Marco Van Basten il Cigno di Utrecht

1 Condivisioni

Uno dei più grandi calciatori della storia nasce il 31 ottobre 1964 a Utrecht nei Paesi Bassi di nome fa Marcel (in Italia Marco) di cognome Van Basten. La sua presenza fra i grandissimi del calcio è confermata dalle sue straordinarie statistiche goal e dai suoi numerosi trofei, ma leggerle senza averlo visto giocare non rende l’idea della sua straordinarietà.

Nessun calciatore della storia del calcio ha mai avuto la completezza di Van Basten. Giocatore di tecnica eccezionale, fisico imponente ed allo stesso tempo in possesso di notevole eleganza e rapidità nei movimenti tanto da meritarsi il soprannome di Cigno di Utrecht.

Marco Van Basten

A tutte queste doti, più da trequartista che da centravanti, abbinava poi la concretezza del vero bomber. Vederlo in azione dava l’idea di giocare in 12, di avere contemporaneamente un trequartista ed un centravanti, era come vedere a tratti Zico e sotto porta Pelè. A tutto ciò si aggiunge la sua abilità con entrambi i piedi da farlo sembrare quasi ambidestro, in possesso di un tiro potente e preciso sia in corsa sia da fermo, concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie. Chi dovesse pensare che tutte queste qualità potevano impigrirlo tatticamente si sbaglia di grosso, Marco era dotato di una intelligenza tattica fuori da comune e una visione di gioco tale da essere anche un abile uomo assist.

Non a caso Diego Armando Maradona nel suo libro Io sono el Diego scrisse di lui: «Non ho mai visto un giocatore più elegante di Van Basten. Una macchina da gol che si è rotta quando stava per diventare il migliore di tutti.»

Figlio di Joop un ex calciatore e campione dei Paesi Bassi (1958) Marco Van Baste cresce praticamente sui campi di calcio fin da quando aveva 6 anni, il padre lo affida subito ai tecnici delle squadre Utrecht prima l’EDO, poi l’UVV ed infine l’Elinkwijk, quanto di meglio ci possa essere in Olanda. Leo Beenhakker fa di tutto per portarlo al Feyenoord ma alla fine la spunta l’Ajax dove giocava ancora Johan Cruijff. Marco si mette subito in luce a livello giovanile e l’esordio non tarda ad arrivare, avviene a soli 17 anni nel campionato 1981-1982.

La sua prima partita sembra quasi un segnale divino come avviene solo ai grandissimi del calcio, parte dalla panchina entra per sostituire Johan Cruyff e segna un goal.

marco van basten ajax - Marco Van Basten il Cigno di Utrecht

Nel campionato 1982-1983 oramai è un titolare e totalizza 9 reti su 20 presenze, ma è la stagione seguente a sancirne la consacrazione a soli 19 anni: 26 presenze e 28 gol. Marco sta esplodendo le tre stagioni successive saranno indimenticabili: nella stagione1985-1986 vince la scarpa d’oro con 37 goal in 26 partite.

Il 1986, tuttavia, è anche l’anno che segna l’inizio del suo problema alle caviglie, guaio che lo accompagnerà per tutta la sua carriera fino a costringerlo al ritiro prematuro. A dicembre nel corso di  Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario, prova a continuare a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera, ritorna dopo 3 mesi, giusto in tempo per segnare di testa il goal vittoria nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia. Inoltre con 3 mesi fuori per la caviglia e altri 3 mesi fuori per un’epatite virale, riesce ugualmente a diventare il capocannoniere del campionato.

MARCO VAN BASTEN E IL MILAN

Nel 1987 arriva al Milan di Berlusconi. Il campione olandese assume una dimensione europea portando il Milan (con Gullit e Rjikaard) sul tetto del mondo dando anche la sensazione di non aver mai espresso tutto il suo potenziale per colpa degli infortuni.

Van Basten con Gullit e Rijkaard

Infatti non fa in tempo a segnare proprio al suo debutto in campionato che arriva anche il primo stop, stavolta è l’altra caviglia che inizia a dargli problemi e lo costringe alla seconda operazione, facendolo restare inattivo per 6 mesi. Torna in tempo per completare la rincorsa scudetto sul Napoli, prima sbloccando una partita complicata contro l’Empoli, che stava per compromettere la rincorsa, e poi uscendo dal San Paolo fra gli applausi.

Van Basten e Ciro Ferrara

Nelle stagioni successive fra i tanti trionfi, Marco Van Basten subisce altri due interventi, il terzo della sua carriera al menisco che lo terrà fermo 2 mesi ed un quarto ancora alla caviglia. Dopo 4 mesi,  e probabilmente non ancora guarito, rientra a fine aprilein Ancona-Milan, segnando l’ultimo gol della sua carriera e per la poesia del calcio proprio ad Alessandro Nista, lo stesso portiere a cui aveva segnato il suo primo gol in Serie A. Chiuderà la stagione con la triste finale di Marsiglia persa dal Milan , dove Marco giocherà con la caviglia dolorante.

MARCO VAN BASTEN E GLI ORANJE

Nel 1988, ad un anno dalla caduta del Muro di Berlino, la Germania Ovest ospita l’ottava edizione degli Europei di calcio. Oltre all’Italia di Vialli e Mancini, c’è l’Olanda di Rinus Michels che con Van Basten, Gullit e Rijkaard propongono un calcio rivoluzionario di colore arancione e che ricorda il “Calcio Totale” di Cruijff.

Dopo aver sconfitto l’Inghilterra di Robson e superato in semifinale, la Germania Ovest, i padroni di casa per 2 a 1 (un goal è firmato anche da Van Basten), i tulipani arrivano in finale contro l’URSS, contro cui avevano perso nel girone poche settimane prima.

van basten olanda - Marco Van Basten il Cigno di Utrecht

L’Olanda non regala nulla e dopo il goal di Ruud Gullit al 32esimo, il cigno di Utrecht regala uno dei goal più belli del calcio. Un tiro dalla lunga distanza lato corner che scavalca il portiere per insaccarsi dalla parte opposta.

Dopo dieci anni di assenza dai podi alti del calcio, Marco Van Basten ha contribuito in modo assoluto a riportare l’Olanda tra le grandi squadre del calcio mondiale tanto da entrare al nono posto della lista FIFA come il giocatore più forte di tutti i tempi.

MARCO VAN BASTEN E LA CARRIERA DA ALLENATORE

Dopo due anni, Van Basten decide di smettere e il 17 agosto 1995 annuncia la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall’attività agonistica. Commovente il giro di campo di San Siro in Jeans, camicia rosa, giacca di renna con il pubblico in lacrime a salutare uno dei più grandi campioni mai visti in Italia che ha dovuto lottare più contro le sue caviglie che contro gli avversari.

Van Basten lascia il calcio e il Milan

Ma il richiamo del calcio è troppo forte, così Marco Van Basten decide di intraprendere la carriera di allenatore, dove purtroppo non avrà gli stessi successi avuti da calciatore e ironia del destino anche qui sarà frenato da un problema fisico.  Dopo una breve parentesi con lo Jong Ajax fa il grande salto come commissario tecnico della nazionale olandese partecipando ai mondiali del 2006, dove purtroppo si ferma agli ottavi di finale battuto dal Portogallo. Viene confermato a Euro 2008 dopo aver superato a punteggio pieno il girone con Italia, Francia e Romania, ma l’Olanda viene eliminata nei quarti di finale dalla Russia.

Van Basten allenatore dell'Olanda

Al termine dell’Europeo lascia la nazionale olandese per allenare l’Ajax, ma si dimette dopo aver aver fallito la qualificazione alla UEFA Champions League. Più tardi tornerà ad allenare  l’Heerenveen e l’AZ Alkmaar dove termina la sua carriera di allenatore a causa di problemi cardiaci dovuti all’eccessivo stress.

Dopo vari incarichi nella nazionale Olandese dal 30 settembre 2016 entra a far parte nello staff del presidente della FIFA Gianni Infantino con il ruolo di Chief Officer for Technical Development.

I goal più belli di Marco Van Basten

PALMARES

Competizioni vinte con squadre

Scudetto Campionato Olandese

  • Ajax: 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985

Scudetto Campionato italiano: 4

  • Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994

Coppa dei Paesi Bassi: 3

  • Ajax: 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987

Supercoppa italiana: 4

  • Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

Coppa delle Coppe: 1

  • Ajax: 1986-1987

Champions League: 2

  • Milan: 1988-1989, 1989-1990

Supercoppa UEFA: 2

  • Milan: 1989, 1990

Coppa Intercontinentale: 2

  • Milan: 1989, 1990

Competizioni vinte con la Nazionale

Campionato d’Europa: 1

  • Germania Ovest 1988

Premi individuali vinti

Capocannoniere della Eredivisie: 4

  • 1983-1984 (28 gol), 1984-1985 (22 gol), 1985-1986 (37 gol), 1986-1987 (31 gol)

Calciatore dell’anno del campionato olandese: 1

  • 1985

Scarpa d’oro: 1

  • 1986

Trofeo Bravo: 1

  • 1987

Capocannoniere del campionato europeo: 1

  • 1988 (5 gol)

Miglior giocatore del campionato europeo: 1

  • 1988

Calciatore dell’anno World Soccer: 2

  • 1988, 1992

Pallone d’oro.svg Pallone d’oro: 3

  • 1988, 1989, 1992

Capocannoniere della Coppa dei Campioni: 1

  • 1988-1989 (10 gol[30])

Capocannoniere della Serie A: 2

  • 1989-1990 (19 gol), 1991-1992 (25 gol)

FIFA World Player

  • 1992

Inserito nella FIFA 100

  • 2004

Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Giocatore straniero

  • 2012
1 Condivisioni
DoctorsTrucco

DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).