Olimpiadi: un’opportunità o un rischio?

Le Olimpiadi fanno bene a chi le ospita. Secondo gli analisti, oltre all’inevitabile incremento dell’occupazione per la costruzione delle strutture sportive, consentono una ripresa dell’economia per la nazione che “presta” il proprio nome alla manifestazione a 5 cerchi (più il rifacimento artistico e infrastrutturale che genera turismo negli anni avvenire).

Logo di Londra 2012

A pochi mesi dalla chiusura dei giochi di Londra 2012 sono arrivati i dati economici sul terzo trimestre: il successo sportivo e organizzativo osannato durante le gare ha influito positivamente anche sull’ambito economico.
Il Pil (Prodotto interno lordo) del Regno Unito crescerà dell’1% nel terzo trimestre 2012 chiudendo la seconda fase “recessiva” che colpì il paese dell’oltremanica nel periodo 2008-2009. Per recessione si intende un periodo consecutivo di 6 mesi (due trimestri) dove si registra una contrazione del Prodotto interno lordo.

Finalmente un successo per il ministro del Tesoro Osborne che spera di invertire – anche grazie a questa “good news” – il trend di critiche sulla sua rigida politica fiscale poco attenta alla concessione di credito.

Il ministro del tesoro inglese Osborne

Anche se non si può parlare di forte ripresa, è indubbio che l’uscita dal tunnel è davvero vicina, affermano i principali esperti della City londinese.

Secondo l’opposizione, il ritorno del Pil in “terreno positivo” è frutto di fattori contingenti; infatti, oltre ai buoni risultati derivanti dall’Olimpiade, si punta il dito sui risultati “peggiori” del precedente trimestre, dovuti alle avverse condizioni atmosferiche e all’extra day di riposo per i festeggiamenti del 60esimo anniversario dall’insediamento della Regina Elisabetta.

Le politiche dell’attuale governo non sono di medio lungo periodo e non hanno risolto il problema dell’occupazione e della crescita afferma il ministro ombra Ed Balls.

Mentre la Gran Bretagna “saluta” – si spera definitivamente – la recessione, l’Italia non più tardi di 6 mesi fa ha detto no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020.

La motivazione del premier Monti?

In un periodo di crisi non ci sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare in misura imprevedibile sull’Italia nei prossimi anni“.

Vedendo i risultati delle Olimpiadi inglesi e le stime sugli impatti economici della prossima edizione in Brasile, le motivazioni del Professore oggi sembrano essere una mancata opportunità; tuttavia bisogna anche considerare la situazione morale del nostro Paese, la discutibile gestione degli appalti e la corruzione che negli ultimi anni sta “infangando” la nostra credibilità come Stato. Ed in questo scenario di accordi a medio lungo termine, con il rischio di gravare ancor di più sui contribuenti, la decisone di rifiutare tale impegno può essere ritenuta una scelta saggia. (Vedi Atene, che a distanza di 8 anni, ancora oggi sconta le spese folli e la corruzione che derivarono dall’organizzazione dei giochi ellenici).

Trap85

Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.


 

Trap85

Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *