Nicola Lagioia vince con il libro “La ferocia” il Premio Strega 2015

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Con 145 voti “La ferocia” di Nicola Lagioia, editore Einaudi, ha vinto il Premio Strega 2015 (la 69esima edizione). Seguito da “La sposa”, editore Bombiani, di Mauro Covacich con 89 voti e da “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante (E/o) con 59 voti (convinta da Roberto Saviano a candidarsi).

Quarto e quinto classificato a pari merito con 37 voti, il vincitore della seconda edizione del Premio Strega giovani, Fabio Genovesi con “Chi manda le onde”, editore Mondadori, e “Come donna innamorata”, editore Guanda, di Marco Santagata.

Nicola Lagioia

A presiedere la giuria, in una serata al Ninfeo di Villa Giulia con 500 ospiti, c’era Francesco Piccolo, vincitore dell’edizione 2014 del Premio Strega.

Lo scrittore Nicola Lagioia è riuscito, a 41 anni, a stravincere distaccando di molto il secondo, Covacich, non lasciando spazio nemmeno a eventuali recuperi. Il romanzo “La ferocia” racconta la storia di una famiglia, in chiave noir e gotica, travolta dal malaffare con padre costruttore dove emerge un’intensa storia d’amore di uno dei figli e una sorella morta, in una Puglia che rappresenta in tutto e per tutto l’Italia. “La Ferocia è per me un ritorno allo stato di natura, la legge della giungla da cui credevamo esserci affrancati, ma che riemerge in questo periodo di crisi”.

Dopo il premio Nicola Lagioia è salito sul palco bevendo il liquore giallo che dà il nome al prestigioso premio letterario italiano fin dal 1947 e baciando la moglie Chiara: "Dedico a Chiara, mia moglie, la vittoria e questo libro. Senza di lei ‘La ferocia’ non sarebbe stato possibile".

la ferocia

Ecco un estratto dal libro “La Ferocia”:

In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada statale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati dritti su di lei. Quando, poche ore dopo, la ritroveranno ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della piú influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosí? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli – in particolare quello con Michele, l’ombroso, l’instabile, il ribelle – può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell’azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo. L’intensità della scrittura – mai cosí limpida e potente – ci avviluppa in un labirinto di emozioni, segreti e scoperte, che interseca le persone e il loro mondo, e tiene il lettore inchiodato alla pagina.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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