Lo svezzamento: la sua prima pappa

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Quando il solo latte non è più sufficiente per fornire al bambino le calorie e le sostanze nutritive di cui ha bisogno, è ora di introdurre la prima pappa, che inizierà a determinare il formarsi del gusto. Se è stato allattato con latte materno, alcuni gusti già gli sono familiari, ma la maggior parte dovrà sperimentarli in bocca.

 

bimbo e la pappa

 

Non esiste uno svezzamento “standard” uguale per tutti, tuttavia è possibile individuare alcune regole di base da applicare, prima tra tutte l’introduzione dei cibi in maniera graduale; inoltre è fondamentale non avere fretta di raggiungere dei “traguardi” prestabiliti, ed è importante offrire la pappa al bebè in un ambente tranquillo e senza forzarlo. In alcuni casi sarà il bambino stesso a “suggerire” i tempi e gli alimenti da cui vuole cominciare a prendere confidenza.

Ma quali potrebbero essere i primi cibi “giusti” con cui iniziare questo percorso?

 

bimbi e la frutta

 

Si può iniziare con la frutta cruda, introducendola non come sostituta della poppata ma un paio d’ore dopo di essa, a metà mattinata. E’ possibile scegliere se proporre mela fresca grattugiata, oppure (se il bimbo soffre di coliche) succo di mela cruda fatto con la centrifuga e diluito con altrettanta acqua. In caso di stitichezza si può iniziare con la pera, invece che con la mela. Qualche giorno dopo si può introdurre il succo di carota (sempre centrifugato e diluito con acqua). Per evitare l’annerimento i succhi vanno centrifugati al momento con l’aggiunta di poche gocce di limone.

Se la frutta fresca viene rifiutata dal bambino, oppure se provoca macchie rosse intorno alla bocca, sarà utile provare la frutta cotta (a vapore o al forno).

Se il bambino continua con il rifiuto, si può rimandare ad un momento più opportuno (non c’è nessuna fretta, ricordatevelo sempre!), dopo qualche giorno o una settimana.

 

Le domande dei bimbi

 

La frutta, come abbiamo detto, non sostituisce la poppata ma serve per introdurre il bambino all’utilizzo del cucchiaino (una piccola, grande rivoluzione per lui!), oltre che per fargli assaggiare nuovi sapori dal gusto dolce, quindi sicuramente gradevole.

Alla base della prima pappa c’è il brodo vegetale: la consistenza liquida infatti è un ottimo modo per consentire all’organismo di assimilare le sostanze nutritive con facilità, inoltre il brodo vegetale è un’ottima fonte di sali minerali e vitamine che le verdure disperdono nell’acqua di cottura. In genere si comincia con carota, zucchina e patata, per passare poi ad altre verdure come lattuga, sedano e finocchio (da evitare invece inizialmente spinaci, bietole, verze, legumi, cipolle, pomodori). E’ importante utilizzare le verdure anche in base alla stagione e senza aggiungere sale.

 

Gli ortaggi e i bimbi

 

Per ottenere la consistenza giusta, il brodo viene in genere mischiato con un cereale: si può scegliere se iniziare con crema di riso, o crema di mais e tapioca, naturalmente senza glutine. Se il bimbo è un po’ stitico è preferibile la crema di mais o di miglio, se invece non ha problemi intestinali si può optare per la crema di riso, in quanto il riso è il cereale più indicato, essendo altamente digeribile e scarsamente allergizzante.

Se il tempo passa e il bambino continua a non volere né frutta né pappe, è possibile provare con un piccolo trucco: aggiungere alla pappa una piccola quantità di latte (materno o artificiale), in questo modo il bambino avrà davanti un alimento nuovo, ma con odore e sapore già conosciuti.

 

Le pappe dei bimbi

 

Sull’argomento leggete anche:

Lo svezzamento: le pappe in commercio

Lo svezzamento: la sua seconda pappa

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

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