunnia commesso dalla ragazza nei riguardi di Patrik Lumumba. La Knox accusò Lumumba per assicurare a sé l’impunità dal reato di omicidio.

Impietrita dopo la condanna la Knox, che ha saputo del verdetto a Seattle, a differenza di Sollecito che è stato presente in aula fino al tardo pomeriggio; i loro legali si sono detti pronti a fare ricorso e a dimostrare l’innocenza dei loro assistiti. Giulia Buongiorno, legale di Sollecito, ha definito il processo “vuoto di prove e di indizi“.

Impassibili alla lettura della sentenza i familiari di Meredith, per loro il tempo dei festeggiamenti è finito quella notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007.

Non perdere nessuna notizia, aggiungici agli amici!


 

Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.

Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *