L’utilizzo dei micro auricolari, di cosa parliamo?

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Negli ultimi anni i micro auricolari hanno conosciuto una crescente e progressiva diffusione dovuta alla loro versatilità e alla loro funzionalità, che li rende adatti a una grande varietà di utilizzi. Questi dispositivi consentono di ascoltare delle registrazioni o, in altri casi, di dialogare con un suggeritore a distanza, così da favorire lo scambio di domande e risposte. Nel caso in cui si abbia la necessità di ascoltare una registrazione, questa deve essere stata salvata o registrata in precedenza sotto forma di file mp3. Gli investigatri privati sono tra gli utenti che si affidano a questo tipo di strumentazione, che permette loro di effettuare comunicazioni con il massimo della discrezione.

Chi utilizza i micro auricolari

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Ma i micro auricolari si adattano anche alle esigenze degli agenti delle forze dell’ordine, a maggior ragione nel caso in cui essi siano chiamati a operare e a intervenire sotto copertura. Non mancano, poi, gli utilizzi – per così dire – all’insegna dell’astuzia, come quelli messi in atto dagli studenti che ricorrono a questi dispositivi in occasione di verifiche, esami e test scritti, al fine di ottenere suggerimenti: sul sito gospy.it trovano ciò di cui hanno bisogno per assecondare ogni necessità in merito.

Come funzionano i micro auricolari

Il funzionamento dei micro auricolari si basa sul meccanismo dell’induzione: di conseguenza, c’è bisogno di un elemento induttore, che può essere rappresentato da un paio di occhiali, da una collana da indossare o da una penna (nel caso degli esami scritti a cui si accennava in precedenza). Nel novero degli utilizzatori di questi dispositivi ci sono anche gli attori di teatro, che quando sono sul palcoscenico potrebbero aver bisogno di suggerimenti: in assenza di un gobbo, possono essere imbeccati da un aiutante senza che il pubblico se ne accorga, proprio per mezzo di comunicazioni discrete e invisibili.

I micro auricolari sono progettati e realizzati per essere collocati in prossimità dei timpani: questo vuol dire che non si corre il rischio che le informazioni che vengono comunicate siano percepite o sentite da persone diverse da quelle a cui sono destinate. Insomma, se non si indossano i micro auricolari è impossibile ascoltare quello che viene trasmesso, perfino in un contesto tranquillo e molto silenzioso.

Guida all’utilizzo dei micro auricolari

Si immagini di voler adoperare i micro auricolari in combinazione con una collana. Come detto, i dispositivi devono essere collocati dentro le orecchie: non ci sono fili o cavi di alcun genere, il che vuol dire che essi risultano del tutto invisibili. Le informazioni vengono trasmesse al micro auricolare dalla collana, la quale deve essere collegata a uno smartphone o a un lettore mp3. Così, ogni comunicazione può avvenire in condizioni di totale sicurezza, e nessun altro se ne può accorgere.

Quali sono i micro auricolari migliori sul mercato?

La scelta dei micro auricolari deve essere pianificata ed effettuata in funzione delle specifiche esigenze da soddisfare. In commercio si trovano, per esempio, i modelli che sono dotati di una penna microfono, grazie a cui la presenza del dispositivo può essere mascherata all’insegna della più totale discrezione. In alternativa, si potrebbe optare per i micro auricolari con lettore mp3: in questa circostanza il funzionamento è assicurato attraverso un collegamento senza fili, che permette – per esempio – di ascoltare tutta la musica che si vuole senza arrecare disturbo alle altre persone.

Tra le proposte più recenti e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico si segnalano, invece, i micro auricolari Bluetooth spia induttivi, noti anche con il nome di auricolari invisibili. In alcuni casi le loro dimensioni sono davvero minime, paragonabili a quelle di un chicco di riso.

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli