Mondiali Russia 2018: i primi verdetti

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Finita la prima fase, con 48 partite che sono servite a delineare la griglia delle 16 ammesse agli ottavi, il Mondiale entra nella sua fase più calda, quella del “dentro-fuori” che, nonostante i ripetuti tentativi di “allungare il brodo” per scopi prettamente televisivi e commerciali  resta il vero “sale” delle competizioni di questo tipo.

Le sorprese in ogni caso non sono mancate ed alla fine hanno portato alla prematura eliminazione addirittura della Germania Campione del Mondo in carica; l’Argentina, altra formazione ben al di sotto delle aspettative, è riuscita a sfangarla grazie alla prodezza estemporanea di un difensore mentre le altre grandi, con alti e bassi, hanno comunque trovato l’accesso alla fase successiva che si aprirà proprio con Francia – Argentina, uno scontro diretto che alla vigilia veniva indicato come una delle possibili finali.

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Ma andiamo con ordine per vedere com’è andata e cosa potrebbe aspettarci da qui ai quarti.

GIRONE A – In questo raggruppamento non ci sono state sorprese; le due favorite sono passate senza troppi problemi ed alla fine non si sono nemmeno troppo infastidite nell’ultima gara, quella che assegnava la prima posizione, nonostante in palio ci fosse la possibilità di evitare la Spagna (ma forse Cristiano Ronaldo non è certo più abbordabile…). L’Uruguay ha destato impressione per la sua solidità difensiva (nessuna rete al passivo) e la grande capacità di “addomesticare” le gare a suo piacimento. La Russia, molto più brillante di quanto si pensasse nelle prime due gare, ha mostrato qualche talento non proprio conosciutissimo, tipo Golovin, ma la scarsa resistenza degli avversari non hanno fugato i dubbi sulle sue possibilità di andare oltre nel torneo. Deludente l’Egitto con Salah a mezzo servizio ed un impianto di gioco che ha lasciato a desiderare.

GIRONE B – Anche questo girone ha rispettato pienamente i pronostici, pure nell’ordine di arrivo, ma l’Iran è riuscito a mettere un po’ di pepe nella competizione, restando in lizza per un posto agli ottavi fino all’ultimo minuto dell’ultima sfida. Protagonista assoluto CR7 che con la sua tripletta iniziale ha dato un’impronta al torneo, candidandosi da subito al trono assoluto. Tutto da gustare agli ottavi il confronto tra la forza esplosiva del portoghese e la difesa ferrea degli uruguagi mentre la Spagna, meno spettacolare del passato,incrocerà i ferri con i padroni di casa.

GIRONE C – Alle spalle della Francia, favoritissima e prima nonostante un balbettìo iniziale, la situazione era piuttosto fluida e l’ha spuntata la Danimarca, squadra solida e poco spettacolare che ha saputo badare al sodo, tanto da dividersi la posta in tranquillità con i transalpini nella terza giornata in una delle partite più brutte ed insignificanti della competizione. Chi ha tradito le attese è stato senza dubbio il Perù di Ricardo Gareca; Australia in linea con una mediocrità accertata che il solo  Cahill, giunto al passo d’addio e quasi mai utilizzato, non ha potuto cancellare.

GIRONE D – La prima grande sorpresa del torneo è venuta da questo gruppo con il pari dell’Islanda (che ha confermato le impressioni positive anche se stavolta non ha trovato il “miracolo”) contro Messi, con la “Pulce” che peggio non avrebbe potuto iniziare. La sconfitta dell’ ”Albiceleste” con la Croazia, forse la miglior squadra in assoluto di questa prima fase per gioco ed individualità mostrate, sembrava averne definitivamente soffocato le aspirazioni, ed il pittoresco ed allegorico CT Sampaoli non poteva essere uomo più sbagliato nel posto meno indicato. Nell’ultima partita però è bastato un gesto tecnico del campione azulgrana degno della sua fama ed un po’ di tipica “garra” argentina per approdare agli ottavi, anche se la sfida ai francesi appare molto complicata. Poco incisiva la Nigeria dalla quale ci si aspettava molto di più.

GIRONE E –  Il Brasile, senza brillare particolarmente e con un Neymar ancora lontano dalla sua forma migliore, è finito primo come previsto; alle sue spalle la lotta annunciata tra la solida Svizzera di Petkovic e l’incostante Serbia guidata in campo dall’emergente Milinkovic-Savic, ha visto prevalere i rossocrociati, più abili a gestire le forze nello scontro diretto, vinto all’ultimo giro d’orologio grazie al prodigio di un “vecchio” volpone come Shaqiri. Il Costarica ha rispettato in pieno il ruolo assegnatole di “cenerentola”.

GIRONE F – Il gruppo del “botto”! Che la Germania finisse fuori al primo turno non l’aveva previsto proprio nessuno; che poi arrivasse addirittura ultima nel proprio girone, uscendo sconfitta perfino con la Corea del Sud era davvero inimmaginabile alla vigilia. I campioni in carica hanno mostrato la loro faccia peggiore: manovra lenta e senza idee, attacco spuntato e difesa meno solida del previsto con Neuer, recuperato in extremis, addirittura imprevedibilmente punto fragile del reparto. Bene il Messico, qualificatosi di slancio grazie alle prodezze di Lozano e Vela nelle prime due gare e poi crollato di fronte alla Svezia, vera rivelazione, quantomeno a livello di risultati, della prima fase. La nostra “giustiziera”, arrivata in Russia con la valigia già pronta per tornarsene a casa, ha vinto addirittura il raggruppamento e con la prospettiva di un ottavo non proprio insuperabile (contro la Svizzera), potrebbe arrivare addirittura a giocarsi una semifinale! Complimenti al CT Andersson, capace di costruire una formazione coriacea piegata solo dalla Germania ben oltre il tempo massimo.

GIRONE G – Nessuna sorpresa: Belgio ed Inghilterra sono passate senza soffrire in un girone che le poneva in chiaro vantaggio nei confronti di Panama (alla prima storica partecipazione) e Tunisia. Nello scontro diretto i “diavoli rossi” hanno avuto la meglio arrivando davanti ma nell’ultima gara in campo non c’erano praticamente titolari e forse gli inglesi hanno preferito mollare il successo “parziale” per arrivare nella parte più agevole del tabellone ed evitare scontri pericolosi già nei quarti di finale. Lukaku e Kane hanno maramaldeggiato contro le due vittime predestinate e promettono di rendere la vita dura a Cristiano Ronaldo & c. nella classifica dei cannonieri e per il titolo di stella del torneo.

GIRONE HPolonia favorita e sfida tra Senegal e Colombia per il secondo posto; questo il pronostico per il girone H che invece ha visto i polacchi finire mestamente ultimi al pari dei “cuginastri” tedeschi. Fuori anche il Senegal a testimonianza di un movimento calcistico, quello africano, che non solo non riesce a decollare come più volte vaticinato in passato ma che segna addirittura un brusco passo all’indietro, tornando ai livelli ante 1982, quando le buone prestazioni di Camerun ed Algeria avevano fatto sbilanciare gli esperti sul futuro del continente nero. La Colombia ha acciuffato la qualificazione in extremis ma potrebbe diventare una Mina vagante nel proseguo del torneo mentre il Giappone, volenteroso, fortunato ed indisponente (per la melina esasperata nel finale di gara contro la Polonia) non dovrebbe essere in grado di fare ulteriore strada.

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Giampiero Giuffré

Giampiero Giuffré

Giampiero Giuffè: bancario per necessità ma non per vocazione, si butta a capofitto nel mondo radiotelevisivo alla fine degli anni 90′ e per 7 anni conduce su RadioSpazioAperto, insieme al fratello Simone, prima The Football Box, La Scatola del Calcio, dedicata al calcio internazionale, e poi BZona, Allenatori nel Pallone, trasmissione semiseria sul mondo del calcio e del fantacalcio. Appassionato tifoso laziale collabora come redattore o caporedattore con vari siti; dedito anche alla musica caraibica e latina in genere, la balla e ne scrive. In questo blog segue, per ora, la categoria I Miti dello Sport.Blog personale: http://www.giroma.it/