Misteri sulla vita e la morte di Michael Jackson

E’ la primavera del 1982 e a 24 anni Michael Jackson è la più grande star della muscia nera. Michael è uno straordinario Re Mida della musica da ballo, capace di trasformare in oro tutto quello che tocca. Il suo personaggio carismatico si può permettere duetti con artisti del calibro di Paul McCartney e Diana Ross.

Scoperto e lanciato da Berry Gordy, padrone della Motown, Michael ha poi deciso di legarsi a Quincy Jones, mito del jazz e della musica nera, realizzando con lui un album da 10 milioni di copie intitolato Off the Wall e dimostrando che il ragazzino che cantava con i fratelli nei Jackson Five è diventato qualcosa di più ed è pronto alla leggenda.

Michael Jackson 

L’album Thriller ed il successo

Il nuovo progetto del 1983 si chiama Thriller ed è ancora in collaborazione con Quincy Jones. Michael si è fatto costruire in casa un lussuoso studio di registrazione a 24 piste per mesi e mesi di lavoro attento e maniacale. Il disco viene completato nei Westiake Studios di Los Angeles e non solo è commercialmente perfetto, ma si avvale della collaborazione dei migliori musicisti e autori in circolazione in quel periodo. Thriller ottiene un successo planetario con 40 milioni di copie vendute nel mondo, il primo posto nelle classifiche di tutti i Paesi dell’Occidente, 37 settimane al numero 1 nelle graduatorie USA e addirittura 7 singoli tratti dall’album finiscono nei Top 10.

L’album diventa un simbolo dell’epoca, la colonna sonora degli anni 80′ e di una nuova generazione che crede nel successo e nel denaro. Il nuovo strumento promozionale che permette l’ascesa al successo di Thriller si chiama: videoclip. Questo nuovo strumento cambia il marketing della musica anni 80′ e diventa talmente importante da spingere molti artisti ad affidare la regia a registi di grido e di qualità: Michael infatti per Thriller ingaggia John Landis, per girare 13 minuti di video per una trama completa e innovativa, grazie al trucco, ai costumi e ad un’indimenticabile coreografia.

Jackson in Thriller

L’idea dello sfondo horror del video di Thriller, che inizialmente avrebbe dovuto intitolarsi Starlight, viene a Michael quando vede per la prima volta al cinema Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis, ma nasce anche da uno scherzo subito da Michael quando era piccolo, ad opera del papà, che indossando una maschera mostruosa sbucò dalla finestra della sua camera nel cuore della notte per spaventarlo e con lo scopo di convincere suo figlio a chiudere la finestra di notte.

L’idea del videoclip horror non piace alla sua Casa Discografica, la Sony, che considera stupido investire una cifra così alta per un videoclip, anche perchè l’album Thriller era uscito già da un anno. Così Michael decide di autofinanziare il videoclip ed ha ragione, perchè dopo poco tempo l’album triplica le vendite e torna in testa alle classifiche di tutto il mondo. Lo stile del balletto di gruppo degli zombie è travolgente e unico, come anche il trucco e la scenografia. Per chi non lo sapesse, la modella attrice che interpreta la fidanzata di Michael nel videoclip si chiama Ola Ray, mentre la celebre giacca rossa del Re Mida è disegnata da Deborah Nadolman ed è stata venduta per 1,8 milioni di dollari.

The Making of Michael Jackson’s Thriller, è una delle VHS più vendute nella storia: oltre al backstage c’è anche il video integrale.

Jackson incidente in spot pepsi
L’incidente nello spot della Pepsi e le prime operazioni chirurgiche

Il 1984 Michael Jackson viene ricoverato in ospedale per ustioni di secondo e terzo grado al suo cuoio capelluto. L’incidente avviene sul set dello spot per la Pepsi: mentre Michael balla, i suoi capelli prendono fuoco, dopo che alcuni fuochi d’artificio vengono esplosi vicino al cantante. L’esperienza spinge Michael a sottoporsi a diverse operazioni chirurgiche per eliminare le cicatrici rimaste sulla testa, e la prescrizione dei tanti anti-dolorifici danno inizio ad una forte dipendenza e ad una ossessione per la chirurgia plastica.

In quegli anni Michael matura un profondo cambiamento, la sua riluttanza a concedere interviste, i suoi comportamenti bizzarri, come l’indossare mascherine in pubblico, e l’acquisto di “Neverland”, un enorme ranch con parco giochi per accogliere bambini malati e bisognosi, diventano punti di interesse per i tabloid americani, sempre più alla ricerca di scoop sui suoi modi di vivere.

Amato da milioni di ragazzi, Jacko comincia a circondarsi da guardie del corpo e ad essere inseguito da leggende strabilianti: si dice che viva in camere asettiche per il terrore dei germi e che si stia trapiantando i lembi di pelle bianca per cambiare colore della pelle.

Jackson in Bad

L’album “Bad” ed i continui cambiamenti estetici

Nonostante la sua vita privata sia un disastro, Michael, dopo essere stato il promotore con Lionel Richie del progetto “We are the World“, i cui proventi andranno ai poveri bambini africani, ed aver acquistato molti diritti dei Beatles, Elvis Presley, Little Richard, nel 1987 si presenta al grosso pubblico ed ai suoi fans con l’album Bad (11 tracce), l’ultimo prodotto da Quincy Jones.

Il disco arriva subito ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo e vende 33 milioni di copie, sostenuto anche da un grande tour mondiale di oltre un anno con più di 100 spettacoli per 4,4 milioni di spettatori. Per il brano Bad, Michael chiede al registra Martin Scorsese di girare il videoclip, spendendo 2,2 milioni di dollari e divenendo uno dei clip più costosi di sempre.

Il video dura 18 minuti e mette in evidenza il cambiamento del colore della pelle di Jacko che, continuamente attaccato dai tabloid americani, si difende spiegando che la reale causa dello sbiancamento della sua pelle è dovuto ad una forma acuta di vitiligine. Inoltre Jackson ammette di essersi sottoposto a due operazioni di rinoplastica ed uno spacco del mento che associati ad una dieta molto rigida avrebbero contribuito ad aumentare i suoi cambiamenti.

Neverland Michael Jackson 

Neverland e le accuse di pedofilia

Neverland, nome tratto dal luogo immaginario delle avventure di Peter Pan, viene acquistata da Jackson nel 1988; si tratta di un ranch di 1400 ettari situato nella contea di Santa Barbara, in California, costituito da una casa molto lussuosa, un giardino molto grande e un parco giochi. Il significato di Neverland è “l’isola che non c’è” e nasce proprio dalla voglia di Jacko di rimanere un eterno bambino, proprio come Peter Pan. L’impegno di ricevere e ospitare bambini bisognosi porta Michael ad accuse di pedofilia nel 1993 e nel 2003. Jacko viene accusato di aver abusato dei giovani ragazzi che passano il loro tempo a Neverland.

Nel 1993 le accuse del 13enne Jordan Chandler per aver subito degli abusi da Jackson, vengono risolte con una accordo stragiudiziale per una somma mai rilevata (secondo fonti diverse tra i 15 e i 25 milioni di dollari), anche se Michael si era professato innocente. Le accuse, invece, del 2003 di pedofilia da parte di Gavin Arvizo portano Michael Jackson in tribunale. L’opinione pubblica in quel periodo si divide fra chi considera Michael un orco malato del suo stesso aspetto fisico e chi, invece, lo considera un uomo incapace di far del male ma vittima solamente della sindrome di Peter Pan.

Il processo si svolge in un clima surreale: Michael viene sottoposto a numerose perizie che lo ritengono non compatibile con un profilo psichiatrico da pedofilo. Le prove e i riscontri dell’accusa alquanto deboli e l’addensarsi di nubi sui genitori di Arvizo spingolo la giuria a rilasciare nel 2005 un verdetto di non colpevolezza per tutti i capi di accusa contro Michael Jackson.

Gli Album “Dangerous”, “History” e “Blood on the dance floor”

Nel 1991 esce l’album “Dangerous“, l’ottavo album, non prodotto più da Quincy Jones ma dal produttore Teddy Riley insieme allo stesso Jackson. L’album, lanciato con il Dangerous World Tour, è considerato da molti il miglior album di Jackson, infatti oltre a vendere milioni di copie fu premiato agli American Music Awards del 1993 come miglior album pop-rock dell’anno e al Soul Train Adwards come miglior album R&B dell’anno 1992. In quegli anni il cantante Al Bano fece causa a Jackson per il brano Will You Be There considerata un plagio di I Cigni di Balaka canzone di Al Bano del 1987. L’album viene sequestrato in tutta Italia, Michael Jackson è costretto a presentarsi al processo in corso a Roma e viene condannato a pagare quattro milioni di lire di multa.

Nel 1995 viene pubblicato l’album “History“, un doppio con un disco di Greatest Hits e un disco di materiale nuovo, tra cui la bellissima “Scream” cantata con la sorella Janet Jackson e “You are not Alone“, la prima hit nella storia della nusica a piazzarsi direttamente alla prima posizione della Billboard Hot 100. L’album viene promosso con una tournè, l’HIStory World Tour, di 83 concerti per un totale di 4,5 milioni di spettatori.

Nel 1997 esce “Blood on the dance floor” contenente remix di singoli tratti da HIStory. L’album diventa l’album di remix più venduto di sempre con i 7 milioni di copie vendute nel mondo. L’album è dedicato a Elton John, che aiutò Michael a uscire dalla dipendenza dagli analgesici.

Jacko e Lisa Marie Presley 

Il primo matrimonio con Lisa Marie Presley

Nel 1994 il re del Pop sposa in segreto la figlia di Elvis Presley, Lisa Marie Presley, scatenando le illazioni degli organi di stampa che considerano l’improbabile coppia come una farsa per distogliere l’attenzione dai problemi legali di Jackson. La macchia dello scandalo del caso Chandler, che aveva leso l’immagine indelebile di Jacko, ne stava portando anche al declino artistico; ecco allora che le nozze con Lisa Marie, di 10 anni più giovane, gli davano la possibilità di gridare al mondo la sua “normalità”.

La coppia si confessa follemente innamorata e si presenta al pubblico aprendo la serata degli MTV Music Awards di New York per suggellarla con un bacio storico davanti a milioni di telespettatori; ma dopo soli 20 mesi, per differenze inconciliabili, Lisa Marie Presley deposita un’istanza di divorzio. In realtà questo matrimonio secondo diverse testimonianze era troppo ambiguo e mai “consumato”, anzi gli strani comportamenti di Jacko, il pesante trucco, la chirurgia plastica e l’amicizia con bambini avevano stancato Lisa Marie che, tra droga e figli, sperava almeno in un aiuto per diventare una cantante famosa.

Jackson e Debbie Rowe 

Il secondo matrimonio con Debbie Rowe

Nel novembre del 1996 Michael sposa Debbie Rowe, la sua infermiera-dermatologa, a Sidney in Australia. Dalla loro unione nascono Prince Michael Jr. e Paris Michelle Katherine Jackson (in omaggio alla bella Parigi).

Sia il pubblico che la stampa trovano piuttosto sorprendente questo secondo matrimonio anche per il fatto che i figli nati da questa unione non hanno nessuna origine afro-americana. I due divorziano comunque dopo tre anni, nel 1999: Debbie non riesce più a seguire i ritmi di Mike in giro per il mondo e di comune accordo decidono di lasciarsi. Dopo la morte di Michael, Debbie, però, ha pensato bene di chiedere al patrimonio del cantante un rimborso per spese legali (circa 200.000$) e servizi riguardanti la custodia dei loro figli Prince e Paris, raccontando che in realtà essi sono nati in provetta e che Michael non è il padre biologico.

I figli di Michael Jackson

In poche parole la Rowe è stata ingravidata da un donatore anonimo e non ha mai avuto alcuni rapporto con Mike, anzi i due vivevano in case separate e dopo il concepimento dei due bimbi, la Rowe è stata ben pagata e liquidata, proprio perchè Michael desiderava fortemente avere degli eredi. Interessata ai soldi della famiglia Jackson e non alla custodia dei Jackson’s Kids, affidati invece alla nonna Katherine (madre di Michael Jackson), la Rowe è stata successivamente rimborsata con 27.000 dollari.

L’album “Invincible”

Nell’ottobre 2001 viene pubblicato l’ultimo album registrato in studio da Jackson: “Invincible“. L’album vende oltre 10 milioni di copie nel mondo affermandosi con i brani You rock my world e Cry. Michael decide di non rinnovare il suo contratto con la Sony, per questo motivo il capo della Sony Music Entertainment, Tommy Mottola boicotta tutti i singoli usciti nel 2002, le promozioni ed i video. L’annuncio di Jackson che non avrebbe mai più pubblicato un album sotto la Epic Records (controllata dalla Sony), spinse la Sony a licenziare Mottola. Malgrado il boicottaggio, Invincible ha venduto circa 13 milioni di copie nel mondo.

Jackson e Blanket a Berlino

La presentazione del terzo figlio e nuove accuse

Il terzo e ultimo figlio di Jacko, Prince Michael II, detto Blanket e nato il 21 febbraio 2002 presso l’Ospedale di Sharp Grossmont La Mesa, vicino a San Diego in California, sarebbe stato partorito da un’infermiera messicana di nome Helena che avrebbe messo a disposizione il proprio utero per una inseminazione artificiale.

Il bimbo fu presentato ai media in modo veramente bizzarro. Michael nel novembre del 2002 è a Berlino per ricevere un premio per le sue azioni umanitarie. Circondata dai fan sotto l’Hotel Adlon, mostra il suo ultimo genito alla folla tenendolo sospeso con la sola mano destra fuori dal balcone dell’hotel, per poi ricondurlo in camera. Questo naturalmente scatenò la stampa che lo ritenne colpevole di “mettere in pericolo un minore”

Jacko alla 02 di Londra

Il ritorno sul palco e gli ultimi istanti prima di morire

Il 5 marzo del 2009 nella conferenza stampa alla O2 Arena di Londra Michael annuncia il suo ritorno sul palco per una serie di 10 concerti nel corso dell’estate. In seguito all’annuncio i biglietti vengono venduti nell’arco di poche ore, costringendo la società organizzatrice ad aumentare i concerti da 10 a 50 presso lo 02 Arena di Londra e scatenando naturalmente le ire di Jacko.

Il tour avrebbe dovuto chiamarsi This is It e avrebbe dovuto essere un final curtain call, ovvero le ultime esibizioni live del Re del Pop. Secondo i tabloid inglesi il tour avrebbe dovuto coprire la montagna di debiti (400 milioni) che da tempo affliggevano Jacko, costretto a mettere all’asta i suoi oggetti più preziosi per salvare dal pignoramento il ranch di Neverland.

Il 25 giugno del 2009 però, a pochi giorni dai numerosi concerti che avrebbe dovuto sostenere, Michael Jackson viene ricoverato presso l’ospedale Ucla Medical Center di Los Angeles alle 12:21 ora locale, a causa di un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. Crollato all’improvviso e soccorso dai paramedici che hanno tentato di rianimarlo per un’ora, Michael viene dichiarato ufficialmente morto alle ore 16:00.

Conrad Murray

Accanto a Michael anche il medico che lo segue, il dottor Conrad Murray. I due si erano già conosciuti tre anni fa a Las Vegas, Michael decise di assumerlo nel maggio del 2009 per farsi seguire durante il tour che avrebbe dovuto iniziare a luglio. Murray accetta e riesce ad ottenere un compenso di 150 mila dollari al mese.

Secondo la testimonianza di quest’ultimo, la notte del 24 giugno avrebbe somministrato più volte il benzodiazepine al cantante sofferente di insonnia per farlo addormentare senza però sortire l’effetto desiderato, così avrebbe somministrato l’anestetico Propofol che avrebbe fatto addormentare il cantante per sempre alle ore 10:50. In realtà Murray già da sei settimane somministrava alla pop star 50 grammi di Propofol al giorno iniettandolo via endovena e, per evitare l’assuefazione alla sostanza, abbassava spesso la dose a 25 grammi aggiungendo altri due sedativi.

L’autopsia dirà che Michael Jackson morì per un’iniezione letale del forte anestetico, il famigerato Propofol, solitamente somministrato in sala operatoria, che ne provocò l’arresto cardiaco e che Jackson soffriva di vitiligo, il difetto di colorazione della pelle, con chiazze chiare sul petto e sulle braccia.

La stanza di Jacko Jacko soccorso d'urgenza Jacko è morto

Le colpe del dottor Murray emergono con il tempo e vengono messe in evidenza non solo dai testimoni ma anche dal medico legale che esegue l’autopsia sul corpo di Jackson:

  • Innanzitutto la somministrazione dell’anestetico Propofol va eseguita attaccando il paziente ad una pompa d’infusione.
  • Dopo la somministrazione del Propofol e poco prima che il suo paziente spirasse, Murray era andato al bagno e poi aveva chiamato diverse ragazze, tra cui una conosciuta in un night club, disinteressandosi dello stato di salute di Jacko.
  • Invece di chiamare i soccorsi, Murray avrebbe fatto alcune telefonate ed inviato alcune email a vari destinatari, tra cui il funzionario della Lloyd’s Insurance,l’assicurazione dei concerti londinesi, rassicurandolo sulle condizioni di salute di Jacko. Magari Jackson era già morto e le sue chiamate erano dirette ai suoi dipendenti per nascondere le prove?
  • Accortosi della morte di Jacko, Murray avrebbe applicato una rianimazione cardiopolmonare sul letto senza alcun effetto, in quanto tale pratica va applicata su una superficie piana.
  • Murray avrebbe interrotto il massaggio cardiaco per raccogliere i flaconi di medicinale somministrato in dose eccessiva e consegnarli alla guardia del corpo Alvarez, chiedendogli di metterli in un sacchetto di plastica e portarli via.
  • Murray dichiarerà che Michael avrebbe assunto il Propofol mentre lui era in bagno, ma il Re del Pop, già stordito dal benzodiazepine, come avrebbe potuto somministrarsi via endovena anche il Propofol?

Il 29 novembre 2011 Murray viene condannato a 4 anni di reclusione, dichiarato colpevole di omicidio involontario:Michael Jackson è morto a causa delle mancanze del dottor Conrad Murray e di una serie di decisioni assunte dal dottore che hanno messo a repentaglio il suo paziente“, queste le parole del Giudice Pastor nella lettura della sentenza.

MoonWalk Michael Jackson

Il dottor Murray non si è assunto nessuna responsabilità sulla morte del Re del Pop e non ha mai mostrato rimorsi per la sua condotta, pur avendo abbandonato il suo paziente nel momento del bisogno, e ha ricusato le imputazioni a suo carico sul decesso del cantante, colpevole a suo dire di “suicidio”.

La cerimonia funebre allo Staples Center di Los Angeles per Jacko è stata la più imponente nella storia della musica, con un’audience televisiva di quasi un miliardo di persone. Nessun uomo dello spettacolo ha mai vinto tanti premi quanto Michael Jackson. La sua mossa di ballo chiamata MoonWalk – “Camminare sulla luna” – presentata durante un’esibizione televisiva del 1983 diventerà per sempre il suo marchio di fabbrica ma anche una vera e propria magia per chi ancora oggi tenta in tutti i modi di imitarlo.

Ecco una lista dei molti riconoscimenti per un uomo che ha venduto nel mondo oltre 1 miliardo di dischi:

  • 26 American Music Awards
  • 40 Billboard Awards
  • 7 BRIT Awards
  • 1 MOBO Awards
  • 18 Grammy Awards
  • 23 Guinness World Records
  • 13 MTV Awards
  • 11 Soul Train Awards
  • 16 NAACP Image Awards
  • 56 RIAA Awards
  • 4 American Video Awards
  • 16 World Music Awards
  • Totale Awards 398.

 

Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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